Nick Mallet, alla vigilia dell`esordio suo e della Nazionale, nell`edizione 2008 del 6 Nazioni, fa il punto. `Penso che tanto l`Italia che l`Irlanda vogliano riscattarsi dopo un Mondiale che per entrambe non ha dato gli esiti sperati. I fattori che determineranno l`andamento del match domani saranno molti, non ultime le condizioni meteo. In ogni caso credo che, se arriveremo negli ultimi venti minuti di gioco con un incontro ancora aperto, l`Irlanda sara` caricata di molta piu` pressione rispetto a noi che, a quel punto, non avremo davvero nulla da perdere` .
Il tecnico affronta poi il tema della gestione psicologica della nuova mediana formata da Pietro Travagli (mischia) e Andrea Masi (apertura): `Stiamo lavorando perche` Andrea e Pietro siano nelle condizioni ideale per fare la loro partita. Non e` la loro unica possibilita` per fare bene, continueremo in ogni caso a puntare su di loro e gia` da domani so che gli avanti faranno del loro meglio per mettere a disposizione della nostra mediana palloni di qualita`` .
Infine Mallett traccia un primo bilancio sul lavoro svolto e su quello da svolgere per far crescere l`Italia: `E` importante che la mia squadra sia in grado di concentrarsi in ogni momento su cio` che puo` e deve fare, piuttosto che su cio` che stanno facendo gli avversari. Su questo lavorero` molto nei prossimi due anni. Anche se ci dovessimo ritrovare in svantaggio di due mete, voglio che la mia squadra continui a focalizzarsi sul proprio gioco, perche` l`equilibrio di qualunque incontro puo` mutare rapidamente, basti pensare al match dei Mondiali 2007 tra Francia e Nuova Zelanda. Di una cosa sono certo: questa Italia ha margini di crescita compresi tra il 50 ed il 100%` .
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