Eurosport - mer, 02 set 14:06:00 2009
Al campionato Dilettanti, partono bene Picardi, Vangeli e Cammarelle nella kermesse iridata che si concluderà il 12 settembre e che si svolge al Forum di Assago, alle porte di Milano
Si parte. Due ring, due match in contemporanea. Nell'ampio salone domina il blu e il rosso delle sedie. Il pubblico al momento è composto dalle diverse rappresentanze dei 142 paesi, peraltro molto colorate. C'è anche la nostra nazionale che si farà sentire per incoraggiare gli italiani sul ring. Si comincia con i pesi mosca, dove milita il nostro Vincenzo Picardi, una delle punte azzurre, bronzo mondiale e olimpico. L'esordio, sulla carta non è da sottovalutare. L'azero Nihat Seydov, diciottenne emergente, alto e buon colpitore, si presentava con buone credenziali. Per sua sfortuna incrocia un Picardi, che non impiega troppo tempo a scaldare il motore e dopo il primo round, il 6-1 per l'italiano specchia il giusto avvio per un match incanalato tatticamente nel modo migliore.
Picardi ha giocato sul tempo, contro un rivale che si è dovuto inventare attaccante per cucire lo svantaggio, tattica suicida per un rimessista come Vncenzo che ha continuato a incamerare punti senza rischiare troppo. Alla fine, un emblematico 17-2 fotografa la situazione in maniera esatta. Picardi tornerà a combattere venerdì nella riunione del mattino, affrontando l'argentino Fernando Martinez che si è imposto senza problemi sull'australiano Andrew Maloney, ancora tenero per impegni di questo tipo. Martinez è un attaccante molto deciso, usa il montante e avanza sempre. Sicuramente venderà cara la pelle, ma il Picardi visto in avvio ci pare superiore.
Va bene anche al secondo azzurro, il superleggero Dario Vangeli , contro l'inconsistente Carl Hield, delle Bahamas, fisicamente ben costruito, tecnicamente tutto da inventare. Vangeli trova subito il bandolo della matassa con tre azioni semplici ma concrete, e si porta avanti 3-0. Poi il meccanismo si inceppa e il mancino leccese cade nel vecchio difetto di iniziare l'azione col diretto destro (è mancino) facendolo seguire dal sinistro, dimenticandosi di chiudere col terzo colpo. In questo modo l'azione si fa farraginosa e il punteggio ristagna.
Damiani e Bergamasco si sgolano, ma l'azzurro non sente. O meglio, ogni tanto si ricorda dei consigli e confeziona l'esecuzione giusta, aumentando il vantaggio fino ad un tranquillo 9-3, che segna il debutto vincente per Vangeli, che comunque si deve rendere conto di non farsi trascinare dall'enfasi. Basta controllare col destro più deciso e avrebbe fatto meno fatica, ottenendo migliori risultati. Adesso lo attende il ghanese Dawson che ha più esperienza e un fraseggio tecnico di ben altra consistenza. Non è un match impossibile, ma ci vuole un Vangeli con le idee chiare, decisamente migliore di quello visto al debutto.
Decisamente il richiamo di Roberto Cammarelle è di quelli forti. Nella sezione serale della prima giornata, il gigante di Cinisello Balsamo rappresentava l'attrazione principale, tanto più che non si trattava di un debutto soft, ma di una prova da non sottovalutare. Il giovane statunitense Michael Hunter anche se escluso dai Giochi di Pechino, non era certo uno sconosciuto e nel suo clan l'opera di convincimento a poter creare la sorpresa era stata forte. Ma oggi contro il campione del mondo e olimpico, non è facile passare. Infatti Cammarelle si è imposto con un netto 8-1 che lascia capire quanta strada deve ancora fare prima di poter far diventare realtà il sogno. Ugualmente non si è trattato una passeggiata.
La vittoria dell'azzurro non è mai stata in dubbio: 4-1, 6-1 e 8-1 numeri che mettono in risalto la capacità di leggere l'incontro da parte di Cammarelle.
Commenti 1 - 2 di 2
sei grande.. peccato che nn vuoi passare tra i professionisti...
o no
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!