Eurosport - ven, 01 feb 20:57:00 2008
Dura analisi di Dan Peterson sul momento difficile delle italiane in Eurolega. Una stagione ai limiti del fallimento, che rischia di avere ripercussioni sul futuro
Dopo la prima fase, si è già dimezzato il plotone delle squadre italiane presenti in Eurolega. Da quattro a due, con le eliminazioni di Milano e Bologna e le qualificazioni di Siena e Roma, quest'ultima come miglior sesta. Un bilancio non certo esaltante, che rischia di condizionare il futuro del basket italiano in Eurolega.
Ai microfoni di Sportitalia, Dan Peterson (nella foto) analizza la crisi del movimento cestistico italiano, che nei confini europei sta incontrando parecchie difficoltà: "L'eliminazione di due squadre italiane si rischia di abbassare il numero di iscritte per le prossime edizioni - esordisce il coach -. La percentuale di vittorie è inferiore rispetto agli altri anni. E' un'annata devastante fino a questo momento".
Sul banco degli imputati ci sono ovviamente l'Armani Jeans Milano e la Virtus Bologna, uscite dai rispettivi gironi senza mai lottare realmente per la qualificazione. Secondo il Coach c'è una spiegazione alla base di questa debacle: "L'anno prossimo bisogna avere le squadre pronte già a ottobre invece di cercare ancora sul mercato a Eurolega già iniziata. Mi riferisco in particolare a Milano e Virtus Bologna, che hanno pensato - male - di risolvere la situazione strada facendo cambiando l'allenatore e facendo degli acquisti che non hanno risolto i problemi".
Un altro problema è quello relativo agli stranieri, di mediocre qualità, che spesso vengono preferiti ai giocatori italiani. "Come dice Recalcati - afferma Dan Peterson - bisogna che il nostro sia un campionato italiano, con almeno due italiani in campo, non un campionato giocato in Italia".
Fabio Casati / Eurosport