L'Emigrante della settimana - Mancini lo snobba, Hughes si infuria
Il tecnico jesino saluta il collega senza guardarlo nemmeno negli occhi, mandando l'allenatore del Fulham, al City proprio prima dell'arrivo di Mancini, su tutte le furie: è successo al City of Manchester in occasione della 28esima giornata di Premier League...
Nervi tesi per Roberto Mancini. Il suo Manchester City non va al di là dell’1-1 tra le mura amiche contro il Fulham e il tecnico italiano non la prende affatto bene.
Al triplice fischio arbitrale, che ha di fatto segnato il punto più basso della stagione dei Citizens (5 punti nelle ultime cinque partite di campionato giocate durante le quali hanno racimolato una sola vittoria, 3-0 contro il Wba), al momento del classico saluto tra allenatori, Mancini ha salutato in maniera particolarmente fredda il collega Hughes, allungando semplicemente la mano verso il tecnico del Fulham e senza nemmeno guardarlo in faccia.
Tra i due, Mancini e Hughes, non corre affatto buon sangue: l’attuale tecnico dei Cottagers era l’allenatore del Manchester City prima dell’arrivo di Roberto Mancini sulla panchina dei Citizens e già prima della gara, nelle conferenze stampa della vigilia, i due si erano punzecchiati verbalmente.
Il pareggio conquistato dal suo Fulham sul campo del City del “nemico” Mancini evidentemente suona un po’ come una sorta di vendetta che Hughes si è preso nei confronti di chi lo ha voluto allontanare. Mancini ha voluto glissare sull’argomento, ma la rabbia di Hughes resta (“Non mi ha nemmeno guardato in faccia…”). Così come resta il momento difficile del Manchester City, terzo in classifica e che deve ora guardarsi dal ritorno di Tottenham e Chelsea più che alzare lo sguardo verso Manchester United e Arsenal.




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