Eurosport - dom, 02 set 19:45:00 2007
Antonietta Di Martino eguaglia il suo stesso record italiano saltando 2.03 nella finale del salto in alto e conquistando così la medaglia d'argento a pari merito con la russa Chicherova alle spalle della straordinaria croata Blanka Vlasic
L'8 giugno scorso Antonietta Di Martino aveva cancellato Sara Simeoni dalla lista dei primati italiani dopo quasi 30 anni con un fantastico 2.02 e il 24 giugno aveva migliorato ancora arrivando a 2.03, la stessa misura con cui l'atleta azzurra ha conquistato una straordinaria medaglia d'argento oggi ai Mondiali di Osaka.
La 29enne di Cava de' Tirreni inizia la sua finale con un incredibile errore a 1.85, figlio dell'emozione per il ruolo di grande protagonista che non si aspettava certo di interpretare fino a pochi mesi fa. La Di Martino, però, reagisce alla grande salendo salto dopo salto fino a 2 metri.
A 2.03 rimangono in pedana cinque atlete: la croata Vlasic supera la misura al primo tentativo ma Antonietta non si fa pregare e, dopo un errore, eguaglia il suo stesso primato. Anche la russa Anna Chicherova passa al secondo tentativo, mentre Slesarenko e Savchenko sono costrette a fermarsi.
La medaglia ormai è sicura e diventa d'argento dopo i 3 errori dell'azzurra a 2.05, così come la Chicherova. Blanka Vlasic invece supera l'asticella e, già campionessa del mondo, va a provare il record del mondo a 2.10, fallendolo di poco e scoppiando poi in un pianto di gioia, lo stesso fantastico pianto della nostra Antonietta Di Martino, secondo argento azzurro dei Mondiali di Osaka dopo quello di Andrew Howe nel lungo.
"Questa medaglia d'argento è un sogno che si realizza - commenta l'azzurra a fine gara - Quando ho saltato 2.03 sapevo che ormai ero sul podio e a 2.05 sono arrivata un po' stanca, ma ovviamente va bene così".
Va benissimo così!
Luca Stacul / Eurosport