La nostra pista è un disastro

dom, 02 gen 17:03:00 2011

I risultati del nostro ciclismo su pista sono davvero molto preoccupanti

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La coppa del Mondo su pista chiude i battenti del 2010 con la prova di Cali in Colombia e l’Italia forse avrebbe fatto molto ma molto meglio ad andare in vacanza (quella natalizia) un mesetto prima.

A un anno dall'evento più importante del quadriennio, l'Olimpiade la situazione dei nostri atleti (uomini e donne) in pista è a dir poco drammatica. L'Italia rischia, per la prima volta nella sua storia (credo) di non qualificare nessun atleta… avete capito bene. Altro che zero tituli: zero atleti, uno scandalo…

I tecnici azzurri hanno a disposizione più di 100 giorni l’anno la bellissima pista di Montichiari per allenarsi fare ritiri e sognare una bella qualificazione; ma forse non basta anzi, sicuramente non basta. Perché non si può dimenticare una cosa che nel ciclismo resta importantissima: bisogna pedalare, e pedalare forte.

La nostra rappresentativa ha a disposizione anche meccanici, massaggiatori, materiale a volontà. Ma passiamo oltre…. La prova di Cali ha regalato agli azzurri una formidabile Bronzini ma, ahimè la nostra fortissima atleta non avrà a Londra la possibilità di gareggiare in pista, perché la sua specialità (quella con la quale ha vinto nel 2009 la maglia iridata) non è tra le prove olimpiche e quindi sfuma anche questa chance.

Dunque, siccome i punti conquistati da quest'anno valgono per la qualificazione ai Giochi di Londra 2012, forse è il punto di ricapitolare alcune cose:

- dal 2012 le specialità olimpiche saranno 5 tanto per gli uomini quanto per le donne e precisamente, velocità a squadre, velocità, keirin, inseguimento a squadre e omnium in sei prove.

- Le esigenze del Cio hanno costretto l'Uci a contingentare i posti.

- Quello che ci interessa sono i posti a disposizione per l'Europa: tanto per gli uomini quanto per le donne ci sono 5 posti a disposizione nella velocità a squadre, 4 nella velocità, 4 nel keirin, 6 nell'inseguimento a squadre e 8 nell'omnium.

A questo punto diamo un'occhiata alla posizione dell'Italia in tutte e dieci le specialità nelle classifiche UCI redatte all'indomani della prova di Coppa del Mondo di Cali

UOMINI

Velocità a squadre: 16° posto con 38 punti (guida la Gran Bretagna con 1.005), 8° posto in Europa.

Velocità: 17° posto con 36 punti (guida la Francia con 1.000), 9° posto in Europa

Keirin: 16° posto con 35 punti (guida la Francia con 740), 10° posto in Europa

inseguimento a squadre: 14° posto con 180 punti (guida la Russia con 980), 11° posto in Europa.

Omnium: 16° posto con 60 punti (guida la Gran Bretagna con 610), 12° posto in Europa

DONNE

Velocità a squadre: Italia non classificata (guida la Gran Bretagna con 690).

Velocità: 16° posto con 30 punti (guida la Gran Bretagna con 790), 11° posto in Europa.

Keirin: 16° posto con 30 punti (guida la Francia con 1.000), 10° posto in Europa.

Inseguimento a squadre: 17° posto con 35 punti (guida la Germania con 825), 13° posto in Europa.

Omnium: 19° posto con 23 punti (guida il Canada con 520), 14° posto in Europa.

Se non è una situazione drammatica questa....

Quanto al quartetto dell'inseguimento, riportiamo la classifica completa della prova di Cali:

1 Nuova Zelanda 4:03.500

2 Colombia 4:07.795

3 Danimarca 4:08.975

4 Spagna 4:10.527

5 Belgio 4:11.028

6 Svizzera 4:11.178

7 Francia 4:11.631

8 Lokomotiv 4:12.190

9 Cile 4:12.519

10 Germania 4:12.800

11 Ucraina 4:13.087

12 Grecia 4:13.550

13 Russia 4:15.335

14 Canada 4:16.816

15 Hong Kong 4:16.971

16 Argentina 4:20.257

17 OUCH Pro Cycling 4:22.072

18 Italia 4:32.088

Per darvi un termine di paragone: il quartetto italiano viaggia circa 17 secondi più piano dello statunitense Taylor Phinney che ha fermato il tempo (da solo) sui 4'16"600: 17 secondi sono più di un giro di 250 metri e ancora l’inseguitore australiano paralimpico (ha un braccio inutilizzabile) effettua l'nseguimento di 4 km in 4'37"700, vale a dire solo 5 secondi più lento di 4 atleti italiani considerati normodotati.

Fate voi le considerazioni: se fossi il Presidente Federale mi preoccuperei moltissimo. In contrasto a tutta questa bella situazione ci sono gli atleti paralimpici che se va male qualificano 9 uomini/biciclette per Londra 2012 con la possibilità di 4/5 medaglie ma in cambio hanno forse 20 giorni di accesso alla pista.

Ma questa è un'altra storia.

Buon 2011 a tutti.

Fabrizio MACCHI / Eurosport

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