Eurosport - sab, 03 mag 19:41:00 2008
I granata cercano la vittoria contro il Napoli per allontanare lo spettro della retrocessione
All'inizio della stagione nessuno, sicuramente non i tifosi granata, avrebbero temuto un finale di stagione così problematico che le vittorie di domenica scorsa di Reggina ed Empoli hanno reso anche più rischioso, quasi drammatico. E la trasferta di Roma ha dimostrato che i problemi del Torino di Novellino non sono molto lontani da quelli che ha evidenziato la squadra di De Biasi: spinta offensiva latente, poche idee, momenti di confusione, e sfortuna. Anche quella
C'è un solo punto tra il Toro e la zona retrocessione; e c'è il Napoli che a questo campionato non ha più nulla da chiedere e non si gioca più nulla se non la dignità di non rovinare una stagione piacevole. I tre punti in palio contro il Napoli sono decisivi considerando poi lo scontro diretto con il Livorno e la partita con la Fiorentina, amica e gemellata quanto si vuole, ma che potrebbe aver bisogno di quei tre punti per il suo quarto posto.
Gioca dunque su molti tavoli De Biasi, e il primo ovviamente è il suo stesso spogliatoio che ha bisogno dell'ennesima sveglia': "Dobbiamo evitare le incertezze e i momenti di autentico black out che hanno generato la sconfitta di Roma. E poi dobbiamo anche cominciare a pensare positivo. Non possiamo giocare sempre con la paura che le cose debbano andare male per forza. Questa è una squadra che può e sa vincere".
Il Napoli, ammesso ci credesse ancora, ha abbandonato dopo l'orrendo pareggio interno contro il Siena qualsiasi speranza di aggancio alla zona Uefa: "Un passo alla volta - dice Edi Reja - 50 punti e un buon ottavo posto sono alla nostra portata e mi sembrano un obiettivo importante per una squadra neopromossa". A Reja manca solo lo squalificato Cannavaro.
In porta tra i granata rientrerà Sereni, dopo un mese di infortunio, e a centrocampo sarà di nuovo titolare Corini che a Roma era squalificato; fuori Comotto e uno a scelta tra Zanetti e Grella (probabilmente starà in panchina l'australiano) con Dellafiore squalificato. De Biasi pensa a un attacco a tre con Rosina, Stellone e Di Michele. Se è una partita da vincere giusto giocarsela tutta, e fin dall'inizio all'attacco. E' il 4 maggio: nel 1949 il Grande Torino delle leggende si schiantava a Superga; quello di oggi cerca una piccola salvezza, in campo, contro il Napoli. Con il tanto decantato cuore Toro che quest'anno si è visto di rado, sarebbe salvo da un pezzo.