Eurosport - dom, 02 mar 18:44:00 2008
Nel pareggio 2-2 tra Samp e Toro, Cassano prima decide l'incontro e una volta espulso insulta e minaccia l'arbitro
Come devastare un bel pomeriggio di calcio. E' il titolo della canzone con la quale Cassano vince il Festival della stupidità. Non è tollerabile che si consenta ad un calciatore di delirare in campo, di minacciare un arbitro, di sobillare la folla nella quale potrebbe anche annidarsi qualche squilibrato. Antonio Cassano rovina l'ennesima partita da 8 in pagella con una scenata vergognosa dopo essere stato espulso dall'insufficiente Pierpaoli. Improperi, minacce, frasi sconnesse escono dalla bocca di Fantantonio e sono parole il cui meta-significato vuol dire addio agli europei e lunghissimo stop per squalifica, si parla di 4-5 giornate. Arriverà il mea culpa, le scuse a tutto e tutti ma non può essere un attenuante.
La partita, terminata sul 2-2, era stata piacevole ed equilibrata, caratterizzata da un ottimo primo tempo del Toro e da una dirompente ripresa della Samp. Il pareggio è la fotografia migliore dello svolgersi della contesa: sul risultato però pesa come un macigno l'errore macroscopico dell'arbitro che assegna un rigore agli ospiti ad inizio ripresa per un fallo di Sala commesso nettamente fuori dall'area di rigore. Nella prima frazione il Torino occupa bene gli spazi, non consente alla difesa blucerchiata di alzare il baricentro e il gol del vantaggio è un premio all'ordine più che alla superiorità tecnica. Il tiro di Comotto rimbalza sulla linea dell'area piccola e Castellazzi si fa beffare senza alcun alibi. La reazione in casa blucerchiata si concretizza con quello che è l'attaccante mascherato, l'eroe del derby Maggio, che su sponda di Bonazzoli spara in porta trovando un grande Sereni. Il Toro trova spazi sulle fasce e costruisce cross insidiosi che per un'inezia non vengono raccolti dagli attaccanti. Sul finale della frazione arriva il pareggio di Sala che sfrutta un magistrale velo di Cassano e incrocia un diagonale imprendibile dalla destra.
Dopo l'intervallo Pierpaoli regala il vantaggio a Di Michele ma è ancora una volta Cassano a rimettere in linea di galleggiamento i suoi. Su un pallone sporco al limite dell'area, il numero 99 apre il compasso e con il piatto destro infila l'angolino alla sinistra di Sereni. Da qui in poi la Samp scialacqua l'impossibile, soprattutto con Delvecchio, che entra per Sammarco, e nel giro di 10 minuti ha due palle d'oro sul piede ma non va neanche vicino alla porta. Stellone prova la beffa con un bel diagonale fuori di poco e nell'ultimo quarto d'ora la Samp si accampa nella metà campo avversaria senza riuscire a fare breccia. A tre minuti dalla fine lo scempio di Cassano che rovina la partita e la stagione blucerchiata. Non si capisce infatti come questa squadra possa prescindere da questo giocatore che viaggia costantemente una spanna sopra i suoi simili. Quando non delira.
Michele Gazzetti / Eurosport