Finalmente e` l’ora di scendere nell’arena. Dopo i proclami, le delusioni, gli infortuni e le polemiche di questa travagliatissima preparazione, la Nazionale di Charlie Recalcati e` in Spagna: il campo dara` le risposte definitive su dove potra` arrivare questa squadra. Una formazione sicuramente di talento, nonostante il forfait per infortunio di Danilo Gallinari, ma che dovra` trovare una buona chimica di squadra e cambiare atteggiamento per andare avanti il piu` possibile e centrare almeno i quarti di finale, per accedere al torneo pre-olimpico dell’anno prossimo.
Si era partiti da Milano, con grande entusiasmo e seguito, per un’Italia finalmente in stile Nba con il trio Bargnani-Belinelli-Gallinari. Un’attesa che era stata premiata nelle prime uscite: otto vittorie consecutive anche se tutte ottenute in casa nostra. Appena messi i piedi fuori dal Paese, pero`, sono arrivati i problemi e le batoste, che hanno incupito e preoccupato un po’ tutto l’ambiente. Malumore acuito dai continui infortuni, che hanno costretto ad alzare bandiera bianca prima Richard Mason Rocca, poi Gallinari e infine il capitano Jack Galanda.
Perso il talento dell’Armani Jeans, fondamentale come arma tattica per rivoltare gli accoppiamenti, e il centro napoletano, la formazione azzurra ha iniziato a smarrirsi, non trovando il filo conduttore del gioco. A cio` si e` aggiunta la precaria condizione fisica di Bargnani, sempre alle prese con i problemi alla schiena, che non gli hanno permesso di dare il massimo contributo. Inoltre, messo il “vestito bianco” da stelle e da favoriti, non e` semplice tornare alla squadra vecchio tipo, tutta “sangue, sudore e lacrime” ed e` proprio questo che e` sembrato mancare, soprattutto nelle ultime preoccupanti uscite come quella di Roma con la Grecia.
Tuttavia, i giocatori non sono diventati brocchi tutto a un tratto, quindi c’e` la speranza di un cambio di rotta proprio nel momento decisivo, come qualche volta e` successo anche in passato, vedi il bronzo del 2003 e l’argento olimpico di Atene 2004. Resta il fulgido talento e la giovinezza di Bargnani, Belinelli e Mancinelli, che potranno dare punti e imprevedibilita` alla squadra, c’e` la concretezza di giocatori come Mordente e Soragna e l’esperienza di Basile, Bulleri e Marconato. Se si riuscira` a ritrovare un giusto mix tra questi fattori, la possibilita` di sognare e sorprendere c’e` ancora. Ora tocca a loro dimostrarlo sul campo.
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