Eurosport - mer, 01 lug 15:10:00 2009
Fa ancora parlare la vicenda che ha visto protagonista il rugbista francese Mathieu Bastareaud, che, dopo aver simulato un'aggressione, è finito in una clinica psichiatrica
IL FATTO - Mathieu Bastareaud è diventato la pietra dello scandolo internazionale: il rugbista francese aveva raccontato di aver subito un'aggressione da parte di quattro o cinque tifosi neozelandesi, nella notte tra il 20 e il 21 giugno scorso nell'immediato post-match tra Francia e All Blacks a Wellington, vinto per 14-10 dai padroni di casa. Il centro transalpino disse di essere rimasto a terra, svenuto, dopo la rissa. Dopo una profonda ondata di costernazione e scuse ufficiali da parte dei vertici della federazione rugby e persino del governo neozelandese, il giocatore però ha confessato di aver mentito e di essere caduto all'interno della sua camera.
COSA E' SUCCESSO IN REALTA'? - I fatti, così come erano stati raccontati da Bastareaud, non avevano soddisfatto la polizia di Wellington. Il portavoce Pete Cowan infatti aveva rivelato altri particolari sulla vicenda: "ci sono almeno due giocatori della nazionale francese che conoscono la verità". Le ricostruzioni dell'Equipe parlano di due donne e tre uomini rientrati in albergo insieme Bastareaud. Tra questi ci sarebbero il capitano della Nazionale Thierry Dusatoir e Louis Picamoles, due terze linea. Dietro le bugie e il crollo di nervi del rugbista ci sarebbe però un regolamento di conti tutto interno al XV dei bleus e un segreto impossibile da confessare...Ci sono infatti 25 minuti di tempo in cui né la polizia né i suoi compagni di squadra hanno idea di quello che stesse facendo Mathieu: e in 25 minuti può succedere davvero di tutto.
QUALCOSA NON VA - Il centro della nazionale, appena 20 anni, compagno di squadra di Mauro e Mirco Bergamasco e di Sergio Parisse nello Stade Français, è stato ricoverato "per forti disturbi psichici", secondo quanto ha dichiarato Max Guazzini, presidente del club parigino. Indubbiamente nel ragazzo c'è qualcosa che non va.
LA FFR SI MUOVE - La Commissione disciplinare della Federazione francese sta esaminando il dossier della vicenda: la cosa ha assunto proporzioni immense e i dirigenti della nazionale hanno già fatto richiesta di una sanzione contro il giocatore, reo di aver 'sporcato' la maglia Bleu. Bastareaud nel frattempo è stato messo sotto osservazione e lo sarà per almeno altri quindici giorni; e questo naturalmente potrà influire sul giudizio della commissione.
SOSTEGNO DEI COLLEGHI - Di fronte a tutta l'esposizione mediatica a cui è stato esposto Bastareaud, Provale, il sindacato dei giocatori professionisti di rugby, ha confermato il suo sostegno al centro della nazionale francese. "Noi, giocatori professionisti, assicuriamo a Mathieu tutta la nostra amicizia e il nostro sostegno. Chiediamo a tutta la comunità del rugby di portare rispetto e alla stampa di trattare con dignità il ragazzo". Ai media viene anche richiesto di "fermare anche le illazioni su questa vicenda".
Commenti 1 - 14 di 14
Ma si può sapere davvero cosa è successo?
Perchè questo giocatore non dice le cose davvero come stanno?
beh si vede che roberto non ha idea di cosa sia il rugby....è meglio parlare della partita davanti a una birretta (e ciò non significa alcolizzati) oppure, come in certi casi nel calcio, aspettare i tifosi avversari fuori dalla curva con catene e manganelli? mah io non ho dubbi, non so voi...
Mi pare proprio che il caro Roberto sia un debosciato incompetente che l'unica cosa che sà fare e buttare delle nefandezze su presone che nemmeno conosce e gli sono superiori di molte spanne. Credo proprio che non ci sia motivo a stare ad ascoltare un deficente che apre bocca per dire solo delle stronzate
ma perchè devono tirar fuori sta cosa???a me piace guardare il Rugby, anzi lo adoro e non vedo il motivo per il quale io debba credere quello che stanno scrivendo la sopra. Sinceramente non me ne FREGA UN KAISER di quello che fanno fuori dal campo anche perchè tutto il resto non ha niente a che fare con lo sport e saranno poi cavoli loro. ( CAZZ CI BASTA IL CALCIO NON MI POTETE ROVINARE ANCHE IL RUGBY CON STE STORIELLE)
Cmq Roberto tu sarai un tifoso del calcio o qualcosa del genere perchè peppia come sei non puoi essere altro. Dire delle cazz assurde è veramente il colmo. Rimani pure nella tua ignoranza e continua a parlare di cose delle quali non capisci un tubo.
roberto fai veramente schifo come persona e come sportivo...il rugby è lo sport per eccellenza pulito e basato sull'onore e la sportività.
Se il ciclismo è sporco non sono cavolacci nostri, noi sappiamo che il nostro sport non lo è.
E comunque per la cronaca se tua moglie è alcolizzata perchè ha un marito così non vuol dire che lo debbano essere tutti.
Caro Roberto,io gioco a rugby da circa 15/16 anni non mi dopo e non sono alcolizzato!
Dovresti vergognarti di quello che hai scritto...
Oh beh... per fortuna che Roberto porta un po di conoscenza, presumo e spero pr presa diretta...
Io a Rugby ci ho giocato solo 16 anni, e non mi é mai capitato di vedere doping. Ma probabilmente sedici anni non sono un periodo sufficiente...
Grazie Roberto che ci illumini!
......... CHE I.D.I.O.T.A ......
A Guido:
In verità i contatti "fisici" (non violenti, perchè la violenza credo sia cosa diversa e nel rugby non esiste) servono ad assestare la materia grigia più che affievolirla. Più l'assesti più ne entra.
Sapessi quanti contatti fisici ho avuto io sui campi da rugby........
@ Gino:
il rugby esiste da prima del calcio a livello di sport organizzato. Il rugby é ufficilamente passato al professionismo solo da fine anni 90. Tutti i giocatori di rugby prima erano amatori (sí, anche quelli delle nazionali, infatti gente come Campese e Lynagh, due mostri del rugby, venivano a giocare in Italia per avere qualche lira sotto forma di "rimborsi spese").
È indubbio che i soldi abbiano portato anche problemi, simili a quelli del calcio. Per fortuna, c´è ancora nel rugby una cultura diversa rispetto a quella del calci. L'importante é non perderla. è quello che insegno ai ragazzini che alleno.
@Guido:
Si vede che allora le pallonate in testa danno piú problemi dei colpi di rugby, perché mi sembra che i simpaticoni ultra pagati ne combinino una dietro l'altra.. vedi Cristiano Ronaldo l'altro giorno.
Se un giocatore di rugby daá di matto, la cosa fa notizia per la sua eccezione. Se un calciatore fa stupidaggini, tutto normale.....
i soliti francesi ... prima combinano un casino, poi tentano di dare la colpa agli altri, e alla fine cercano di insabbiare. Mi ricorda un po' la storia di quel tale che ha dato una testata ad un altro tale due o tre anni fa, durante una partita di calcio ... poi è finito tutto a tarallucci e vino, e quello che ha preso la testata era il vero colpevole ... mah
miao
Eccolo il nostro Dante che vive solo di Televisione. Il Rugby è professionismo da prima che il calcio in italia si iniziasse a giocare a genova. I rugbysti delle nazionali sono professionisti molto più dei calciatori. Se poi per qualche mela marcia tutto si deve condannare allora cosa dobbiamo dire del calcio ??
Diversi degli attuali campioni del mondo di calcio giocavano e giocano in una squadra ritenuta colpevole di Brogli.....Quanta gloria in queste donnette che prendono a calci un pallone.......
Per fortuna sono pochi anni che il rugby è passato al professionismo. Evidentemente sono bastati per incominciare a sentire storie di tutti i tipi anche in questo sport. E' lo scotto che si deve pagare al "successo". Sempre più partite, sempre più soldi, sempre più giocatori per squadra ecc.ecc. Fra poco si sentirà parlare sempre più spesso di droghe varie, doping e tutto quello che inquina ormai tutti gli sport, o almeno quello che fa sguazzare i giornalisti nel sensazionalismo. Spero tanto che l'International Board tenga conto di questa tendenza per tentare di arginare in tutti i modi il fenomeno in quello che, a mio modesto avviso, resta comunque lo sport più bello del mondo. Per inciso non mi interessa assolutamente che diventi disciplina olimpica o che si tenti di allrgare la partecipazione al mondiale di più squadre, già ci sono tornei e campionati che sono cresciuti anche troppo.
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