Champions League - Dimenticare e vincere

Eurosport - mer, 03 ott 16:03:00 2007

L'Inter attende a San Siro il Psv Eindhoven per la seconda giornata della fase a gironi di Champions. I nerazzurri devono riscattarsi dopo il ko di Instanbul con il Fenerbahce, ma di fronte c'è una squadra tosta guidata da Ronald Koeman che ha già beffato Mancini con il Barça nella finale del '92

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Inter Chivu - 0

L'Inter deve dimenticare.

Dimenticare le paure di Champions che hanno ridotto la squadra di Mancini a una semplice comprimaria nell'esordio a Istanbul contro il Fenerbahce. Dimenticare le paure legate alla cabala perché i nerazzurri già l'anno scorso persero la prima 1-0 in trasferta per poi farsi tramortire a San Siro dal Bayern (0-2). E dimenticare anche la Roma, il fantastico successo dell'Olimpico che rimane importantissimo ma, in Europa, non vale mezzo punto.

Di punti, invece, l'Inter ne ha parecchio bisogno per uscire da una situazione già complicata nella classifica del Gruppo G, con Fenerbahce e Psv Eindhoven già scappate avanti a quota 3. Proprio gli olandesi battezzeranno il Meazza versione europea di questa stagione in un match che Mancini deve assolutamente vincere.

Il tecnico nerazzurro conta gli indisponibili: Cordoba, Cruz, Maicon e Burdisso ancora squalificati, Adriano e Cesar non selezionabili, Materazzi, Vieira e Dacourt infortunati; recupera però Chivu, mentre Ibrahimovic dovrebbe stringere i denti dopo il colpo al piede sinistro che lo ha costretto a lasciare il prato dell'Olimpico sabato. Lo svedese farà coppia con il sempre decisivo Hernan Crespo.

Gli avversari: il Psv ha perso la leadership nell'Eredivisie olandese nel weekend pareggiando in sofferenza sul campo del Nac Breda, ma i biancorossi arrivano a San Siro con fiducia, consci di non aver niente da perdere e con l'unico dubbio del centrale portoghese Da Costa (problemino al ginocchio). In panchina c'è "Rambo" Koeman, uno che è abituato a fare scherzi terribili: Mancini lo ricorda, da quella maledetta punizione nei supplementari di quel maledetto 20 maggio 1992 a Wembley.

Luca Stacul / Eurosport