Eurosport - mer, 02 apr 15:01:00 2008
Il Manchester United ipoteca la semifinale espugnando 2-0 l'Olimpico con grande sicurezza e cinismo. I giallorossi reagiscono nella ripresa ma senza Totti non c'è carisma e personalità
"The best since Best" avevano titolato gli inglesi i giorni scorsi paragonandolo all'indimenticato George. "The best of the rest" si potrebbe gridare questa sera dopo l'ennesima prova superlativa del giocatore più forte del mondo all'interno del collettivo più forte del mondo. Lo vedi muoversi in campo e pensi che sia bionico, universale e onnipotente. Settimo gol su otto partite in Champions, trentaseiesimo centro in stagione per lui ma aldilà dei numeri la sua abbacinante esizialità meriterebbe un Pallone d'Oro con 8 mesi d'anticipo.
E' lui a fare la differenza tra la buona volontà della Roma e la compattezza ai limiti della perfezione del Manchester United. I giallorossi pregiudicano, in maniera probabilmente irrimediabile, il sogno Champions League nonostante una partita in cui hanno, a tratti, dominato territorialmente sbagliando però le chance più succose. L'assenza di Totti non è un alibi ma dal punto di vista carismatico il vulnus lasciato dal capitano era palese.
La difesa dei Red Devils è impermeabile ad ogni intemperie giallorossa e in avanti il cinismo di Ronaldo e Rooney è degno del più freddo dei serial killer. Nel primo tempo i Red Devils controllano a piacimento le trame offensive degli avversari che vengono irretiti da veloci passaggi sulla linea mediana. A sorpresa Ronaldo gioca punta unica con Rooney a rientrare spesso addirittura sulla linea difensiva mentre Park (preferito allo stanco Giggs) svaria da una corsia all'altra. La Roma prova ad attaccare gli esterni ma spesso la manovra risulta involuta con Aquilani poco lucido nel ruolo di vice-Perrotta. Ronaldo sale in cattedra sul finale del primo tempo quando irrompe di testa, con un terzo tempo di stampo cestistico, sullo splendido cross di Scholes dalla destra. Difesa della Roma impotente e si va al riposo sull'uno a zero.
Nella ripresa per venti minuti gli uomini di Spalletti giocano bene, sfoderano l'orgoglio migliore e fanno ballare i Diavoli Rossi. Nel giro di tre minuti Van Der Sar fa incetta di brividi: Tonetto prima spara un missile terra-aria che finisce a lato e poi sfiora il gol con un tiro-cross mentre Panucci al 53' spara a lato da ottima posizione su torre di Mancini. Al 63' l'ultimo sussulto con un colpo di testa Vucinic ma è solo il preludio al raddoppio di Rooney del 66'. L'inglese si ritrova il pallone nei piedi su ingenuità colossale di Doni che prova a prendere in inutile presa plastica una sponda area di Park. Il finale è tutto del Man Utd che grazia i giallorossi in più di un'occasione. Assenza di carisma e impotenza da una parte, consistenza e sprazzi di classe dall'altra: sono questi gli ingredienti dello 0-2 finale che ha il sapore caustico della sentenza.
Michele Gazzetti / Eurosport