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Verso Pechino: Miglietta `Entriamo nella storia`

Mar 01 Apr, 04:53 PM


Alberto Miglietta ammette: `Nel caso di qualificazione a Pechino il nostro movimento ne giovera` certamente`. Il presidente della Federazione Italiana Badminton non puo` che gioire per la quasi certa qualificazione di Agnese Allegrini ai Giochi di Pechino 2008. Quella dell`atleta romana infatti sarebbe (la matematica certezza la si avra` a fine mese) la prima partecipazione azzurra ai Giochi olimpici. Una qualificazione che premia lo sforzo di una federazione che sta lavorando molto anche sui giovani e che al momento vanta ben 50.000 praticanti in tutta Italia. Datasport ha contattato Alberto Miglietta, presidente della Federazione, e gli ha chiesto lo stato di salute del badminton tricolore.

Presidente, soddisfatto della corsa azzurra verso Pechino?

` Certo che si`. Agnese Allegrini ha un piede e mezzo ai Giochi e anche Klaus Reffeiner si sta giocando la qualificazione. Per noi e` una soddisfazione enorme poter andare ai Giochi per la prima volta, devo dire un grazie a tutto lo staff tecnico. Anche a livello federale e` veramente molto bello, sara` un evento storico. Poi ci stiamo gia` mobilitando per un progetto che dovra` portare altri atleti a qualificarsi per Londra 2012. Perche` vogliamo espandere il nostro movimento`

Crede che il badminton potra` godere della popolarita` olimpica di cui si sono avvalsi altri sport in passato?

` Sicuramente, anche perche` noi non abbiamo mai avuto la vetrina dei Giochi per promuoverci. Devo dire che a livello internazionale siamo molto apprezzati come Federazione e anche lo sport e` molto conosciuto. Certamente pero` abbiamo bisogno di una vetrina per l`Italia, dove ci sono molti praticanti ma poca visibilita` mediatica. L`esempio che porto e` quello del rugby: spero che riusciremo a ritagliarci uno spazio importante durante i Giochi, grazie anche ai bei risultati degli atleti.`

A livello politico la Federazione vive un buon momento?

` Devo dire che sono molto soddisfatto del mio quadriennio di `governo`. Siamo stati riconosciuti dei nostro meriti da parte del Coni, sia dal punto di vista sportivo che da quello sociale, visto che promuoviamo iniziative con le scuole per avvicinare i giovani a questo sport. A livello internazionale, se possibile, va ancora meglio, perche` siamo da tempo su livelli eccellenti e infatti nel 2009 organizzeremo i Campionati Europei giovanili a Milano.`

In questi giorni il tema del giorno e` la possibilita` di boicottaggio da parte degli atleti e dei politici dell`edizione cinese dei Giochi? Lei, come portavoce della Federazione, come la pensa?

` Credo che lo sport e l`evento olimpico non debbano essere messi in relazione con la politica. Quando qualche anno fa sono stati assegnati i Giochi a Pechino, i problemi di democrazia nel paese esistevano gia`. Quindi probabilmente andava fatta una scelta piu` oculata in merito. Con il senno di poi il Cio avrebbe potuto ripensare alla possibilita` di concedere l`Olimpiade a Pechino. Sono convinto che adesso si parla tanto delle questioni di democrazia in funzione dei Giochi. Ma boicottare sarebbe sbagliato, perche` c`e` gente che ha lavorato anni per parteciparvi e tutto questo non puo` essere vanificato per ragioni con cui gli atleti non hanno nulla a che vedere`.

Intervista di Claudio Barbieri

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