Eurosport - lun, 03 mag 16:20:00 2010
Una cartolina da Roma che ritrae un grande combattente, il re della terra rossa. Che si tratti di una finale o di un secondo turno, il matador vuole vincere
Alla fine ha vinto Rafael Nadal. Lui, il guerriero venuto da Manacor, ha preso nuovamente possesso di Roma, proclamandosi monarca incontrastato, ottavo re della capitale. Un risultato che, certamente, non giunge inaspettato. Che lui sia il numero 1 sulla terra rossa questo è risaputo. Giocatori in grado di contrastarlo ce ne sono anche ma, almeno negli ultimi tempi, le loro quotazioni appaiono un po' in ribasso. A partire da Djokovic che lo scorso anno aveva ceduto allo strapotere del re dei terraioli nella città eterna solamente in finale, o da sua maestà Federer che a Madrid nel 2009 ha avuto la sua rivincita sul mancino di Maiorca, andando, poi, a spodestarlo dal trono in quel di Parigi e quest'anno a Roma si è arreso, addirittura al secondo turno contro il talentuoso lettone Ernests Gulbis.
Ed è proprio lui, forse, il più accreditato rivale di Nadal nella parte di stagione sulla terra rossa che sta entrando nel vivo. E' stato proprio lui, l'unico a dare del filo da torcere al numero 3 del mondo in semifinale, impegnandolo al terzo set, l'unico contro cui Rafa ha perso un parziale. Un match incredibile quello che ha visto di fronte lo spagnolo e il 22enne di Riga che già nel 2008 a Wimbledon era riuscito a strappargli un set al secondo turno, unico oltre a Roger Federer che gliene aveva scippati due in finale. Un talento, quello del lettone, che sembrava perso per strada: Gulbis poteva apparire una di quelle tante promesse mancate della racchetta, ma che, invece, ora sembra ritrovato. Lui, che nel 2008 era riuscito a impegnare Djokovic sulla terra del Roland Garros ai quarti di finale, ora sembra il predestinato a mettere in dubbio il predominio di Nadal sulla terra.
A Roma, alla fine, contro il talento di Gulbis l'ha spuntata il maiorchino che ha poi vinto il suo 17esimo Master 1000, uguagliando Andre Agassi e superando Federer, la maggiore esperienza e tenuta mentale hanno avuto la meglio. Perchè dite quello che volete, Nadal può piacere oppure no, ma se c'è qualcosa che non gli manca è proprio la grande forza mentale e la furia agonistica. Sono stata a Roma un paio di giorni, come turista, godendo della capitale illuminata dai raggi del sole e, naturalmente, non potevo non fare un salto al Foro Italico. Come tutti ero curiosa di vedere il nuovo centrale da 10.500 posti ma, soprattutto, volevo ammirare all'opera Nadal. I miei colleghi Alessandro Dal Lago e Marco Castellaneta lo scorso anno avevano assistito al trionfo in finale al Roland Garros di Roger Federer e si erano esaltati per il gioco dell'elvetico. Fed-Express è un talento naturale, inutile aggiungere altro, ma vi assicuro che assistere a un match di Rafa è altrettanto affascinante. Perchè il maiorchino ci mette passione e una rabbia agonistica difficili da riscontrare. Nadal vuole vincere, che si tratti di una finale o di un secondo turno (al primo, solitamente, usufruisce del bye), il matador non vuole cedere a nessuno. Sul centrale del Foro Italico ho assistito al match tra l'iberico e il rumeno Victor Hanescu. Erano gli ottavi di finale. In tribuna era presente un altro re di Roma, ben noto al popolo giallorosso, Francesco Totti, e tra un gridolino rivolto alla sua gentil consorte Ilary Blasi e uno indirizzato al pupone, gli incitamenti del pubblico erano tutti per Rafa. Perchè lo spagnolo piace e la sua presenza è sinonimo di tutto esaurito.
Gli applausi al suo ingresso in campo e gli 'oooh' al suo indirizzo si sprecavano. Bastava che lo spagnolo toccasse palla perchè il pubblico iniziasse a rumoreggiare. Ha vinto facile Rafa contro il povero Victor, vittima sacrificale che in un'ora e 22 minuti si è arreso per 6-3, 6-2. Ma nonostante ciò l'iberico non si è risparmiato e le urla con cui accompagnava i suoi colpi lo dimostravano. La potenza che metteva nel suo diritto era linfa vitale e preziosa per lo sport, perchè è giusto non sottovalutare nulla e nessuno, che si tratti di tennis, di calcio o anche di freccette. L'impegno che Rafa dimostra quando gioca è encomiabile, combattente fino al midollo, che si arrende solo se costretto. Persino mio papà, che era con me a Roma, e che fino a quel momento conosceva Nadal solo di nome, è rimasto colpito dalla foga del maiorchino e, a dispetto del risultato, non si è annoiato. Sarà solo un profano del tennis, ma i guerrieri gli piacciono, anche se meno talentuosi ma più volenterosi.
Ed è per questo che, per una volta, rifaccio il verso ai miei colleghi che hanno esaltato Federer: "Oooh, ma quant'è forte Rafael Nadal!".
Commenti 28 - 47 di 47
Domanda per Eurosport dov'è finito il mio commento?????così confermate solo la vostra incompetenza ahahhahahah
questo post lo rivolgo agli admin...mi sembra che vengano tolti i post secondo criteri non univoci ma altamente soggettivi...che ne dite di spiegarmi il motivo o siete troppo indaffarati?
Una cosa che DEVE distinguere gli amanti del tennis da quelli di calcio è la sportività; prima di tutto per salvaguardare uno dei pochi sport ancora divertenti e appassionanti. Personalmente sono "tifoso" di Nadal, ma non mi permetterei mai di criticare "malignamente" gli altri giocatori, anche perchè loro stessi con i comportamenti in campo dimostrano una sportività rara se non unica rispetto agli altri sport.
Questo vuol essere solo uno sfogo verso coloro che abbassano gli argomenti di discussione a livello calcistico,
per il quale vale l'equazione "la mia squadra vince quindi io sono migliore di te".
Chiaramente nel 1999 Agassi ha raggiunto "solo" la finale perdendo da il miglior Sampras di sempre
salve!!ma chi è che cancella le cose che si scrivono??
secondo me anche la finale 2009 Ausopen King, federer servì uno schifo, ma nadal stava mezzo cotto dalla semi. E metterei dentro anche la finale W2008. Tre pareggi insomma, tre partite che cambiavano vincitore caambiando una palla. Ma tutte e tre le volte su superfici favorevoli al gioco dello svizzero. Cmq non dispero di vedere di nuovo nadal-federer finale di slam, la storia non è mica finita. Se federer mantiene la promessa di giocare fino al 2012 e le ginocchia dello spagnolo non fanno crack, non vedo come possano evitare di incontrarsi ancora. Sono due "maschi dominanti" nello stesso branco..^^
sicuamente non avverrà... ormaiRoger va verso la trentina... non lo sapremo mai... l'unica partita dove entrambi furono al 100% o cmq si avviinavano molto.... fu la fnale 2007 di wimbledon
totalmente d'accordo con te king (tranne sul dopatone :-) Ad oggi federer e nadal non possono essere confrontati, il primo è più grande. Ma nello scontro diretto non c'è storia. Un nadal al 90% lo batterà sempre. Sono anni che aspettate la partita perfetta di roger in cui domini lo spagnolo sciorinando tutta la sua tecnica. Finora non è mai avvenuto, ci sarà un perchè...
Avevo scritto un'altro post che mi è stato cancellato, la sostanza era: andiamo a vedere una per una le poche volte che federer ha battuto nadal e troveremo quasi sempre una scusante per nadal: prima finale a wimbledon (ti ricordi che nadal era?) due volte nell'ultimo torneo dell'anno (ti ricordi in che condizioni ci arriva rafa?) una volta in rimonta da due set a zero con un rafa 19-enne, in finale a madrid con un rafa-cadavere reduce da quattro ore di massacro con djokovic..Insomma c'è poco che fare, a meno che non vogliamo negare la realtà. federer con nadal perde, pur essendo nel complesso più forte. Questione di caratteristiche tecniche fondamentalmente. Son convinto che ci avrebbe perso pure in australia, fortunatamente per lui murray lo ha stoppato prima. Ormai abbiamo una montagna di dati e vanno tutti nella stessa direzione. Ripeto nadal e ferderer coetanei sarebbe stato un disastro per lo svizzero, altro che 6 vittorie a wimbledon, se le sognava. Federer è più grande, ma nello scontro diretto nadal è nettamente più forte. Paradossi del nostro tempo (tennistico). Eppoi la storia è ancora aperta..
Nadal è costruito tecnicamente e mentalmente per battere federer, questa è la sfortuna dello svizzero. Lo batterebbe dovunque: terra, cemento, erba 6mm o 6 metri, sassi e ghiaccio. E' una questione di caratteristiche tecniche e mentali. Tutti i punti di forza di nadal sono opposti ai punti deboli (pochi) di federer.Questo fatto è facilmente dimostrabile esaminando gli head to head uno ad uno. A cominciare dal primo: cemento, nadal 18-enne vince in due set su federer al max e nr1. Che vantaggi aveva lo spagnolo? Era in svantaggio di superfice, di maturità tecnica, atletica..Eppure vinse, Un anno dopo stesso copione, va in vantaggio due set e viene rimontato per inesperienza al quinto. E così via per tutta la loro carriera. Gli head to head danno un bilancio solo parziale di quanto nadal sia la classica "bestia nera" di federer. perchè in realtà federer è stato enormemente avvantaggiato dal fatto di essere più grande di 5 anni e quindi poter affrontare un nadal ancora in crescita nel suo periodo migliore (federer). Wimbledon non fa eccezione finale 2006 federer vince con un nadal che sta ancora cercando di adattare il suo gioco all'erba eppure è già in grado di strappargli un set. Finale 2007 federer vince al quinto complice l'infortunio al ginocchio dello spagnolo; finale 2008 federer perde due volte, prima e dopo la pioggia (senza la quale avrebbe preso un secco tre a zero). inale 2010 federer vince a fatica contro roddick approfittando dell'infortunio di nadal. Qua si vuol nascondere un elefante sotto un fazzoletto. E se e se se.......Ma SE NADAL E FEDERER FOSSERO STATI COETANEI COL CACCHIO CHE VINCEVA 6 WIMBLEDON. Federer è un grandissimo campione, ma la fortuna non gli è mancata mai, anche quando ha perso (W2008 e IA2009) ha sempre affrontato il suo avversario in condizioni di vantaggio.
E mo' basta, la realtà è filmata e documentata, non è che la possiamo stravolgere perchè ai federiani non sta bene.
e menomale che sono i tifosi di federer ad essere saccenti e presuntuosi...
Concordo con Amedeo, con l'erba più alta il pallettaro non avrebbe mai vinto, è stato un insulto al tennis la sua vittoria, un po come Agassi che ha ammesso il doping... chissà se a fine carriera avremo la stessa ammissione di nadal
@ Amedeo. Continui a non capire i miei post. Può darsi che io non riesca a spiegarmi. Cercherò di essere il più semplice possibile. Se tu dici "se l'erba non fosse stata tagliata 3 cm in più Nadal non avrebbe vinto Wimbledon" o giù di lì questa è quella che gli inglesi chiamano "ipotesi impossibile". Perchè? Ma perchè il fatto si è verificato. Punto e basta. Quindi è una cosa di cui non si può discutere. E' come dire "se la terra fosse piatta ....". E' un'ipotesi impossibile perchè la terra è tonda e quindi le conclusioni che se ne traggono non hanno senso. In più ti ho già detto che Bjorn Borg, un giocatore che dubito tu conosca stante la bassa cultura sportiva che hai (e te lo sto dicendo in senso buono) vinse Wimbledon, tra l'altro per cinque anni di seguito, giocando in modo non molto dissimile da Nadal (con le giuste distinzioni dovute alle diversità di epoche) e non avendo lo slice ad uscire che invece Nadal possiede. Quindi la tua "ipotesi impossibile" non è neanche suffragata dal passato. Tra l'altro anche campioni come Connors e Agassi hanno vinto Wimbledon giocando in maniera molto diversa dai classici giocatori da erba (gli australiani per intenderci).... D'ora in avanti non risponderò più ai tuoi post perchè, con tutto il rispetto, non ritengo i tuoi ragionamenti degni di risposta. Un saluto.
* ho notato pure io che tolgono vari post, come mai, perchè non si lasciano le idee di tutti quelli che dicono la loro?
* odlos,
l'ultima frase di costerà una camionata di pollici riversi, su questo forum questa è la legge
* kingbrothers86, penso che rodeva a molti
Amedeo, condivido solo in parte quello che hai scritto, perchè i risultati non sono tutto per stabilire la grandezza di un giocatore. Infatti, trovo che Federer negli ultimi 3-4 anni abbia dovuto pagare un grande prezzo per rimanere al vertice del tennis mondiale. Quando era giovane ed inesperto era molto più spettacolare di adesso, cercava vincenti ad ogni colpo ed inventava giocate fenomenali. Non che adesso non lo faccia più, ma di sicuro è diventato un giocatore più disciplinato e più consistente dal p.d.v tattico a scapito della pura fantasia. Tutto ciò è dovuto sia alla presenza di avversari più tenaci, sia alla sua tenuta psicofisica che non è la stessa degli esordi. Detto questo, io ho nostalgia del primo Federer e mi dispiace vederlo giocare in modo così falloso, gli capita spesso di non trovare la misura dei colpi ed è soggetto a molti passaggi a vuoto nell'arco di una partita. In ogni caso, anche se Federer non avesse vinto 16 slam, io tiferei lo stesso per lui e non esiterei a definirlo uno dei più grandi sempre, dato che a livello di gioco (con cui intendo: varietà dei colpi, visione di gioco, anticipo sulla pallina e fantasia nelle scelte) rimane superiore ai vari Nadal, Djokovic, Murray e Del Potro.
* si è verificato un errore, ma dai che noia uffa che barba che noia
Purtroppo viviamo in una cultura dell'immagine e io non faccio altro che adeguarmi, tutto viene spettacolarizzato e tutto è spettacolo.
Mauro, ebbene sì, come hai fatto a smascherarmi?
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!