Tour de France - Tour de France 08: fra Sastre...e doping
Eurosport -
ven, 03 lug 13:31:00 2009
Il successo dello spagnolo, ma non solo nel Tour de France del 2008: i (soliti) casi di doping e le imprese di Cavendish e Freire arricchiscono infatti l'edizione che ha (forse) consacrato definitivamente l'esplosione di Andy Schleck...
Carlos Sastre, e la vittoria che cambia la vita. Squadra da battere alla vigilia, la CSC si conferma la formazione da battere dominando le tappe più importanti della 95esima edizione del Tour de France. La maglia gialla, Cadel Evans a parte (l'australiano chiuderà al secondo posto, ndr), è affar loro. Trionferà Carlos Sastre, 34enne di spagnolo di Madrid, che grazie all'epica fuga sull'Alpe d'Huez metterà fra sè e i suoi avversari un divario impossibile da colmare nella cronometro di Cerilly, in programma nel penultimo giorno di corsa. Per Sastre, vincitore del Tour de France per la prima (e forse ultima) volta in carriera, è un successo che cambia la vita.
Tour e doping: binomio (purtroppo) inscindibile. E' tristemente un dato di fatto che, negli ultimi anni, Tour de France e doping si siano affiancati con spaventosa regolarità. L'Agenzia del doping francese le ha provate tutte, ma i corridori (o i medici) riescono comunque a inventarsi sempre qualcosa di nuovo. Un qualcosa, però, che i controlli incrociati previsti in questo 2008 dagli organi di competenza francesi non si sono tuttavia fatti sfuggire. Beltran, Duenas, Riccò, Piepoli, Kohl, Casper e Schumacher i corridori coinvolti nella valanga Cera, l'ormai famosissima Epo di terza generazione.
Andy Schleck: il fuoriclasse del futuro. In questo corridore lussemburghese di 24 anni ci sono i geni del campione. Il secondo posto nella generale al Giro d'Italia del 2007 alle spalle solo di un incredibile Danilo Di Luca aveva già fatto capire molto di lui, ma il modo in cui ha corso il Tour 2008, beh...dimostra che ancora non avevamo visto nulla. Il Tour de France di Andy è un inno al sacrificio, per il fratello Frank prima, e per Sastre poi. La maglia bianca, conquistata quale leader della classifica dei giovani, è da considerarsi un passaggio necessario, per un corridore che è - potenzialmente - uno dei più forti ciclisti del panorama internazionale.
La verde di Freire, e la conferma di Cavendish. Dopo un Giro d'Italia vissuto da protagonista, Mark Cavendish (poi ritiratosi ai piedi delle Alpi) si conferma anche al Tour de France. Il velocista britannico conquista la bellezza di quattro tappe vincendo la concorrenza di specialisti del calibro di Zabel, McEwen, Hushovd e Oscar Freire. Con un successo di tappa, ma con tanti, tantissimi piazzamenti, proprio Freire si toglie la soddisfazione di presentarsi "in verde" sui Campi Elisi di Parigi. E' stata la prima volta che uno spagnolo ha conquistato la classifica a punti del Tour de France.
E quest'anno come andrà? Qui sotto, come al solito, avete la possibilità di dire la vostra. Il Tour de France 2009 è ormai alle porte: chi vincerà?
Andrea Tabacco / Eurosport
Commenti 1 - 8 di 8
vincerà il doping di terza generazione dalla 1° alla ultima tappa!!!!!!!!!!!!
C'è un errore su Jimmy Casper. Non è incappato nel cera, ma gli è stato trovato un corticosteroide, un farmaco quasi da banco solo preso in quantità eccessive (tipo nasonex). Non mi sembra giusto equipararlo ai bombati dell'epo, anche perchè la squalifica che inizialmente gli è stata comminata (1 anno) gli è stata poi revocata e ora corre regolarmente.
Tutto qui, solo per chiarezza
M.
C'è un errore su Jimmy Casper. Non è incappato nel cera, ma gli è stato trovato un corticosteroide, un farmaco quasi da banco solo preso in quantità eccessive (tipo nasonex). Non mi sembra giusto equipararlo ai bombati dell'epo, anche perchè la squalifica che inizialmente gli è stata comminata (1 anno) gli è stata poi revocata e ora corre regolarmente.
Tutto qui, solo per chiarezza
M.
le parole di carrara.paolo mi piacciono un sacco....bravo...
Spero Andy.
ABOLIAMO i controlli anti doping...
Se un cantante si droga e grazie alle sostanze diventa una star mi pare che in pochi gli sparino contro (non faccio neanche gli esempi, tanto sono numerosi)...
Se un top manager guida con successo un'azienda, anche se completamente schiavo di cocaina e anfetamine varie... nessuno gli dice niente...
Se un ottimo neuro-chirurgo riesce a fare certe operazioni che durano ore grazie al demerol o ad altre anfetamine, ci mancherebbe!
ALLORA, se per avere spettacolo nel ciclismo c'è bisogno del doping... MA CHE LO USINO! In fondo sono molto ben pagati e possono anche rischiare di crepare! Non rischia la vita chi fa discesa libera? MotoGP? Formula 1? Sci estremo? Free climbing?
PS
è solo una provocazione, io sono contro il doping, ovvio!
Vinverà il doping, come al solito...
Forza Andy!! Sei il mio idolo
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