Eurosport - mar, 01 lug 19:15:00 2008
Venus Williams si sbarazza con un rapido 6-4 6-3 anche di Tamarine Tanasugarn e approda per la 7a volta in carriera in semifinale a Wimbledon, torneo da lei vinto già 4 volte. Ora affronterà Elena Dementieva, che ha battuto in tre set la connazionale Nadia Petrova dopo essere stata avanti 6-1 5-1
V. Williams-Tanasugarn 6-4 6-3
Prosegue senza intoppi la marcia di Venus Williams, che avanza in semifinale a Wimbledon senza aver perso nemmeno un set. All'americana, testa di serie numero 7, basta un'ora e 35 minuti per liquidare la thailandese Tamarine Tanasugarn, che per la prima volta si affacciava nei quarti di finale di un torneo dello Slam. Il primo set, abbastanza equilibrato e durato quasi un'ora, si decide nei tre break consecutivi dal terzo al quinto gioco, due a favore di Venus che riesce poi a chiudere sul 6-4.
Nella seconda partita, la Williams va subito avanti di un break e fallisce una comoda palla del 4-1, mentre nel gioco successivo deve annullare a sua volta due pericolose palle break che avrebbero rimesso in gioco la Tanasugarn. Grazie alla consueta solidità nel servizio (6 aces in totale e addirittura il 100% di punti vinte sulle prime palle solo nel secondo set), Venus può permettersi qualche errore gratuito di troppo, 12 in tutto, e chiude rapidamente 6-3 raggiungendo per la settima volta le semifinali sull'erba londinese. Nelle sei precedenti occasioni è sempre riuscita ad andare in finale.
Dementieva b. Petrova 6-1 6-7(6) 6-3
Se al termine del proprio incontro Venus Williams ha avuto modo di seguire le fasi finali del match tra le russe Elena Dementieva e Nadia Petrova si sarà convinta ancor di più che il traguardo dell'ennesima finale all'All England Club è un obiettivo assolutamente alla sua portata. Difatti il derby russo del campo Centrale non ha offerto molto sul piano tecnico anche se nel suo susseguirsi di errori gratuiti e occasioni mancate ha saputo almeno regalare diverse emozioni.
Merito (si fa per dire) di Elena Dementieva che sul 6-1 5-1 invece di portare tranquillamente a casa una partita fino a quel momento dominata, si è complicata la vita subendo cinque giochi consecutivi e mancando anche due match point sul 6-4 nel tie break.
La Petrova ha giocato con maggior coraggio nei momenti decisivi del secondo set (ha annullato la prima palla match con un diritto incrociato e gli ultimi due punti li ha conquistati a rete); a parte ciò, non ha fatto nulla di straordinario per meritarsi il terzo set che è stato soprattutto un gentile regalo della sua connazionale. La paura di vincere sembrava aver abbandonato la Dementieva nel parziale decisivo, nel quale saliva 4-0 con tre palle del 5-0, ma proprio sul più bello la bionda Elena tornava a mostrale le stesse fragilità di prima perdendo due giochi consecutivi. A darle una mano e a incoraggiarla a chiudere una volta per tutte la pratica ci pensava proprio la Petrova commettendo errori inspiegabili e ritrovando coraggio e spunti vincenti solo in rare occasioni - ad esempio sul 2-5, 15-30, quando infilava un rovescio vincente e un ace -.
Con il punteggio di 6-1 6-7(6) 6-3 la Dementieva raggiungeva così la sua prima semifinale a Wimbledon e nonostante il verdetto del seeding - la sua testa di serie è migliore rispetto a quella di Venus: 5 contro 7 -, sarà l'americana a partire con i favori del pronostico. Questo potrebbe essere visto positivamente dalla russa che non avendo nulla da perdere magari giocherà senza mostrare &lsquoil braccino' come invece ha fatto quest'oggi. C'è da augurarselo, altrimenti la semifinale di giovedì non avrà molta storia.
Commenti 1 - 9 di 9
noi siamo la lettura di un sacco di notizie false in questi giorni. Ti è ricordare le notizie circa la gravidanza di Britney, Lindsay's entrare sul famoso ricchi uomini in cerca di affari sito SugarCupid? Questa notizia è vero o no? che sa ..
per ioio 79, so perfettamente chi sia gaston gaudio come so chi siano Kramer Emerson Rosewall donald budge, giocatori di cui dubito che tu sia a conoscenza. Leggo libri di tennis ed ho sempre matchpoint a portata di mano.. Fidati, nessuna figuraccia, dico solo che gaudio sia un signor nessuno e che a quel punto sarebbe stato meglio che vincesse coria la partita, cmq un signor nessuno anche lui (non sono certamente ai livelli di kuerten muster vilas o nadal, dico bene?). La verità è che al roland garros non vincono sempre i campioni ed in finale molte volte ci arrivano degli abomini di giocatori come verkerk, medvedev etc... La prossima volta cmq puoi esprimere il tuo parere e le tue critiche con più educazione e rispetto, come lo faccio io con tutti.. Detto ciò, buon tennis
per MSORB: spero tu stia scherzando....
se non conosci gaston gaudio, che prima dei vari infortuni era un TOP PLAYER!!!, non fare figuracce scrivendo commenti inutili....
gaston gaudio e' stato un top player... con il tuo ragionamento potremmo dire che borg vilas e kuerten erano mediocri avendo vinto roland garros aiosa....
quindi medita prima di scrivere cavolate...
io invece credo che il tennis con la T maiuscola si veda sull'arba e sulla terra..mi piacciono gli scambi interminabili ed i game in cui si fanno massimo 2 aces cosa che non accade mai sul veloce, li basta essere come karlovic e roddick..
magari la finale fosse venus serena
Ragazzi, wimbledon non si tocca, arrivano alla fine solo i campioni ed i numeri uno (le eccezioni ci sono sempre vedi clement-cilic oppure washington finalista con krajicek). A vincerlo sono solo giocatori di top level, mentre il roland garros o gli aussie lo possono vincere anche giocatori del calibro di gaudio (ma chi è?) johansson (giocatore di media classifica), per non citare i vari costa berasategui e via dicendo... Andatevi a vedere il palmares di wimbledon, orse troverete gente più familiare..
Solito, triste affare di famiglia in finale, dunque (a quel punto ovviamente forza Serena), ma non importa. Che l'erba fosse la superficie prediletta dai dinosauri l'ho sempre pensato, e il fatto che le Williams ormai vincano solo qui ne è l'ennesima dimostrazione. Sui prati è un tennis involuto, rapido e indolore come una pausa caffè. Che giocatrici che senza il servizio avrebbero la metà della loro classifica ne siano da quasi un decennio le principali sponsor non fa che confermare una realtà evidente a chiunque la sappia guardare. E però, ogni tanto, tra le pieghe del consueto e del prevedibile spunta un abbaglio di novità, una staffilata di sana vecchia poesia che anche senza rivoluzionare la scaletta conclusiva (sarebbe troppo) lascia in bocca un sapore meno amaro. L'anno scorso la Bartoli, con quella memorabile lezione impartita ad una Henin annichilita e incredula, quest'anno la grazia quasi trattenuta di Jie Zheng, splendida interprete di un tennis pensato, tattico e forte, forte nella sua apparente fragilità molto più di quello che sembra. Serena in semi probabilmente la sbranerà, ma chissenefrega.
Finale Serena - Venus???..MAH..........
e brava Venus! speriamo che anche Serena riesca a passare il turno!
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