Eurosport - lun, 01 dic 11:30:00 2008
Messi trascina il Barça con le sue accelerazioni, mentre il Real non riesce proprio ad ingranare la marcia giusta a causa di una lista di infortuni ormai lunghissima. Per la Liga è già un momento decisivo
Il confronto tra Barcellona e Real Madrid attualmente è impietoso, soprattutto se pensiamo che questo poteva essere un weekend favorevole ai bianchi della capitale. Invece è andata diversamente e la classifica vede ora i blaugrana al comando con la bellezza di 32 punti in 13 gare, 40 (!) gol fatti e solo 9 subiti.
Miglior attacco, miglior difesa... Qualsiasi statistica dice Barça nonostante ad inizio stagione ci fosse qualche perplessità sulle reali capacità di Guardiola come timoniere di una squadra ricca di campioni di grande spessore come quella catalana. E invece l'ex regista del Barcellona di Cruyff ha messo tutti d'accordo con una serie di prestazioni debordanti, ultima quella al Sanchez Pizjuan contro il Siviglia, primo test probante di una serie terribile che vede ora i blaugrana impegnati contro Valencia, Real Madrid e Villarreal prima della fine dell'anno solare. A guardare Messi e compagni sabato sera veniva da pensare che se il Barça dovesse riuscire a proseguire nella sua marcia trionfale anche nelle prossime tre gare, si potrebbe forse dare per morta la Liga con 5 mesi d'anticipo.
La regia di Xavi è sempre lucida, protetta dalla statuaria interdizione di Yaya Touré e Keita, un centrocampo solido che permette a Messi, Henry ed Eto'o di esaltare le proprie doti di classe (i primi due) e cinismo (l'ultimo), mettendo a ferro e fuoco le difese di tutta la Spagna.
Mentre la Catalogna gode, a Madrid invece è panico. Il Real ormai è a -6 dalla capolista e la panchina di Schuster rimane in bilico, ma ciò che preoccupa di più è una lista di infortunati che si allunga di giorno in giorno: a oggi sono 10 i giocatori in infermeria, un numero raggiunto a causa degli ultimi forfait di Sneijder, Pepe e Miguel Torres. Le Merengues, insomma, si aggrappano all'infinito Raul e sperano di cavare fuori finalmente qualcosa da Saviola, ma per adesso sono costrette a vedersi trafitte da Albin, perché anche Casillas sembra aver perso la tranquillità di qualche mese fa.
La Casa Blanca, poi, deve fare i conti anche con la continuità delle due squadre della comunidad valenciana: il Villarreal di Giuseppe Rossi, questa settimana trascinato da Cazorla, è salito al secondo posto con un punto di vantaggio sul Valencia di David Villa, uno che come Eto'o sembra in grado di segnare sempre e comunque. I due leader della classifica dei "pichichi" si affronteranno sabato sera al Camp Nou in una sfida che promette già di fare scintille!
Commenti 1 - 4 di 4
e vogliamo parlare di raul? n'altro de bon, ma per favore siamo seri! messi è di un'altro pianeta!
ma sto torres chi è? vale 1/10 di del piero e 1/100 di baggio! e pure gli diamo il pallone d'oro?! ma siamo su scherzi a parte?
messi è 1grande fenomeno e dopo torres il pallone d'oro sarà suo.....
xò è un'insulto paragonarlo a raùl...tra qualke anno magari....
Grande Barca, sono contento che stia dominando la Liga, e mi fa piacere che la differenza di qualità rispetto al Real MAdrid sia così netta. Il Real non ha mai avuto il gioco del Barca, nemmeno nei momenti migliori.
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