Eurosport - dom, 02 set 14:11:00 2007
Ai mondiali di Osaka la keniana Catherine Ndereba ha vinto per la seconda volta la medaglia d'oro nella maratona trionfando davanti a tre orientali, la cinese Chunxiu Zhou, la giapponese Reiko Tosa e la cinese Zhu Xiaolin. Migliore azzurra Anna Incerti, 17esima
L'ultima giornata dei Mondiali di atletica ad Osaka si è aperta con la maratona femminile che nella sua meccanica ha ricalcato quella maschile disputata una settimana fa e come quella ha avuto per protagonista assoluto il caldo, che ha elevato notevolmente i tempi delle arrivate. Una corsa che si è trasformata in una lenta selezione, acceleratasi solamente negli ultimi 10 km.
Il verdetto finale ricalca i pronostici della vigilia: la vittoria è andata infatti alla keniana Catherine Ndereba, autrice di una prova accorta che nella prima parte l'ha vista rimanere discosta dal folto gruppo di testa, staccata di qualche secondo. Dopo il passaggio ai 21,097 km la Ndereba si è riaccodata e dopo il 30. km ha acceso la miccia, sgretolando il gruppo. L'ultima a cedere è stata la cinese Zhou Chunxiu, la primatista mondiale stagionale e data come sua principale avversaria nella corsa al titolo. La Ndereba ha chiuso in 2h30:37, il che la dice lunga sulle difficoltà della gara. Per la keniana è la seconda medaglia d'oro mondiale dopo quella di Parigi 2003. Il bronzo è andato a Reiko Tosa, che ha così regalato ai padroni di casa giapponesi la prima medaglia di questa edizione iridata.
"Mentre correvo mi accorgevo, ad ogni chilometro che passava, del grande caldo che si percepiva - ha dichiarato la vincitrice a fine gara - Sentivo un buon feeling con il mio corpo, ma il caldo era davvero incredibile, tutti lo sapevano, ma è davvero incredibile che con quelle condizioni sia riuscita a terminare la gara e a vincerla".
Le ragazze italiane hanno tenuto fede al programma che si erano preposte alla vigilia, senza seguire le più forti ma cercando un'andatura che consentisse loro di poter entrare nella classifica della Coppa del Mondo a squadre. Le più brillanti sono apparse subito Incerti e Toniolo, che sono transitate a metà gara in 32esima e 33esima posizione a 1:43 di distacco dal gruppo di testa. Nella seconda parte di gara la Incerti ha provato a forzare un po' superando molte atlete fino al 17esimo posto finale in 2h36'36". "Sicuramente potevo fare di più, sono stata un po" troppo prudente, ma è stata un'esperienza importante. Il caldo mi ha messo in crisi, ho avuto qualche passaggio a vuoto ma ho stretto i denti, certamente qui il tempo dice molto poco".
Un piazzamento che comunque per la Incerti costituisce un'ipoteca su una conferma in azzurro per i Giochi Olimpici del prossimo anno a Pechino, oltretutto con le stesse condizioni climatiche.
Ventiseiesimo posto per la Toniolo, che ha chiuso in 2h39'46" "E' stata una gara durissima, proprio per questo sono contentissima di averla portata a termine. Obiettivamente non ero nelle condizioni di fare di più con un clima così difficile". Commossa all'arrivo Lucilla Andreucci, che con il suo tempo di 2h56'19" ha consentito all'Italia di concludere al quinto posto nella Coppa del Mondo: "E' stata l'esperienza più dura della mia carriera, un coronamento alla stessa. Ho avuto momenti di grave crisi, ma proprio per onorare la maglia azzurra non potevo mollare, questa maratona rappresentava troppo per me. Sapevo poi del ritiro della Volpato, mollando avrei impedito all'Italia di chiudere in classifica".
Ed effettivamente molte sono state le atlete che sono dovute ricorrere alle cure mediche subito dopo il loro arrivo: la stessa Andreucci ha chiuso sbandando ripetutamente sul rettilineo conclusivo. Un dato sul quale riflettere per Pechino 2008, un compito che spetta soprattutto agli organizzatori.
Ettore Miraglia / Eurosport