Champions League - Overdose di Drogba, è resa Reds

Eurosport - gio, 01 mag 10:30:00 2008

Una straordinaria doppietta dell'ivoriano, inframezzata da un rigore di Lampard, regala ai Blues la prima finale della storia. Non basta al Liverpool l'ennesima griffe di Torres, il ko arriva nei tempi supplementari

FOOTBALL 2007-2008 Champions League Chelsea-Liverpool Drogba - 0

La prima finale tutta inglese della storia della massima competizione europea sarà tra Manchester United e Chelsea. Le due dominatrici della Premier League andranno alla ricerca del double allo stadio Luzhniki di Mosca, il 21 Maggio. L"impresa della squadra londinese è figlia di una metamorfosi radicale: una squadra che sembrava sfilacciata e senza gioco, sboccia nell"occasione decisiva riuscendo anche a sopperire a qualche amnesia congenita.

Dopo mesi in cui Grant era stato accusato di implementare un calcio sterile e troppo speculativo, i Blues si inventano un primo tempo scevro di difetti. Splendida circolazione del pallone, spaziature equilibrate e grande velocità mentale: è questa la ricetta che sembra incanalare definitivamente la partita verso Londra. Special guest Makelele che marca a uomo Gerrard, sbiadendone la verve offensiva.

La strategia di Grant è chiara: i Blues hanno il mandato imperativo di tentare la conclusione da fuori area non appena intravedono uno spiraglio. Al 4' è Drogba a scaldare le mani di Reina ma 6 minuti dopo Torres si ritrova sul sinistro una palla invitante di Gerrard. Lo spagnolo tenta il diagonale trovando Cech ad oscurargli lo specchio della porta. Al 18' Drogba sbaglia un'occasione clamorosa innescato da una splendida verticalizzazione di Lampard (autore di un grandissimo primo tempo).

Al 33' l'ivoriano si fa perdonare: Kalou lanciato sul filo del fuorigioco da Lampard, elude l'intervento di Hyypia accentrandosi e prova il tiro a giro sul secondo palo. Reina si allunga in tuffo e ci arriva, ma sulla respinta lunga Drogba inventa la fucilata vincente. Non c'è reazione, il Liverpool è cristallizzato nella sua abulia e al 42' Ballack sfiora il raddoppio con una parabola meravigliosa su calcio di punizione.

Nella ripresa però lo spartito prevede un insospettabile ribaltamento degli interpreti. Benitez disegna una mossa che risulterà decisiva invertendo Kuyt e Benayoun sulle fasce. L'israeliano, proprio partendo dalla destra, diventa il ghost-writer del pareggio di Torres: serpentina spettacolare e servizio nel cuore dell'area per lo spagnolo che questa volta non perdona.

I 90 minuti si chiudono all'insegna della paura, i Reds sembrano avere più birra ma non azzannano alla giugulare l'avversario. Lo spartiacque della partita è un errore, il fallo ingenuo ai limiti della stupidità di Hyypia che falcia nettamente Ballack dopo 7 minuti di overtime: Rosetti indica il dischetto e Lampard trasforma prima di scoppiare in una dedica in lacrime alla madre scomparsa. Il tris arriva ancora con Drogba che nel finale del primo supplementare raccoglie uno splendido invito di Anelka e fredda Reina. Si chiude qui di fatto la partita, nonostante il tentativo di Babel di riaprirla a quattro minuti dalla fine con un tiro potente dai 30 metri che un Cech disattento non dissinesca. Too little, too late: il Chelsea vola meritatamente allo showdown moscovita nell'anno della gestione Abramovich in cui nessuno se lo sarebbe aspettato.

Michele Gazzetti / Eurosport