A meno di 100 giorni dalle Olimpiadi di Pechino ai Giochi si prepara l`ultimo `lifting`. Nonostante le proteste scatenatesi in tutto il mondo per la situazione dei diritti civili in Tibet, nella capitale cinese si pensa anche all`immagine. L`ultimo provvedimento riguarda l`introduzione di restrittive misure anti-tabacco al fine di promuovere dei Giochi `puliti`.
Le norme riguardano l`obbligo da parte dei gestori di hotel e ristoranti di mettere a disposizione per chi ne facesse richiesta camere e sale non-fumatori. Nelle stanze e nei luoghi riservati agli atleti partecipanti sono gia` previste misure fortemente restrittive contro il fumo. Gli oltre 500mila visitatori attesi a Pechino per i Giochi estivi incontreranno il divieto di accendersi una sigaretta in luoghi pubblici quali musei, biblioteche e scuole, cosi` come negli ospedali e nei parchi, che dovranno essere attrezzati con aree `bonificate`.
Le autorita` locali hanno ingaggiato 100mila `controllori`, non solo allo scopo di vigilare sull`applicazione delle norme ma anche per tentare di convincere le persone a non fumare. Chi non dovesse rispettare le restrizioni andra` incontro a multe minime (meno di 2 dollari americani), mentre per gli esercenti le sanzioni saranno piu` salate. Il problema della sigaretta non e` cosa da poco in Cina, dove si contano oltre 350 milioni di fumatori, circa un quarto della popolazione. Secondo l`organizzazione mondiale della sanita` ogni anno oltre un milione di persone nello sconfinato Paese orientale muoiono per malattie legate al consumo di tabacco.
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