Eurosport - lun, 01 dic 20:23:00 2008
Ripercorriamo la stagione dei tennisti azzurri: il 2008 se ne va in archivio con qualche buon risultato ma senza troppi acuti. E tristemente si chiude con la tragica scomparsa di Luzzi
Andreas Seppi: il nostro miglior tennista ha chiuso l'anno al numero 35, ma a luglio si è issato fino alla 27esima posizione, la sua miglior classifica di sempre. Probabilmente a 24 anni l'altoatesino non ha fatto il definitivo salto di qualità che ci si attendeva da lui ma è riuscito comunque a mantenere una certa costanza di rendimento. Il risultato più importante lo ha ottenuto ad Amburgo quando ha raggiunto le semifinali giocando sulla terra battuta un grandissimo torneo e mettendo in fila Berrer, Gasquet, Monaco e Kiefer prima di perdere da Federer. Se si esclude l'exploit nel Masters Series tedesco, l'allievo di Sartori ha dato sempre la sensazione di fare egregiamente il proprio compito senza mai spingersi troppo in là...
Ha messo in cascina qualche buon punto utile per la classifica (i quarti a Rotterdam, con tanto di vittoria su Nadal), quelli di Poertschach (sconfitto Gulbis), Nottingham e New Haven, oltre al 3° turno negli Slam di Wimbledon e degli US Open. Eppure, ha gettato all'aria qualche buona chance, per esempio a Monte Carlo contro Sam Querrey (non proprio il classico terraiolo) e al Foro Italico di fronte a un abbordabile James Blake. Il 2009 può essere l'anno della svolta: l'obiettivo plausibile è quello di scavalcare di nuovo il muro dei top 30 ma questa volta per restare in alto il più a lungo possibile.
Simone Bolelli: come Andreas Seppi, ha raggiunto quest'anno il suo best ranking (37) chiudendo il 2008 in 41esima posizione. A febbraio ha conquistato a Zagabria la prima semifinale nel circuito ATP, e qualche mese più tardi, sulla terra di Monaco, è stato fermato in finale da 'mano de piedra' Fernando Gonzalez. Terzo turno a Roma così come al Roland Garros - con qualche rimpianto: battuto da Llodra - e Wimbledon. Nell'ultima parte di stagione il bolognese si è un po' eclissato, complice con tutta probabilità anche la squalifica inflittagli dalla Federazione Italiana per non aver partecipato al match di Coppa Davis contro la Lettonia. Bolelli vi aveva rinunciato per cercare fortuna nei tornei indoor di Bangkok e Tokyo, ma qui ha fatto poca strada. Il 23enne di Budrio darà segnali di ripresa proprio nel rush finale, raggiungendo i quarti a Basilea, battendo Almagro a Madrid (dopo essere entrato come lucky loser) e sconfiggendo Nieminen nel nono e ultimo Masters Series di Parigi Bercy. E' considerato da molti il giocatore azzurro di miglior talento e in prospettiva il più accreditato per tentare l'ingresso ai primi 15-20 tennisti del mondo, traguardo che l'Italtennis manca da oltre un decennio, e cioè dai tempi di Gaudenzi (18), Camporese (18) e Furlan (19). Speriamo bene...
Potito Starace: Il buongiorno si era visto dal mattino, con i quarti di finale sul rosso di Buenos Aires e Acapulco, in entrambe le occasioni messo ko da Nalbandian - e in Argentina anche dal tifo antisportivo di Maradona - In realtà il 2008 di Potito è proseguito in sordina. A Marzo ha puntualmente vinto il suo challenger preferito, quello di Napoli, iscrivendo per la terza volta il proprio nome nell'albo d'oro del torneo. Il mese di luglio ha regalato al campano i quarti a Bastad, le semifinali a Kitzbuehel e la finale di San Marino (altro challenger). Ha fatto soffrire Nadal ad Amburgo e poi gli ha strappato un set ai Giochi Olimpici di Pechino. Poteva andare meglio, su questo non c'è dubbio. E poi si ostina a giocare quasi esclusivamente sulla terra...
Fabio Fognini: Pure lui best ranking (66 a luglio), con un buon inizio d'anno (semifinale a Costa do Sauipe) e uno stop forzato di tre mesi per l'intervento al polso sinistro. E' rientrato a Varsavia approdando in semifinale, ha raggiunto lo stesso risultato ad Umago, e ha vinto due challenger, Genova e Torino. Quello che non convince è il suo atteggiamento in campo: insolente o semplicemente svogliato, arrendevole o incapace di mantenere la concentrazione, fatto sta che da questo punto di vista (più che dal lato tecnico) il ragazzo di Arma di Taggia deve ancora crescere, altrimenti la grande promessa del tennis azzurro rimarrà un'eterna promessa.
Filippo Volandri: Ex numero uno d'Italia, è sprofondato lontano dai primi cento (138) e poi ha risalito la china grazie a due challenger vinti, quelli di San Marino e Cordenons. Ha vissuto la stagione peggiore degli ultimi anni, per colpe sue, certo, ma anche e soprattutto per un problema alla cartilagine del ginocchio sinistro che lo ha tormentato di continuo. L'epopea del Foro Italico sembra distante anni luce: sugli stessi campi che un anno prima lo videro sorprendente semifinalista, 'Filo' tocca il punto più basso della stagione perdendo da Nicolas Lapentti all'esordio. Seguiranno, purtroppo, molte altre uscite al 1° turno, fino al provvidenziale appuntamento dei due challenger. Tornei minori, che tuttavia gli hanno salvato la stagione (per modo di dire...) Auguri di un pronto riscatto.
Federico Luzzi: Il 25 ottobre muore a soli 28 anni, stroncato dalla leucemia. Tutto mondo dello sport piange il tennista aretino; senza essere un campione si è fatto apprezzare e benvolere da tutti. Purtroppo un destino crudele lo ha strappato alla vita troppo presto.
Commenti 1 - 14 di 14
beh chi può lamentarsi se i giornali non dedicano nulla al tennis italiano se su 10 partite che giocano ne perdono 8? io anche vorrei che i giornali ed i mass media parlassero di più di tennis(in generale in primis)però mi metto anche nei loro panni, se bisogna dedicare una pagina per dire che la davis italiana ha perso, che volandri si è ritirato che seppi così che bolelli cosà..
Per iniziare dal 2009 più articoli sui quotidiani sportivi tipo Gazzetta, il tennis non ha mai una pagina sua.
Se paragonato alle penose annate precedenti, allora il 2008 può essere considerato positivo. Ma se si ragiona in termine di classifica e risultati e generali, allora è lo specchio di un tennis mediocre e privo di Talenti con la T maiuscola.
Si fa un gran parlare di Bolelli, che in effetti gioca un bel tennis, ma finora quali risultati di peso ha ottenuto? Nessuno. Che grandi giocatori ha battuto? Nessuno. Rispetto naturalmente Bolelli e spero che possa fare il salto di qualità, ma se consideriamo dei terzi turni agli Slam dei successi, allora abbiamo delle concezioni diverse di tennis. Ha 23 anni e può ancora migliorare, questo è vero, ma se guardiamo l'attuale top 10 sono ben 6 i giocatori tra i 20 e i 24 anni, quindi se Simone vuole esplodere è meglio che si dia una mossa!
Per quanto riguarda gli altri bisognerebbe che smettessero di considerarsi solo come dei terraioli (visto poi che sono in molti a surclassarli anche su questi terreni) e che anche le scuole tennis dovrebbero cambiare prospettiva.
Ovviamente un pensiero va anche al povero Luzzi.
Abbiamo bisogno di scuole tennis che investano sui campi in cemento, per i tre quarti dell'anno si gioca su terreni duri e noi sforniamo da anni solo discreti specialisti terraioli.
Per questo ad oggi l'unico su cui si può sperare è Bolelli, è l'unico che può far punti su tutte le superfici.
sono seppi e bolelli super a partire dagli australian open...devono arrivare almeno agli ottavi...se seppi batteva safin a wimbledon....
stefanotposta, simone bolelli cà 23 anni.
una sola parola: p e n a !!!!!!
scarsi sono e scarsi rimarranno
perchè nn naturalizziamo nadal, federer e magari micheal chang?
Io penso che Bolelli abbia piu benzina di Seppi...l'ultimo è sicuramente piu comntinuo, ma Bolelli gioca un tennis migliore...chissà, ha solo 22 anni...
Secondo me solo Bolelli ha qualche possibilità, perche fa punti su tutte le superfici e perchè sembra capace di vincere le partite che non deve perdere, contro quelli più bassi di lui in classifica.
Seppi per me non ha la testa vincente. Buoni mezzi ma pochi acuti, finisce per perdere partite già vinte.
Gli altri più giovani troppo presto per giudicare.
Non mi sembra di vedere grandi talenti però.
Pazientate il tennis in Italia è in crescita, lenta ma in crescita.
tutti i soldi al calcio che tengono dei arbitri di merd.a.
L'improvvisa morte di Luzzi è stata un dolore per tutti gli italiani, e specialmente per gli amanti del tennis...non che avesse mai raggiunto traguardi interessanti, ma aveva solo 28 anni, e il dolore per la famiglia deve essere insopportabile. Per il resto ho patito tantissimo a vedere Starace che perdeva con Nadal, anche se avrebbe meritato di vincere...ma si sa, gli italiani e il tennis poco si prendono. Purtroppo. (Certo, se continuiamo a dare tutti i soldi al calcio, quando crescono gli altri sport?)
un 2006 brutto
un 2007 migliorato
un 2008 migliorato
come vedete l'italiani son migliorati ogni anno.
futuro
sogno 2009 top 20
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