Numeri da record nel Mondiale di atletica leggera appena terminato ad Osaka. Sono state infatti 22 le nazioni capaci di conquistare almeno una medaglia d`oro durante la competizione iridata. Nell`edizione precedente, quella di Helsinki 2005, erano state 21. Il record pero` rimane quello di Atene 1997, quando 25 paesi ottennero almeno un successo. Ben 46 nazioni invece sono state capaci di conquistare almeno una medaglia. Il precedente limite era di 43 ed era stato raggiunto in due occasioni: a Goeteborg 1995 e Parigi 2003. L`atletica leggera di dimostra inoltre lo sport universale per antonomasia. La dimostrazione e` arrivata dal fatto che ad Osaka tutti i continenti hanno conquistato almeno una medaglia d`oro. Escludendo le potenze classiche dello sport come Europa, Africa e Centro-Nordamerica, spiccano per l`Oceania le due medaglie d`oro dell`Australia (Jana Pittman nei 400 ostacoli e l`australiano Nathan Deakes nella 50 km di marcia) e quella della neozelandese Valerie Vili nel peso.
Nella classifica a punti, che tiene conto dei piazzamenti degli atleti nei primi otto posti, dominio assoluto degli Stati Uniti (249), padroni del medagliere con 14 ori. Seconda piazza per la Russia (191) terza per il Kenya (123). Quindicesimo posto per l`Italia, con gli azzurri che hanno totalizzato 30 punti, secondo peggiore risultato nella storia della manifestazione dopo i 21 di Helsinki 2005. Ma d`altra parte con due argenti, un bronzo e pochi piazzamenti in finale non si poteva sperare in molto di piu`.
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