Eurosport - ven, 02 mag 20:31:00 2008
Dopo esser stata in vantaggio anche di 18 punti, la squadra di Pianigiani sparisce nella ripresa abusando del tiro da 3 punti. Non bastano i 26 punti di McIntyre
La Montepaschi si fa subissare dalla propria inesperienza (solo Thornton aveva precedenti di Final Four) e crolla nel secondo tempo contro il Maccabi Tel Aviv dopo essere stata sopra di 18 punti. La squadra di Pianigiani dopo 20 minuti ad altissima qualità, chiede gli straordinari all'arco dei 6,25 trovando pessimi dividendi. Il Maccabi invece trova nel lungo periodo una straordinaria fluidità offensiva che gli consente anche di tirare bene da fuori. Il risultato è una sconfitta pesante nella modalità e non nel punteggio (85-92) per la squadra italiana che non esce certo ridimensionata, ma torna in Italia cosciente di aver sprecato una grandissima occasione.
Siena sciorina un primo tempo quasi utopico costringendo l'attacco migliore dell'Eurolega a soli 3 punti nei primi 7 minuti della partita (8 nei primi 10). La ricetta sembra efficace: intensità difensiva da coltello tra i denti, McIntyre chirurgico nelle triple (4/6 nei primi 20', il resto della squadra 2/16) e Sato come soldato speciale a plasmare in attacco e disinnescare in difesa. Si arriva al doppiaggio sul 36-18, massimo vantaggio dell'incontro. La squadra di Pianigiani abusa nel tiro dall'arco (22 tentativi, 6 a segno) ma grazie al controllo dei rimbalzi offensivi (10 contro 5) si garantisce 12 conclusioni in più degli avversari. Il più 12 della prima frazione (45-33)è tutto nella differenza di bombe a segno, 6 contro 2: un dato statistico semplice che però non spiega l'atteggiamento diametralmente opposto delle due squadre. Siena è viva, armoniosa mentre in casa israeliana per larghi tratti ha prevalso l'entropia.
Dopo l'intervallo Tel Aviv tira fuori dai calzoncini gialli la maschera cattiva e ribalta improvvisamente l'inerzia dell'incontro. Le spaziature in attacco sono esemplari, l'attacco esplode in 28 punti in 10 minuti mentre Siena si rifugia nella coperta di Linus delle triple perchè ogni volta che mette il pallone a terra trova serrande abbassate. Il break decisivo arriva a cavallo tra terzo e quarto tempo: 13-0 con tre triple e si arriva al primo vantaggio israeliano sul 64-67. Nel secondo tempo la squadra di Sharf piazza 8 triple su 11 tentativi e spicca il volo definitivo. La fotografia migliore dell'incontro è l'azione che sbiadisce definitivamente le speranze senesi: sul 78-81 Bynum disegna un alley hoop spettacoloso per l'inchiodata di Morris. E' il canestro della staffa, nel finale il miracolo non riesce e Siena ingoia il veleno più amaro della gestione Pianigiani.
Michele Gazzetti / Eurosport