Eurosport - gio, 01 gen 15:58:00 2009
Il patron di Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato, attacca duramente il 'defender' Alinghi a seguito delle polemiche sul nuovo regolamento dell'America's Cup
"Lei mi perdonerà l'insolenza, ma in uno spicchio miserabile di tempo una serie di team, senza storia né arte, sono stati, con subitanea prontezza, accreditati nella più alta competizione del mondo della vela, guarda caso, dopo aver presentato un 'amicus brief' contro Oracle". Comincia così la lettera aperta di Vincenzo Onorato a Ernesto Bertarelli: parole dure quelle che il patron di Mascalzone Latino usa contro il numero uno di Alinghi, 'defender' del prestigioso trofeo velico.
Il velista napoletano, che nella diatriba tra il sindacato svizzero e Oracle (il team americano ha contestato le regole della sfida di fronte a un tribunale di New York) si era schierato con gli americani, si scaglia duramente contro Bertarelli, accusandolo di aver accettato nelle liste della prossima America's Cup tutti i team, anche senza blasone, e di aver di fatto stravolto l'evento velico.
"Il tutto - prosegue Onorato - sarebbe quasi marginale se per confermare l'accettazione di Mascalzone Latino alla sua competizione non avesse impiegato più di un anno. Lei voleva le prove dell'esistenza del Reale Yacht club Canottieri Savoia dopo oltre cento anni di storia e due campagne di Coppa America. Ora mi domando: ma esiste il mio circolo per davvero? Io sono napoletano e orgoglioso di esserlo, signor Bertarelli, e vorrei dirle di vergognarsi di offendere la mia città soltanto perché abbiamo detto che Oracle ha ragione. Si faccia firmare altri 'amicus brief' da team che dalla Coppa America cercano tutto ma non una competizione leale, i professionisti, coloro che fanno soldi dallo sport della vela, non sempre hanno onorato lo sport della vela, troppa è la fame di danaro e poca quella della competizione. Viva Russell che ha avuto il coraggio di mandarla a quel paese ed Ellison che difende lo sport".
L'ultima richiesta che fa Onorato è "la prova che i team da lei riconosciuti iscritti abbiano pagato l'iscrizione come noi".
Commenti 1 - 7 di 7
ragiona da vendere caro dot.Onorato,ma come disse qualcuno tanti anni fa,il denaro non puzza!continui così e La seguiremo sempre Lei e i suoi Mascalzoni.....
Per Hzanier prima di offendere gli svizzeri informati bene.. Bertarelli è nato a Roma da famiglia italiana ed è naturalizzato svizzero solo perchè i suoi genitori sono emigrati dall'Italia trasferendo la ditta quindi il contrario di quello che scrivi.. Inoltre la sua fortuna l'ha fatta nel campo della genetica.
caro erbistefano, parole sante che tuttavia saranno senza esito: nessuno svizzero si ritirerà mai, fin quando ci saranno soldi da acchiappare. bertarelli: lei ha la solita boria da orologio svizzero, preciso e corretto, si dimentica però che tempo fa gli svizzeri emigravano in italia per mangiare (guardie svizzere ad esmpio). i tempi sono cambiati, ma stia tranquillo, cambieranno di nuovo. si ricordi piuttosto delle buone qualità degli svizzeri e non solo di quelle cattive. vuole fare il mafioso, ma fa solo la figuraccia dello scassapagliai
Bertarelli il tuo mestiere è qullo di vendere uccelli!!!Mona.
Bravo Mascalzone. Finalmente parole chiare in una vicenda poco chiara.
Troppi sono coloro partecipano per intascarsi i soldi degli sponsor , lasciandosi poi dietro una scia di insolvenza ....... Basta coi faccendieri della Coppa , basta coi furbacchioni che con lo Sport hanno poco a che fare.
Giulio Comboni
VERO BERTARELLI SI VERGOGNI IO MI RITIREREI E CONVINCEREI TUTI GLI ALTRI D' ACCORDO,GAREGGI LUI DA SOLO O CON I SUOI AMICI.....
Purtroppo Onorato ha ragione al 100%. Il comportamento di Bertarelli, che pure ha dato non poco lustro al mondo velico, rischia di stravolgere lo spirito e il significato sportivo di un evento unico nel suo genere come l'America's Cup. Lasciatelo dire a uno come me, che, come massimo titolo velico, puà vantare un paio di performances in pedalò sulla spiaggia di Cesenatico nei "favolosi" anni '60! Bertarelli ritrovi la modestia e la seriatà che lo hanno reso grande e rimetta sulla giusta rotta l'organizzazione dell'America's Cup, a vantaggio di tutti, con soddisfazione per tutti. Non dovrebbe essere così difficile, 158 anni di tradizione sono un patrimonio sportivo che non va neanche per ipotesi messo in dicussione!
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