Piu'' brava quando la parola passa al campo. La chiacchierona Roma di Spalletti, archiviate le polemiche di San Siro e concentrata sulla trasferta di Madrid, stavolta fa parlare il campo. Il Parma era da prendere con le molle, la Roma ci e'' andata con intelligenza, ne ha sofferto la verve e lo ha punito appena ne ha avuto l''occasione. L''anticipo dell''Olimpico finisce 4-0 per i giallorossi, la palla passa all''Inter, impegnata domani al San Paolo.
Puo'' sorridere Spalletti: la Roma e'' in crescita come il suo capitano, quel Totti chiamato all''impresa Real tra tre giorni a Madrid. Certo, Juan e Pizarro preoccupano in ottica Champions, ma la risalita di Aqulani e l''affidabilita'' di Panucci da centrale difensivo sono validi appigli. Resiste 25 minuti il Parma, e lo fa rendendosi pericoloso, fino a quando Aquilani inizia e conclude un''azione spettacolare viziata da un''uscita imperfetta di Bucci e segnata dal tapin del mediano.
Parma stordito, Giuly comincia a strafare tra le linee, Totti non sbaglia un pallone e nella ripresa arriva il logico raddopppio. Da un angolo Tonetto crossa dove Falcone, per anticipare Panucci, diventa paradosso confezionando un clamoroso autogoal.
Match in naftalina, Totti lo ravviva con un destro tanto bello quanto difficile che termina la sua corsa nell''angolo dove Bucci non puo'' arrivare; Vucinic chiude i conti con un facile tocco sottoporta. Sul 4-0 Spalletti pensa al Real ma segue l''Inter: un mezzo passo falso a Napoli riaprirebbe un campionato chiuso anzitempo da verdetti e malelingue. Quel che e'' certo e'' che, a bocca chiusa, la Roma fa piu'' paura.
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