Eurosport - ven, 03 lug 08:13:00 2009
Vincenzo Montella, unico reduce insieme a Totti dell'ultimo scudetto giallorosso, ha deciso di ritirarsi. Oggi, in occasione del raduno della Roma, ha salutato gli ex compagni, ma a Trigoria lo si potrebbe rivedere presto, alla guida di una formazione delle giovanili della Roma.
E" il momento di atterrare. Air Montella dopo aver visitato parecchi cieli, non sempre sereni, ha già deciso che cosa farà da grande: Farò il tecnico, ma comincerò dal settore giovanile dice oggi, nel giorno del suo addio al calcio giocato, Vincenzo, da sempre affezionato all"idea di essere tecnico dei più piccoli. L"offerta da parte della Roma c"è già e verrà formalizzata nelle prossime ore anche se al momento la società giallorossa tra precarietà, voci di cessione e parecchi interessi imprenditoriali e bancari a tirare per il tailleur Rossella Sensi, sembra avere altre urgenze.
Montella, 35 anni non dimostrati da un viso perennemente da scugnizzo, aveva preso la decisione di ritirarsi già da tempo. Ultimo dei reduci dello scudetto dell'era Sensi, lascia con 141 gol in Serie A e parecchi altri centri importanti con Genoa ed Empoli prima di arrivare a un massimo campionato che lo vedrà &lsquosaltare la barricata': perché svestita la maglia rossoblu indossò quella blucerchiata. Uno sgarro che ai tifosi del Genoa deve andare giù ancora oggi.
Tante soddisfazioni con i suoi club, ma non in Nazionale: 20 presenze e 3 gol appena nonostante la partecipazione all'Europeo del 2000 (quello perso al golden goal dalla Francia) e al Mondiale di Corea e Giappone.
Esordio da professionista con l'Empoli nel 1990, poi una stagione al Genoa da grande protagonista in B, quindi il salto alla Samp: 22 gol in 28 partite il primo anno, altri 20 in 33 nel secondo al termine del quale però la Sampdoria di Enrico Mantovani finisce in Serie B. C'è chi sostiene che uno dei motivi di quella retrocessione sia stato proprio un brutto infortunio dell'aeroplanino, costretto a una lunga avaria e rispedito con i cerotti in campo in un finale di stagione disperato e sfortunato. I suoi gol non basteranno. La Samp retrocede e lui va alla Roma, sacrificato per ragioni di mercato e di bilancio. Con i giallorossi vince il suo unico titolo nazionale. Parte spesso dalla panchina, con Capello che gli preferisce Batistuta: ogni volta che entra in campo però segna, e alla fine il suo sarà un contributo importante nella conquista del titolo del 2001, pur con qualche polemica con Capello e diversi mugugni a ogni sostituzione.
Nel 2004/05 centra un ragguardevole bottino: 24 gol fra campionato e coppe, che gli fruttano un buon contratto fino al 2010. Ma da lì in poi la magia si interrompe: non basta un viaggio in prestito al Fulham, un primo ritorno a Genova con la Samp di Garrone e un secondo ritorno alla Roma. Il viaggio di Air Montella finisce qui, con un anno di anticipo: un viaggio da calciatore, perché da allenatore il suo nuovo tour comincia adesso. E di trucchetti da insegnare Vincenzo ne ha: comincerà a passarne qualcuno ai Giovanissimi della Roma.
Commenti 68 - 87 di 107
141 volte grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi ricordo quando una volta lessi (anni fà) che il miglior attacante italiano per media goals era il Sig.Montella....Io di calcio mastico poco nel senso che guardi piu l aspetto umano che quello puramente tecnico..certo è (ed è un dato di fatto) che dopo la divisione con la sua moglie quest uomo qui si è annichilito,scomparso.....sono certo non sarà stato un caso...........Vincenzì credimi molte persone ti porteranno nel loro cuore e piu di quanto tu immagini.......adesso vivi e.........vivi.......good luck montella ti ricorderò sempre (dico davvero)
massiccistefano.allora probabilmente conosci donne che non siano @#$%?BRAVO sei il primo!!
uno dei migliori attaccanti appartenenti al globo ke si è sempre comportato cn dignità e SOPRATUTTO è SEMPRE STATO UN UOMO MODESTO nonostante sia un ottimo calciatore!! deve essere un esempio x tutti anke se(come me ke tifo Napoli) nn si è tifosi della roma un grand'uomo dai grandi piedi ke va ammirato nel campo e fuori...arrivederci aeroplanino CI MANKERAI!!
da 3 anni a questa parte non è stato più il giocatore di prima,ma fino al 2005 e stato un grande attaccante. 141 gol non si segnano per caso e lui sapeva farli anche di pregevole fattura.
chapeau aeroplanino da uno sfegatato juventino come me
mitico vincenzo, grande in campo e fuori, mi ricordo dei tuoi goal fantastici, ma sopratutto le quattro sberle a quei patetici laziali! questo non è un'addio, ma un arrivederci. mi raccomando fa crescere bene i nostri lupacchiotti!
Immenso calciatore (il miglior piede tra gli attaccanti italiani di sempre, forse). Grandissimo uomo che rinuncia ai soldi e rinuncia ai riflettori per andar via! Chi altro così? Grazie immenso Vincenzo, per sempre nel mio cuore
massaccistefano minch'ia! bela considerazione ahahaaah
Immenso, straordinario uomo e calciatore. Chi in Italia o nel mondo rinuncerebbe ad un anno di stipendio ben pagato? Solo un grande uomo, un grandissimo calciatore che spero sia di esempio a tutti, tifosi della Roma e non. I suoi goal erano talento purissimo, altro che opportunismo (come quello di Inzaghi, invece). solo chi ha un piede d'oro può fare quei pallonetti, tirare quelle sberle all'incrocio dei pali, avvitarsi in aria e colpire al volo, ecc. ecc. Un talento. Ha fatto, nonostante ed a dispetto di Capello (che gli dovrebbe risarcire due anni di stipendio per mobbing e per averne in cambio ricevuto fior di goal e decine di punti scudetto..), vincere uno scudetto alla Roma, stravincere un derby grazie alle sue magie (povero Nesta, da allora non si è più ripreso..), sognare centinaia di migliaia di amanti del calcio giocato in tutto il mondo: Grazie Vincenzo, per sempre nel cuore dei tifosi di calcio (ed in particolare di quelli della tua Roma). Per me il più forte centravanti della Roma di tutti i tempi (Manfredini, Taccola, Pruzzo e Batistuta compresi)
Scusate compresi anche Voeller e Prati
hai volato per 15 anni, buona fortuna, vincenzo, ora sei il pilota di scuola di volo
Immenso, straordinario uomo e calciatore. Chi in Italia o nel mondo rinuncerebbe ad un anno di stipendio ben pagato? Solo un grande uomo, un grandissimo calciatore che spero sia di esempio a tutti, tifosi della Roma e non. I suoi goal erano talento purissimo, altro che opportunismo (come quello di Inzaghi, invece). solo chi ha un piede d'oro può fare quei pallonetti, tirare quelle sberle all'incrocio dei pali, avvitarsi in aria e colpire al volo, ecc. ecc. Un talento. Ha fatto, nonostante ed a dispetto di Capello (che gli dovrebbe risarcire due anni di stipendio per mobbing e per averne in cambio ricevuto fior di goal e decine di punti scudetto..), vincere uno scudetto alla Roma, stravincere un derby grazie alle sue magie (povero Nesta, da allora non si è più ripreso..), sognare centinaia di migliaia di amanti del calcio giocato in tutto il mondo: Grazie Vincenzo, per sempre nel cuore dei tifosi di calcio (ed in particolare di quelli della tua Roma). Per me il più forte centravanti della Roma di tutti i tempi (Manfredini, Taccola, Pruzzo e Batistuta compresi)
Con una moglie meno mig.notta, chissà cosa avrebbe potuto ancora fare...
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