Eurosport - lun, 03 dic 18:48:00 2007
A Pechino è già febbre olimpica: la Cina domina la manifestazione ginnica organizzata a 8 mesi dalle Olimpiadi, ma l'Italia si fa notare grazie alle prove positive di Macrì, Parolari, Ottavi e Bernardoni. Da registare anche il rientro in gara della statunitense Memmel
Come era prevedibile la Cina ha dominato: 12 medaglie di cui 9 ori. Il test event di Pechino in vista delle prossime Olimpiadi sorride a Cheng Fei (nella foto) e compagne mettendo in luce la classe dello straordinario Lu Bin che nonostante i quattro successi di questa competizione rischia di rimanere fuori dalla squadra cinese a cinque cerchi.
"The Good Luck Beijing 2007" ha regalato un po' di luce anche alla statunitense Chellsie Memmel, rientrata in una gara internazionale dopo le delusioni di Aarhus 2006. La Memmel si è classificata quinta nell'All-Around (57.425) e terza nella finale alla trave (15.300), due risultati positivi ma non certo esaltanti.
Capitolo azzurro. Federica Macrì e Lia Parolari, le due ginnaste selezionate per volare a Pechino, hanno chiuso il concorso generale rispettivamente all'11° e al 14° posto ed hanno preso parte entrambe alla finale di specialità al corpo libero: qui la Parolari si è fatta preferire con un 14.100 che l'ha proiettata al 6° posto, mentre la Macrì ha chiuso alle sue spalle con 13.925.
Nel settore maschile il Direttore Tecnico Vailati ha preferito risparmiare il viaggio cinese ai soliti Cassina, Morandi e compagnia, puntando invece sulla grande voglia di affermarsi di Paolo Ottavi ed Enzo Bernardoni. Il primo ha chiuso il giro dei sei attrezzi con un buon 83.050 (25°), mentre il livornese ha totalizzato 78.600 (28°) con un ottimo 15.700 al volteggio.
LS / Eurosport