Dakar 2008 - Rischio Mauritania

Eurosport - ven, 04 gen 11:30:00 2008

Clima di grande tensione dopo gli attentati di Natale, ma i piloti vogliono partire regolarmente, contro il parere del governo francese

Dakar 2007 Despres - 0

La festa della Dakar rischia di rovinarsi prima ancora di cominciare: a poche ore dalla partenza del rally raid più atteso dell'anno la tensione che si è scatenata negli ultimi giorni in Mauritania a seguito di alcuni attentati di un gruppo di terroristi islamici, potrebbe allontanare dal paese la corsa. Il 24 dicembre i terroristi hanno ucciso sette persone, giustiziando quattro turisti francesi. Il governo di Parigi ha sconsigliato ai piloti della Dakar di partire.

Ma solo pochi sono i piloti davvero preoccupati: "Ci sono stati quattro turisti francesi uccisi in Mauritania - dice Christian Barbier, pilota di un Mitsubishi Pajero non ufficiale che gareggia in compagnia della moglie - ma se l'organizzazione della Dakar ci dice che si può partire sanno quello che fanno. Il personale di sicurezza è lì apposta per garantire la nostra tranquillità."

Qualche timore in più lo esprime David Gasteu della KTM: "Ho incontrato gli organizzatori e sinceraemente mi sembrano abbastanza preoccupati. Il governo della Mauritania sta preparando molte contromisure per garantire la nostra sicurezza, mobilitando anche l'esercito. Ma è certo che quello che è accaduto alla vigilia di Natale è drammatico e preoccupante. Però questa è la 30esima edizione della Dakar e penso che tutti faranno la loro parte per rendere la corsa e i piloti quanto mai sicuri."

Cyrol Despres (nella foto), pilota simbolo della KTM che nelle sue tante Dakar ne ha viste, e di tutti i colori, è ottimista e si dice pronto a partire in qualsiasi condizione: "Non sono preoccupato per nulla. Amo l' Africa e i rally-raid, mi piace correre con la mia moto e questa corsa è quella che in assoluto mi piace di più. Non mi piace invece il modo in cui questa corsa viene attaccata, e criticata e il modo in cui ci considerano tutti, professionisti o amatori, piloti o meccanici, ostaggi. Lavoriamo tutto l'anno per preparare questo evento che è molto complicato sotto l'aspetto psicologico. Ma io sono molto fiducioso nell'organizzazione della corsa, e sono convinto che alla fine tutto andrà bene e in piena sicurezza per tutti."

La Mauritania dovrebbe ospitare cinque prove speciali la prima delle quali all'ottavo giorno di corsa.

Sben / Eurosport