Il giorno dopo la sceneggiata che gli costera` molte giornate di squalifica, arrivano le prime reprimende per Cassano. ` E` un grandissimo calciatore, ma non ancora un campione.` Questa in breve la tesi sostenuta dall`amministratore delegato Giuseppe Marotta, intervenuto alla trasmissione `Radio Anch`io Sport`. Il barese, protagonista ieri di una `sceneggiata` nel match contro il Torino, e` stato espulso dall`arbitro Pierpaoli, e per qualche minuto lo ha atteso nel tunnel degli spogliatoi. Al termine della partita l`ex attaccante del Real si e` scusato pubblicamente, ma forse era troppo tardi. `Biasimo assoluto, non servono altri commenti - ha detto Marotta - . Cassano stava recuperando bene, ma ha grossi limiti caratteriali e per questo non puo` essere definito `campione` nonostante qualita` tecniche straordinarie`.
La Sampdoria sta cercando la soluzione finanziaria per trattenere il giocatore. Marotta esclude un ripensamento. `Ci troviamo davanti a un calciatore di 25 anni: la scommessa sportiva della Sampdoria e` ampiamente vinta - ha detto l`ad doriano - . Dal punto di vista comportamentale si e` verificata una situazione da censurare. Cassano deve capire, anche con il nostro aiuto, che la sua carriera rischia di essere condizionata. Non bisogna agire solo in termini repressivi nei confronti di un ragazzo che, in campo, e` capace di deliziare il pubblico. Ha sbagliato, cosi` come hanno commesso errori nel recente passato tanti protagonisti del calcio`. Infine sul mancato intervento censore da parte di Mazzarri, Marotta conclude: ` E` vero, ma il fatto e` accaduto dalla parte opposta rispetto alle panchine. Inoltre in quel momento era difficile da fermare`. Ci pensera` dunque il giudice sportivo a fermare la follia del genio barese.
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