Eurosport - sab, 01 mar 14:34:00 2008
La dirigenza del San Paolo, esausta per il comportamento poco professionale di Adriano, annuncia una possibile rescissione del contratto con l'Imperatore
Adriano non ha ritrovato il paradiso nemmeno in Brasile: l'ipotesi che il San Paolo possa rescindere il contratto con l'Imperatore è reale. Al club campione del Brasile non sono piaciuti gli avvenimenti degli ultimi giorni: la squalifica, i ritardi alle sedute di allenamento, i litigi con i fotografi, le bizzarrie notturne, la discutibile relazione con la "modella" Viviane Castro.
Oggi pomeriggio la dirigenza si incontrerà con Adriano e il suo procuratore Gilmar Rinaldi: il presidente del Tricolor Paulista, Carlos Augusto Barros Sulva, ha ribadito che il calciatore "è stato multato per il 40% dello stipendio mensile (160mila reais, pari a circa 63mila euro). Se non accetta questa punizione, va via da qui".
Anche il responsabile del settore calcio del San Paolo Marco Aurelio Cunha parla di una possibile partenza dell'Imperatore: "Il club può rompere l'accordo con Adriano. Punizioni e multe con lui non funzionano, bisogna stabilire delle regole e trovare il giusto compromesso: se non succede è meglio che ognuno vada per la propria strada. A me piacerebbe che Adriano potesse tornare il grande giocatore che era e che noi ci aspettavamo di trovare. Però possiamo anche fare a meno di lui".
Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso: l'Imperatore si è presentato con un ritardo di 28' all'allenamento, lamentando un problema a una coscia. Il giocatore, così, anziché prendere parte alla seduta, si è sottoposto a lunghe cure fisioterapiche per poi abbandonare il campo di allenamento prima del tempo. All'uscita del centro sportivo ha poi minacciato un fotografo, colto in un lampo di nervosismo dovuto probabilmente a un incidente occorso la notte precedente. All'alba, infatti, una delle sue automobili (una Porsche Cayenne) si è scontrata con un'altra vettura che trasportava 4 donne, due delle quali sono rimaste ferite. Alla guida della Porsche, secondo quanto ricostruito dalla polizia, non c'era Adriano, bensì un suo collaboratore, il 41enne Aloisio Ferreira, in compagnia di alcune amiche: Ferreira non avrebbe rispettato un semaforo rosso ad un incrocio e, da qui, sarebbe nato l'incidente.
"Io non ero presente, e non posso giudicare", ha commentato Marco Aurelio Cunha. "Però mi sembra strano che uno vada in giro a quell'ora, alle 4 del mattino, con l'auto di un calciatore".
Daniele Fantini / Eurosport