Giro d'Italia - Cavendish 2009, con tanta Italia

Eurosport - sab, 03 gen 17:20:00 2009

Lo spinter britannico ha fissato il programma base per il suo 2009. Il grande obiettivo è la maglia verde del Tour, ma lo vedremo spesso in Italia, anche al Giro

CYCLING 2008 Tour de France Mark Cavendish - 0

Classe 1985, cittadino dell'Isola dei motociclisti. Mark Cavendish nella sua Isola di Mann, dove in questo periodo il freddo è ancor più cattivo del nostro, sta ultimando le festività natalizie. "Ho mangiato poco e sono già vicinissimo al mio peso forma", spiega dall'Isola l'uomo nuovo dello sprint mondiale.

Sprinter già di primissima fascia, anche a soli 23 anni, ma dopo un 2008 che lo ha visto imporsi 4 volte al Tour de France e 2 al Giro d'Italia. Corse che anche nel 2009 Cavendish correrà. Per incrementare il bottino al Giro, per provare a conquistare la maglia verde di miglior velocista al Tour de France. "Diciamo che questo sarebbe il grandissimo obiettivo della stagione, proprio la maglia verde del Tour", si lascia sfuggire 'Cannonball Mark'.

Un 2009 nel quale per la prima volta in carriera il britannico affronterà il tremendo pavè della Parigi-Roubaix, snobbando invece il Fiandre "ancora troppo duro per me" schiettamente sottolinea Cavendish. Il corridore del Team Columbia sarà pure al via della Gand-Wevelgem, preparerà il Giro d'Italia passando dal Romandia (suo il mini cronoprologo di un anno fa), sulle strade del Giro di Svizzera affinerà invece la gamba per il Tour.

Un 2009 infine, agonisticamente molto italiano per Cavendish. Eroica e Tirreno-Adriatico le corse attraverso le quali preparerà la Milano-Sanremo. Sarà il suo debutto nella Classicissima di Primavera, corsa che il britannico ama, anche nel nome del suo nuovo 'tecnico'. Quell'Erik Zabel 4 volte trionfatore sulla Riviera dei Fiori e non a caso il suo nome di battaglia è stato Herr Sanremo. "Tra l'Eroica e la Tirreno-Adriatico, assieme ad Erik, andrò a visionare gli ultimi 100 km della corsa, con particolare attenzione a Cipressa e Poggio", spiega ancora Cavendish che corregge però subito il tiro "non correrò la Sanremo pensando di poterla vincere, ma per conoscerne i segreti e fare esperienza per il futuro".

Ad ogni modo, a margine di quel Giro del Qatar che - dal 1 al 5 febbraio - rappresenterà il suo debutto stagionale, Cavendish ha intenzione di affrontare, ogni giorno, nell'immediato dopo tappa, ulteriori 60 km di allenamento, dietro macchina, assieme al tecnico Zabel. Un vero e proprio allenatore personale per le volate, che Cavendish spera di poter tradurre in arma in più, al suo arco già munitissimo, rispetto al passato. Petacchi, Bennati, McEwen e compagni sono dunque già con le antenne dritte. E che Cavendish venga in Riviera per fare una passeggiata di salute non ci credono affatto.

Fabio Panchetti / Eurosport

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