Mondiali Osaka - Osaka, cala il sipario

Eurosport - lun, 03 set 20:09:00 2007

Sono giunti al termine i Mondiali di atletica di Osaka. Una settimana intensissima di gare che ha portato all'Italia tre splendide medaglie e che ha fatto assagnare agli appassionati parte di quello che vedranno la prossima estate a Pechino

ATHLETICS 2007 Osaka Usa Tyson Gay - 0

Immaginiamo di esserci da poco seduti in un lussuoso ristorante e, dopo aver dato un'occhiata qua e là, ci apprestiamo finalmente a consumare uno di quegli antipasti che è come se fosse già di per sé una cena fatta e finita. Ecco, la prima portata, l'antipasto per intenderci, sono i Mondiali di Osaka, mentre il pasto completo è l'Olimpiade di Pechino che prenderà vita la prossima estate.

In questo modo può essere vista la rassegna iridata di atletica che si è tenuta a Osaka ed è appena terminata. Ovvero come l'antipasto di una cena da re. Una settimana intensa, di grande spettacolo e di molte conferme. Dominano, e c'era da aspettarselo, gli Stati Uniti nella velocità. Tre gli ori complessivi per la coppia di punta dell'atletica a stelle strisce Tyson Gay (100, 200 e 4x400) e Allyson Felix (200, 4x100 e 4x400) mentre si accontentano di due Bernard Lagat (1500 e 5000) e Jeremy Wariner (padrone del giro di pista con le vittorie dei 400 e della 4x400).

Soddisfazione anche per l'Italia che porta a casa tre medaglie e la convinzione di aver fatto il possibile. Le medaglie sono quelle di Andrew Howe, argento nel lungo battuto solo dal panamense Saladino, di Alex Schwazer, bronzo "arrabbiato" nei 50 km di marcia e, proprio nell'ultima giornata, di Antonietta Di Martino che con il suo 2.03, che le vale uno splendido argento, si inchina solo alla fortissima croata, Blanka Vlasic.

Il tutto condito dall'affermazione di Liu Xiang, re degli ostacoli e sempre più simbolo cinese in vista della prossima Olimpiade, e il dominio africano nel fondo e nel mezzo fondo. Una rassegna iridata che non ha regalato record mondiali al contrario di quanto qualcuno aveva fatto pensare alla vigilia alludendo a piste in pendenza e pedane magiche.

Tutto è filato via liscio con l'unica, spiacevole, macchia del doping proprio nella giornata conclusiva. Sperando che non sia niente, è tempo di passare al primo, cui seguirà un succulento secondo, quindi dessert e caffè. Coraggio, dateci l'Olimpiade.

Andrea Tabacco / Eurosport
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