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Milan: Gattuso ‘Non possiamo perdere il derby’

Gio 01 Mag, 09:23 PM


Rino Gattuso ‘impone’ la fascia di capitano a Massimo Ambrosini. Durante la trasmissione di Sky ‘Attenti a quei due’, condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi, il popolare ‘Ringhio’ milanista ha detto infatti: ”E’ giusto che il prossimo capitano del Milan sia Ambrosini, io l’ho detto piu` volte ai dirigenti. E’ piu` giusto che la fascia porti un giocatore che e` da tanti al Milan come lui” .

Sul derby di domenica contro l’Inter: ”La cosa piu` bella e` giocare proprio queste grandi partite come i derby, sono gare che ti mettono addosso una grande adrenalina. Il derby di sicuro non possiamo perderlo. Dal 23 dicembre pero` l’Inter ha fatto solo due punti in piu` di noi. E’ una partita aperta, a loro mancano molti giocatori, noi abbiamo la consapevolezza di giocarcela. I 23 punti di scarto? Se guardiamo i punti in casa e quelli in trasferta si capisce che qualcosa non ha funzionato, in questi anni abbiamo fatto una fatica pazzesca contro le cosiddette ‘piccole’” .

Sull’amicizia con Materazzi, simbolo nerazzurro: ”Una sera in discoteca, io ero giovanissimo e lui era piu` grande di me, eravamo a Perugia, c’era un buttafuori che voleva litigare per forza e Marco mi ha aiutato” .

Il ricordo da dimenticare in un derby: ”Del mio faccia a faccia con Ronaldo mi sono pentito molto, adesso che l’ho conosciuto capisco che e` un gran ragazzo e una brava persona. Allora gli parlai in dialetto calabrese. Di lui ora si parla troppo: si e` fatto infinocchiare, doveva stare piu` attento, su questo non ci sono dubbi” .

Sul proprio futuro: ”Mi piacerebbe avere la possibilita` di giocare nella Premier League, penso di avere delle caratteristiche per giocare in quel campionato ed e` un mio sogno, non l’ho mai negato. Io all’Inter? Quando lascero` il Milan mettero` solo una maglia di una squadra estera, l’ho sempre detto e poi sarebbe impensabile mettere la maglia dell’Inter. E anche quella del Celtic. Io a Monaco? Ci sarebbe il problema della birra. In Spagna? Sarebbe dura, non e` un campionato adatto alle mie caratteristiche. Se e quando smettero` al Milan ci sara` solo una squadra estera, quale pero` non so, non sono un mago” .

Il ricordo piu` brutto: ”Quando mi hanno dato del dopato” . Sulla Champions League: ”In questa competizione il Milan si sente a casa sua, e` giusto che si sia ancora noi a giocarcela” . Infine un annuncio: ”Mia moglie Monica l’ho sposata in Comune, ora e` arrivato il momento di darle la gioia di sposarla in Chiesa” .

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