Euro 2008 - Sorteggio rischioso

Eurosport - dom, 02 dic 12:10:00 2007

Comincia ufficialmente Euro 2008 con il sorteggio, alle ore 12, nel centro congressi KKL in riva al lago di Lucerna, la cerimonia della composizione dei quattro gironi. Per l'Italia i pericoli si chiamano Olanda, Germani e Francia

FOOTBALL 2008 QUAL. Euro 2008 Scotland - Italy // Escocia - Italia Panucci - 0

A Lucerna (Svizzera), prenderà corpo la griglia delle sedici aspiranti alla successione delle Grecia, tra cui proprio la squadra ellenica. E' stata inserita, in quanto detentrice, nell'urna 1 (quella delle teste di serie), assieme ad Austria e Svizzera, rappresentative dei paesi organizzatori (scelta che ha provocato qualche polemica), e all' Olanda che ha il miglior coefficiente Uefa.

I calcoli sono stati fatti tenendo conto dei risultati dei gironi di qualificazione e delle eliminatorie di Germania 2006, unico altro momento calcistico recente in cui siano scese in campo tutte e 53 le nazionali del vecchio continente. Così l'Italia campione del mondo si ritrova in seconda fascia, assieme a Croazia (che ha appena violato il nuovo Wembley, sbattendo fuori l'Inghilterra) Svezia e Repubblica Ceca: se avrà contro la buona sorte rischia di ritrovarsi un girone di ferro con Olanda, Germania (in terza fascia) e Francia (inserita nell'urna 4), mentre se sarà fortunata potrebbe affrontare Svizzera, Romania e Polonia.

Ma sono tutte considerazioni relative, perché l'unico vero giudice sarà il campo, dove i valori di partenza potrebbero sovvertirsi: nessuno, prima di Portogallo 2004, avrebbe scommesso sulla Grecia, invece furono Karagounis e compagni ad alzare la coppa battendo in finale la squadra di casa e facendo piangere un popolo intero, già malinconico di suo.

Euro 2008 durerà 23 giorni, dal 7 al 29 giugno 2008 compresi, 18 dei quali impegnati da partite e 5 di riposo. Le città sede delle 31 partite previste saranno otto, quattro in Svizzera (Basilea, Ginevra, Zurigo e Berna) e altrettante in Austria (Vienna, che ospiterà anche la finale, Klagenfurt, Innsbruck e Salisburgo).

Roberto Donadoni giura che "se siamo in forma l'Italia non teme nessuno. Un sorteggio è sempre una questione di fortuna, ma non mi preoccupo più di tanto perché tutte e sedici le squadre arrivate fin qui sono forti. Rischiamo un girone di ferro? Io dico che ce la giocheremo". Alla vigilia prevalgono le dichiarazioni di circostanza, o il silenzio stampa come nel caso del ct spagnolo Luis Aragones. Solo il ct croato Slaven Bilic si sbilancia per dire che "dopo aver sbancato Wembley vogliamo sorprendere ancora, perché la Croazia gioca bene da tempo. Non temo nessuno, perché sono gli altri a doversi augurare di non capitare con noi". Meno male che in uno sport con troppe frasi fatte c'é ancora qualcuno che parla chiaro, e non vuole nascondersi.

Eurosport