Luca Gelfi si è suicidato

Eurosport - sab, 03 gen 20:10:00 2009

Il ciclismo piange la scomparsa di Luca Gelfi. Il 43enne di Bergamo, professionista negli Anni Ottanta e Novanta, si è suicidato

CYCLING Luca Gelfi - 0

Sconfitto dalla depressione di cui soffriva da qualche tempo, Luca Gelfi si è tolto la vita, nel proprio negozio di biciclette di Torre dè Roveri. Il 42enne di Seriate (43 anni avrebbe compiuto il prossimo 21 giugno) lascia così moglie e un figlio. E il ciclismo ne piange la scomparsa.

Vincitore dei Giochi del Mediterraneo 1987, il bergamasco Gelfi è stati quindi professionista dal 1988 al 1998. Dieci anni nei quali si è distinto come valido cronoman, ma anche come affidabile uomo squadra, che disponeva di un discreto spunto. Vincitore di 2 tappe al Giro d'Italia del 90 (a Fabriano e nella crono di Cuneo), Gelfi sfiorò il colpaccio alla Milano-Sanremo del 1993, secondo solo al quel giorno strepitoso Fondriest. Da qualche anno era il team manager di un apprezzatissima squadra junior, il Team Fratelli Giorgi.

Luce Gelfi, guardando alla sua parabola agonistica e considerandone le buone doti, rientra a pieno titolo nel novero di coloro che, in carriera, hanno raccolto meno di quanto avrebbero potuto e meritato. Adesso, va invece ad aggiungersi ai tanti campioni dello sport poi sconfitti dal male oscuro. Un male che ti può aggredire anche se guadagni palate di Euro, anche se sei uno dei migliori calciatori al mondo e se ti chiami Gigi Buffon. Un male che puoi sconfiggere, ma non è facile, se hai la volontà di aggredirlo e cacciarlo via dal tuo dentro, come a Buffon è riuscito. Ma non a Luca Gelfi.

Di depressione purtroppo, si può morire. Perché hai una moglie, un figlio, hai un lavoro. Perchè è vero che hai tutto, ma dentro di te pensi di non avere niente. Il doping non c'entra niente. E' solo colpa, tutta colpa, di quel male oscuro. Quel niente che ti risucchia fino a farti sparire.

"E' una morte che non ha niente a che fare con il ciclismo. E' assurdo accostare questa morte a quella di Pantani" - è il commento di un incredulo Franco Ballerini, che di Luca Gelfi fu compagno di squadra ai tempi della Del Tongo. "Sono sconcertato - ha aggiunto il ct - ero molto suo amico, ma negli ultimi tempi ci eravamo un po' persi di vista. Era uno da un carattere molto forte, con una grande autostima di se stesso e che credeva nei suoi mezzi. Io e Luca abbiamo corso insieme due anni. Furono per lui i primi anni da professionista, da dilettante era un big. All'inizio faticò parecchio ad ambientarsi". Quali i motivi che hanno scatenato la depressione all'origine del suicidio? "Difficile dirlo - ha concluso Ballerini - forse problemi personali o di lavoro. Ma certo per uno forte come lui ci deve essere voluta una grande motivazione".

"Luca Gelfi me lo ricordo in gruppo. Aveva un carattere un po' particolare, era un tipo un po' diverso dagli altri. Ma erano tempi differenti, eravamo in tanti, tutti con storie diverse" - questo invece è il commento di Francesco Moser, campione trentino ed ex presidente del sindacato corridori. "La depressione non è un fenomeno solo attuale - ha aggiunto - probabilmente c'era anche prima anche se non si parlava esplicitamente di questa malattia. Il problema è che quando smetti di gareggiare ci può essere anche un trauma se non si è capaci di trovare una nuova giusta collocazione. Ci possono essere problemi familiari, altre motivazioni. Dopo lo sport si deve cambiare e il cambiamento non è facile per tutti. Ma non credo che sia un problema che riguarda in particolare il ciclismo, mi sembra più un malessere trasversale a tutta la società".

Fabio Panchetti / Eurosport

Commenti 43 - 62 di 62

Ordina i commenti: Più recenti
  1. Sheva 79 che il ciclismo e l'atletica (questa non la seguo per niente) abbiano perso
    di credibilità non mi risulta più di tanto. Forse quando trasmettono i giri o le
    grandi classiche dimentichi di accendere il televisore ed il giorno seguente di
    leggere i giornali. Ssi elencarmi qualche sport che abbia aumentato la credidibilità
    e che vi siano i controlli come quelli effettuati nel ciclismo?
    Mi sai spiegare per quale motivo i ciclisti per essere controllati debbono essere
    sbattuti da letto alle 5 del mattino come fanno quando vanno ad arrestare i camorristi
    e non fanno altrettanto ad esempio coi calciatori anche solamente appena arrivano allo
    stadio? Evidentemente questi ultimi signori appartengono alla casta degli intoccabili.
    Stranamente ogni tanto pizzicano qualche mezzo brocco a fine carriera positivo alla
    cocaina, però poi nessuno ci spiega come mai parecchi calciatori hanno delle strane
    patologie che piano piano li portano alla morte

    Da sandro d, il lun 5 gen 21:58
  2. a marcogandolfi 77. se non sai cosa è la depressione non ti permettere di dire certe cose, tu forse non hai mai toccato il fondo e non sai cosa vuol dire.lo so c è in giro molta gente malata di cancro e che purtroppo non ce la fa, ma non giudicare senza sapere.abbi almeno rispetto di luca che ora non cè piu

    Da paperina, il dom 4 gen 23:52
  3. piccioòòòò è tutto doping!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Da riky_kaparo94, il dom 4 gen 19:22
  4. FINCHE' LA SOCIETA' E LA GENTE VIAGGIA IN QUESTA MANIERA CE NE SARANNO SEMPRE DI PIU' DI LUCA GELFI.
    E' IL SISTEMA CHE E' MARCIO E CORROTTO.
    SI CONTINUA A PARLARE DI DEPRESSIONI DI COME MAI E CI SI NASCONDE DAVANTI ALLA REALTA' E ALLA VERITA'.
    QUANDO SI SA BENISSIMO CHI E COME QUESTI ATLETI FINISCONO.
    MA SI CONTINUA A NEGARE A NASCONDERE.
    L' IMPORTANTE E' NON DIRE MAI LA VERITA'.
    IO LO PROVATO SULLA MIA PELLE DI ATLETA( MAFIA,CORRUZIONE,ILLEGALITA',BUGIE,FALSITA').
    E QUI E' LA STESSA COSA.
    FINCHE' NON SI DECIDERA' DI DIRE LA VERITA' E DI DIRE VERAMENTE LE COSE COME STANNO,CI SARANNO SEMPRE DEPRESSI,INFARTI,SUICIDI, ARRESTI CARDIACI,MALATTIE CARDIOVASCOLARI.
    LA COLPANON E' NE' SUA , NE' DI QUELLI CHE L' HANNO PRECEDUTO,DAI FOIS,ZANETTE,VIA DISCORRENDO LA LISTA VIENE LUNGA; NE POTREI TIRARE FUORI UN ELENCO TELEFONICO.
    IL PROBLEMA E' IL SISTEMA E L' ATLETA E' SEMPRE L' ULTIMA RUOTA DEL CARRO; QUELLO CHE PAGA PER TUTTI.
    ED IO POSSO DIRLO CON LA MIA COSCIENZA PULITA, AVENDO FATTO E FACCIO ANCORA ATTIVITA' SPORTIVA AD ALTO LIVELLO,SENZA DOVER RICORRERE A QUESTI ESPEDIENTI AI QUALI VI E' CHI HA IL FISICO DA SOPPORTARLI E CHI INVECE PER UN MODO O PER UN' ALTRO NON HA LE CAPACITA' PSICO-FISICHE DI SOPPORTARLE.
    LA COLPA E' SEMPRE DI UNA SOCIETA' SPORCA,CORROTTA E ILLEGALE.

    L' UOMO RAGNO.

    Da reenoraines, il dom 4 gen 15:55
  5. ciao a tutti,io sono nuova e scusatemi se mi intrometto.a me fanno PAURA queli che si sentono giudici di altre persone,quando fanno accuse senza essere passati loro dal tunnel della sofferenza.io ho appena 63 anni e penso di aver vissuto abbastanza,io sono una portatrice di depressione da oltre 37 anni ,ho provato ha ingerire pastiglie diverse volte,pure all'interno di una struttura ospedaliera,ma qualcuno lassù che mi ama ,mi ha sempre tolta dagli impacci,e allora ho scelto di vivere col corpo,ma morire ogni attimo con l'anima il cuore e sono ancora qui a soffrire ogni attimo della notte sopratutto,i figli ,ora i nipoti mi hanno dato forza e me la danno ma ogni giorno diventa più difficile,anche perchè ti chiedi perchè quelle violenze ho subito,e non riesco scordare?
    adesso chiudo in futuro continuerò
    ciao da solitudine

    Da elisa v, il dom 4 gen 15:04
  6. ciao a tutti,io sono nuova e scusatemi se mi intrometto.a me fanno PAURA queli che si sentono giudici di altre persone,quando fanno accuse senza essere passati loro dal tunnel della sofferenza.io ho appena 63 anni e penso di aver vissuto abbastanza,io sono una portatrice di depressione da oltre 37 anni ,ho provato ha ingerire pastiglie diverse volte,pure all'interno di una struttura ospedaliera,ma qualcuno lassù che mi ama ,mi ha sempre tolta dagli impacci,e allora ho scelto di vivere col corpo,ma morire ogni attimo con l'anima il cuore e sono ancora qui a soffrire ogni attimo della notte sopratutto,i figli ,ora i nipoti mi hanno dato forza e me la danno ma ogni giorno diventa più difficile,anche perchè ti chiedi perchè quelle violenze ho subito,e non riesco scordare?
    adesso chiudo in futuro continuerò
    ciao da solitudine

    Da elisa v, il dom 4 gen 15:01
  7. io amo una che si chiama Elena!!!
    scherzo!!

    Da Giuseppe R, il dom 4 gen 14:41
  8. ma che tizio è Luca Gelfi

    Da Giuseppe R, il dom 4 gen 14:31
  9. Per Pinkblack.. grazie del tuo abbraccio e dei tuoi auguri... ho scritto serenità perchè è quella che ho sentito quando ci ho provato io ed aspettavo, ancora perfettamente lucida, di andarmene. Ma non cambia molto fra serenità ed oblio: quello che cerchi in quell'istante è solo ed esclusivamente la fine di un dolore atroce.
    Ho letto i commenti che parlano di chi è condannato da un tumore... e verso queste persone non posso che avere il massimo rispetto. Il rispetto che ogni tipo di dolore merita. Resto con la mia convinzione che nessuno possa giudicare il gesto di Luca e di chiunque altro lo compia... perchè nessuno può conoscere davvero cosa si nasconda nell'anima di una persona, anche se apparentemente, come ho letto, ha tutto, soldi, una moglie ed un figlio. Ma chi ci è passato sa perfettamente che in quel momento la tua mente cancella tutto... e la tua mano agisce in modo autonomo. Per chi non ci è passato è difficle capire, lo so, e sembra assurdo.
    Per il Dr. Di Mauro: grazie per l'incoraggiamento e la risposta... ma quello che Lei mi ha indicato come segreto per sconfiggere la depressione è proprio quello che un depresso allo stato grave NON riesce a fare... cacciare il dolore dalla propria mente è un'utopia, cos' come il distrarsi. E' già un "miracolo" riuscire ad uscire dal letto... I miei cari? Rifiutano la mia malattia... gli amici? spariti, e questa è una costante per chi soffre di depressione... e sulla mia cartella clinica, dopo un ricovero di tre mesi in una clinica psichiatrica (esperienza che non auguro a nessuno ma aprirebbe gli occhi a tanti) sulla mia cartella clinica è comparsa la diagnasi: depressione maggiore cronica. Dottore, diciamolo una volta per tutte... se parliamo di un episodio depressivo, la guarigione è possibile. Se parliamo di una depressione che dura da anni, la guarigione è una pura e semplice UTOPIA...
    Un abbraccio e grazie...

    Da loneliness101101, il dom 4 gen 13:56
  10. Correrai in un ciclismo Più Pulito, spero...

    Da GOri, il dom 4 gen 13:09
  11. per Marcogandolfi77:immagino che la tua risposta fosse un commento a ciò che io ho scritto...anche mio fratelo a 36 anni ha avuto un linfoma non Hodgking,ho perso quasi tutta la mia famiglia sterminata dal cancro perchè purtroppo chi dice che è una patologia familiare ha solo ragione!non ti permetto di giudicare il mio dolore,come io ho ben precisato che non paragono la ma patologia ad altre che non lasciano scampo.Ma ricorda:spero davvero per te di non soffrirne mai e di non dover assistere a certe scene(io sono stata ricoverata per 6 giorni in un reparto di psichiatria) che scalfiranno per sempre il tuo cuore.per favore,nelle sofferenze non accaniamoci gli uni contro gli altri,purtoppo ognuno ha i suoi guai e bisognerebbe comprendere tutti i malati,di qualunque tipo essi siano.

    Da giuseppinam, il dom 4 gen 13:06
  12. Ormai e' saputo e risaputo che ciclismo e atletica leggera sono 2 sport che hanno perso di credibilita'..sono inutili come i reality show...comunque la morte di Luca e' dovuta alla depressione..quindi non bisogna paragonarla a quella di Pantani o di altri ciclisti.

    Da sheva79, il dom 4 gen 12:55
  13. un altro ciclista che se ne và....sento solo tristezza, nn sono nessuno per giudicare.... una preghiera e un pensiero per la famiglia!

    Da laura, il dom 4 gen 12:44
  14. Inavvertitamente ho spedito la pagina senza finire la lettera ma vorrei concludere dicendo che per uscire da queste situazione, va attinta tutta la forza che ognuno porta dentro,e' stancante e sfibrante lo so,ma va fatto a tutti i costi.Non dimentichiamoci che la vita e' un regalo e anche se attraverso tante lacrime,vale la pena di essere vissuta.E' dura ma dalla depressione si esce e una volta usciti si cominciano a vedere i fiori che finalmente nascono nel nostro prato dell'anima. Non si osserva piu' la vita all'ingrosso ma nel dettaglio si gode delle sfumature che la vita ci da.AMOILMAREELANEVE,CREDIMI,RICHIAMA TUTTA TE STESSA E VIENINE FUORI,GUARDA IN FACCIA LA TUA DEPRESSIONE,PRENDILA A SCHIAFFI COME LEI HA FATTO CON TE. DEVI VINCERE TE. Un noto scrittore un giorno ha scritto che dal CAOS NASCE UNA STELLA.Tu sei una stella che deve uscire dal caos.Ciao a tutti

    Da tourettiano, il dom 4 gen 12:41
  15. La depressione e' una malattia dell'anima,una malattia soggettiva nel senso che ogni singola persona reagisce o non a modo suo,con i mezzi che ha.Il mio nick name parla da solo, viene da uno studioso di nome Gille de la Tourette scopritore di una sindrome che colpisce il 2 per 100 della nostra popolazione e con cui ci convivo praticamente dall'infanzia.Non sto a raccontarvi le botte(in casa) e le umiliazioni varie che ho dovuto subire nella nostra societa' malsana dove il diverso "fa paura",i problemi scolastici dovuti alla ignoranza e alla cocciutaggine dei professori (perche' e' una sindrome poco conosciuta).Dopo lunghe depressioni varie(vissute sempre con me stesso) ad un certo punto della vita mi sono trovato di fronte al mio baratro,ad un bivio : O VITA O MORTE.O pensato: La vita e' breve,anche se ci puo' sembrare lunga in realta' e' breve ed allora : Perche' anticipare di qualche decina di anni cio' che poi la natura fara da sola? PERCHE' NON GIOCARMELA FINO IN FONDO ?

    Da tourettiano, il dom 4 gen 12:23
  16. ciao loneliness... ho letto alcuni tuoi commenti, io nn voglio giudicare il gesto di Luca perchè come ha scritto qualcuno, solo chi si soffre di questa malattia può comprendere, ma volevo esprimerti un mio pensiero. Tu hai scritto che adesso Luca ha trovato quella serenità che cercava... no lone quella nn è la serenità quello è l'oblio...devi tenere duro...quel vecchio proverbio trito e ritrito " finchè c'è vita c'è speranza " è la pura verità, nn si sà mai cosa può succederti in futuro , potresti incontrare un amico/a che ti dia il sostegno che ti serve, potrebbe scattare in te una molla che ti faccia superare questo periodo buio...vale la pena lottare... ti abbraccio e ti faccio i miei più sinceri auguri ... ciao

    Da pinkblack_67, il dom 4 gen 12:19
  17. Penso che sia un problema di doping attribuibile nella tipologia a quello di Pantani,ormai è risaputo che tutti questi sportivi hanno fatto uso di sostanze illecite io farei una autopsia per vedere se in qualche modo si possa attribuire questa depressione all'uso che potesse averne fatto a suo tempo.É chiaro che non è detto e che questo suicidio sia scaturito da una depressione non dovuta all'uso di sostanze stupefacenti.

    Da Flavio N, il dom 4 gen 12:06
  18. La depressione scatta quando dentro di te dilaga subdolamente ma impietosamente la consapevolezza che la vita è un soffio di cose vane,inutili,passeggere,senza senso,perchè così è l'essere umano.Guai a chi si sofferma su questo pensiero.

    Da dimargian, il dom 4 gen 12:00
  19. La depressione scatta quando dentro di te dilaga subdolamente ma impietosamente la consapevolezza che la vita è un soffio di cose vane,inutili,passeggere,senza senso,perchè così è l'essere umano.Guai a chi si sofferma su questo pensiero.

    Da dimargian, il dom 4 gen 12:00
  20. ho letto vari commenti,varie vostre considerazioni...alcune agghiaccianti.chi è malato di cancro,ed ha 20 anni (ho perso due carissimi amici in questo atroce ed ingiusto modo,linfoma non-Hodgkin) ed è pieno di vita e di entusiasmo,ed ogni mattina sorride ed è felice perché un raggio di sole entra nella sua stanza,ed è consapevole del favoloso dono che è la vita,ha diritto di vivere...ha diritto di restare in questa dimensione perché ne conosce il valore e ne apprezza ogni sfumatura...chi invece "odia la vita" come ho letto in qualche assurdo commento,non solo è beneficiario di un DONO che non merita,ma soprattutto non deve mai paragonarsi ha chi ha avuto la sciagura di avere un cancro a 20 anni ed è morto in 3 mesi...sarete anche depressi,ma almeno abbiate il buon gusto di non ferire ed offendere chi questo mondo lo ama,chi questa vita la apprezza e la adora,ed invece un destino assurdo ed ingiusto ha fatto ammalare di cancro a 20 anni!

    Da marcogandolfi77, il dom 4 gen 11:51
Ordina i commenti: Più recenti

Non sei ancora un utente Yahoo! ? subito per avere un account Yahoo!