Eurosport - ven, 03 lug 17:34:00 2009
Il campione del Belgio sarà regolamente al via della corsa francese. La Camera di Arbitrato dello sport transalpino ha dato ragione al corridore della Quick Step trovato positivo alla cocaina lo scorso 25 aprile
Alla fine ha vinto lui, o meglio hanno vinto tutti quelli che hanno lottato perchè lui partecipasse al Tour de France. Una battaglia iniziata da quando Tom Boonen è stato pizzicato lo scorso 25 aprile per la terza volta della sua carriera positivo alla cocaina.
Da lì, una vicissitudine dietro l'altra: chi lo squalificava e chi no, chi presentava prove perchè fosse scagionato per correre il Tour e chi invece voleva la radiazione dal ciclismo perchè recidivo.
Boonen e i suoi avvocati le hanno provate tutte per dimostrare che la quantità di cocaina all'interno del suo corpo non significasse l'assunzione diretta della sostanza. Una tesi difficile da dimostrare, ma che alla fine ha portato risultati sperati: Tom Boonen farà il Tour de France. Il campione del Belgio, vincitore di tre Parigi-Roubaix (l'ultima quest'anno davanti al nostro Pozzato, ndr), è stato assolto dalla Camera di Arbitrato dello sport francese, che ha dato ragione al corridore dopo che martedì scorso Boonen aveva ricevuto risposta negativa dal giudice del Tribunale di Nanterre che si era dichiarato "incompetente" a riguardo.
Il Magistrato del tribunale si era allora rivolto proprio alla Camera di Arbitrato dello sport francese che, oggi, stupendo un po' tutti, ha dato ragione al corridore che sarà quindi regolamente al via del Tour de France 2009. A dare la notizia è la formazione del campione del mondo 2005 a Madrid, la Quick Step, tramite un comunicato ufficiale apparso sul sito internet del team.
Commenti 2 - 21 di 21
DAi ma nn è possibile!!!anzi si tutto questo è possibile grazie a Mcquaid...assurdo ma l'etica dove sta???
ke skifo, altro ke e magari per la procura della repubblica belga è ancora un santo...
ke skifezza stiamo andando a rotoli..ora sono gli sponsor a decidere ki mandare e ki no... ma il capo del tour insieme alla wada non avevano detto ke ki barava se ne stava a casa??? mi sa ke l' unica federazione che fa qualcosa è quella italiana, quantomeno insieme al coni ha ottenuto che quel dopato di valverde restasse a casa...(notare che il tour lo aveva invitato, ma ha dato forfait perchè la corsa sbarca in italia ed è a rischio galera)..
Ma i recidivi non li squalificano a vita????
si vede che gli sponsor hanno potere nello sport e si ci sono molti $$$$$$ e tutto è possibile non guardero piu il tour corrotto rien va plus
w i drogati se questa è la giustizia a vinto chi si droga puach
il problema e'che le squalifiche si vedono solo ai ciclisti italiani e francesi ci vorrebbe che nessuno veda il tour nessun ascolto la rai e eurosport l'anno prossimo nn comprano poi vediamo se vincono loro questo e' il nostro unico potere altrimenti vincono loro, premetto sono un ciclista innamorato e amo il ciclismo pero questa e' l'unica strada e il mio pensiero ciao
Chiassà se ci saranno ancora le alpi innevate al suo passaggio ......
Va bene che chi assume cocaina non diventa più performante , ma è vero che il Tour che sbandiera "la pulizia" morale cade nel ridicolo ........
che schifo, gli auguro di arrivare secondo al fotofinish a tutte le volate.
se fosse stato italiano sarebbe stato radiato, ora lo fanno passare addirittura per martire.. poverino... ma basta ora...
Una notizia--stupefacente.
Ora almenp potrà fare qualche "tirata" in testa sl gruppo..
Secondo me tutti gli sponsor dovrebbero lasciare il ciclismo e si dovrebbero poi eliminare tutti i controlli antidoping, lasciando che questi "pazzi drogati" si sparino tutte le bombe che vogliono.
Questo pseudo-sport è ormai l'esempio lampante del disprezzo della vita, mettendola coscientemente a grave rischio per il dio denaro.
E allora che facciano la fine che si meritano !!!
SONO CONTENTO PER LUI, SE LO MERITA ; E' UN GRANDE E NON BISOGNA CONTINUARE A CONFONDERE IL DOPING AD USO DI MIGLIORAMENTO SPORTIVO , CON LA DROGA DEL DIVERTIMENTO DELLE SERATE MONDANE DI QUESTA GENTE CHE HA SOLDI E LIBERTA' PER GODERSI LA VITA.....
COME PER TANTI ALTRI RIBADISCO CHE L'ASSUNZIONE DI COCAINA NON MIGLIORA LE PRESTAZIONI SPORTIVE , VISTO CHE SI GIUDICA UNO SPORTIVO DI ALTO LIVELLO, MA LE PEGGIORA.
UNITO A TUTTE LE AUTO DI LUSSO E LE @#$% DI ALTO BORGO , SI PUO' DIRE CHE IL NOSTRO CARO " TORNADO TOM " SI STIA GODENDO IN PIENO LA SUA GIOVINEZZA E I SUOI ANNI MIGLIORI.....
L' UOMO RAGNO.
l'ennesimo droghella graziato: evviva il ciclismo, sport marcio fin al midollo
una sentenza in "linea" con quello che il ciclismo è oggi. sporco!
Grande Boonen e' giusto che faccia il Tour e lo fara' in modo STUPEFACENTE
complimenti ancora una volta la dimostrazione che ci sono due pesi e due misure se è uno italiano si parla anche di radiazione, se spagnoli e belgi invece la fanno addirittura franca, troppo facile cosi non va
l'ingiustizia ricopre il cielo in qst mondo di falchi
Una sconfitta per lo sport, ma soprattutto l'ennesima dimostrazione di come il ciclismo sia ostaggio di assurde contraddizioni. C'è chi viene sospeso due anni dall'attività per legami sospetti con il dottor Fuentes (leggi Basso), chi invece, nonostante ciò, viene coperto e addirittura celebrato come il volto nuovo del ciclismo pulito (Contador) e chi, nonostante una positività recidiva (Boonen), viene addirittua ammesso al Tour de France, la corsa che tanto sbandiera il suo impegno nella lotta al doping. Chi riesce ancora a vedere della credibilità in questo sport può farlo solo come puro atto di fede. Io sono sinceramente disgustato. E non da adesso.
R.
bene!!!!!! poi si pretende di ripulire il ciclismo dal doping???? ma la smettano di prendere in giro chi ci crede ancora!!!!i belgi e gli spagnoli fanno quello che vogliono da anni!!!! ma quale sport, interesse di molti e basta, lascino libro il doping a questo punto, tanto di fatto è così!!!!
ingiusto, se si considera che il povero garzelli fu squalificato nel 2002 perun diuretico che non era pù in commercio e simoni per sospetto uso di caramelle alla coca...è ingiusto, boonen è recidivo, ci voleva un anno, se consideriamo che in certi altri sport gli stupefacenti sono equiparati al doping vero e proprio....non si fa così, ancora una volta i belgi si dimostrano i lobbisti del ciclismo....abbasso boonen.....
Pietà..
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