Coppa UEFA - Viola di rabbia per l'eliminazione

Eurosport - ven, 02 mag 15:31:00 2008

La Fiorentina si lecca le ferite dopo la sconfitta ai rigori per mano dei Rangers. I ragazzi di Prandelli dicono così addio al sogno Uefa a lungo accarezzato nel corso della stagione

FOOTBALL Nacho Novo scores the winning penalty against Fiorentina UEFA CUP semi-final 2008 - 0

Duecentodieci minuti, nessun gol. E' questa la fotografia di una Fiorentina che ci ha provato a lungo ma che, in tre ore e mezza di partita contro i modesti Rangers di Glasgow, non è riuscita a trovare la via della rete in nemmeno un"occasione.

Gli scozzesi, per nulla spettacolari e belli da vedere, hanno giocato due partite completamente in difesa, senza mai forzare né dando la sensazione di volerlo fare. I ragazzi di Prandelli hanno invece provato a vincere, e non solo al Franchi. Anche a Glasgow, in un Ibrox Park stra-pieno, la Fiorentina ha provato a fare il suo gioco ma, come ammette lo stesso allenatore viola, "è chiaro che se trovi un'altra squadra che cerca di giocare lo spettacolo ne guadagna mentre con loro, sempre in difesa, diventava difficile giocare".

Bisognava sfruttare meglio il fattore campo nella decisiva sfida di ritorno. Vero, anche se forse sarebbe bastato che i tiri dal dischetto di Liverani prima e Vieri poi fossero entrati. La realtà ci dice che se non si segna, vincere le partite diventa difficile, e la Fiorentina di occasioni ne ha avute parecchie.

Non saper concretizzare la grandissima mole di gioco espressa. E' questa la colpa della formazione di Prandelli che, sebbene non meritasse di uscire, si vede invece sbarrata la porta che conduce alla finale di Manchester quando già era in possesso della chiave.

Senza fare discorsi di uomini (Pazzini che non segna, gli errori di Vieri, Liverani apatico, ndr) che lasciano da sempre il tempo che trovano, c'è invece adesso da concentrarsi sul quarto posto in campionato. Il Milan è in agguato e perdere un treno su cui si è viaggiato praticamente da inizio stagione sarebbe davvero un delitto.

Andrea Tabacco / Eurosport