Eurosport - dom, 01 lug 15:12:00 2007
Un promosso, qualche sei stiracchiato e una serie preoccupante di prestazioni da matita blu: il bilancio degli "italiani" dopo la prima giornata della fase a gruppi di Copa America non è dei più esaltanti
Sorride a ragion veduta solo Hernan Crespo: Valdanito, arrivato ai 31 anni senza aver mai giocato nel torneo per Nazioni sudamericano, ha pensato bene di recuperare il terreno perduto, offrendo una prova di forza, da centravanti vero, con due gol su cui l'Argentina ha costruito la larga vittoria sugli Stati Uniti.
Albiceleste che al di là del 4-1 finale ha lasciato qualche linea d'ombra nelle prestazioni di Cambiasso e Milito. L'interista non è mai entrato in partita, offrendo lo stesso passo di Riquelme e Veron: non a caso il momento chiave della partita è stata la sua sostituzione con Aimar, che di fatto ha spianato la strada alla goleada argentina. Una vittoria resa più complicata dalle frequenti disattenzioni di Gabi Milito: il possibile futuro juventino, oltre a commettere il fallo da rigore su Johnson per il provvisorio vantaggio USA, ha rischiato a più riprese una meritata espulsione.
Senza infamia e senza lode Javier Zanetti, mentre Burdisso è rimasto in panchina. Sempre meglio della sconcertante prova di Ivan Ramiro Cordoba, irriconoscibile con una serie di topiche che hanno spianato la strada al Paraguay e a Roque Santa Cruz. Cambia la Nazionale, non cambiano le difficoltà, dalla Colombia al Brasile, dove Doni, pur non avendo specifiche responsabilità sui due gol messicani, non sembra essere quel valore aggiunto tra i pali di cui al Seleçao sembra avere bisogno.
A parziale scusante del romanista, la prova opaca del pacchetto arretrato, in particolare di Maicon e del suo futuro compagno di squadra Juan. Meglio dell'altro centrale Alex, d'accordo, ma pur sempre al di sotto degli abituali standard verdeoro. Detto del crotonese Dante Lopez, comparsa nel 5-0 del Paraguay alla Colombia, l'ultima prova da bollino rosso riguarda Fabian Carini, non esente da colpe nello sconcertante 0-3 incassato dall'Uruguay per mano del Perù. Il quarto portiere interista non giocava una gara ufficiale da novembre 2005, e purtroppo per lui e per la Celeste, la ruggine da scrollare era davvero tanta.
Federico Casotti