Serie A - Che cosa ci lascia il 2008

Eurosport - dom, 04 gen 15:04:00 2009

Il dominio continuo di Siena, l'equilibrio regnante alle spalle, gli italiani emergenti: facciamo il punto della situazione dopo i primi tre mesi di campionato

BASKETBALL 2008 Supercoppa Italiana Montepaschi Siena - 0

SIENA - Dopo lo scudetto, una Supercoppa vinta con facilità disarmante contro Avellino e un percorso netto nelle prime 12 partite regular season: la Montepaschi guarda ancora tutti dall'alto in basso e, dalle impressioni ricavate da questo inizio stagionale, sembra che il campionato italiano non abbia ancora trovato una sfidante che, per concretezza e continuità di risultati, possa candidarsi seriamente come alternativa alla squadra di Pianigiani.

EQUILIBRIO - Come nella passata stagione, alle spalle di Siena la Serie A sembra essere caratterizzata da una situazione di esteso livellamento, con tendenza, però, verso l'alto. Le grandi sfidanti della Montepaschi (Roma, Milano e le due bolognesi) faticano nel trovare chimica e identità nonostante, sulla carta, i valori delle singole squadre siano aumentati rispetto a quelli della scorsa annata. La Virtus, finora, è stata la squadra con il rendimento più costante (record 8-4), ma per ritrovare una parvenza di sorriso sul campo è stato necessario l'esonero di coach Pasquali. Tuttavia, sulla falsariga della scorsa stagione, la situazione in spogliatoio continua a restare problematica: Boykins ha subito la classica sfuriata natalizia di Sabatini, mentre Blizzard e Giovannoni si sono ufficialmente iscritti al club degli scontenti.

Cambio di allenatore necessario anche sulla panchina della Fortitudo, e rivoluzione in atto con tanti nuovi innesti dopo il pessimo avvio di stagione: nonostante qualche sprazzo luminoso, la matassa resta però ancora piuttosto ingarbugliata.

Panchina saltata anche in casa Lottomatica, con Repesa dimissionario dopo una serie di 5 ko consecutivi (due dei quali contro Udine e Ferrara) che hanno reso decisamente opaca la prima tranche di un 2008 iniziato con ben altre aspettative.

Interlocutoria, infine, la situazione di Milano (record 6-6): 5 delle 6 sconfitte subite dall'Olimpia sono arrivate con 1-2 punti di scarto, un dato che delinea la mancanza di spirito vincente di una squadra che, a livello di chimica, presenta ancora diversi tasti dolenti.

ITALIANI - Confermata la solidità di Righetti e Mordente, fermi i progressi di Gigli, in calo Bulleri, consacrata la crescita di Mancinelli (13.4 punti, 4.4 rimbalzi di media), delude Vitali alla prima vera stagione in una piazza importante, ma le note più liete giungono dalle squadre di "seconda fascia" o presunte tali. Treviso ha lanciato con successo la coppia di teenager Renzi (classe 1989) - Rullo (1990): il primo, in particolare, sta viaggiando a 6.3 punti e 3.2 rimbalzi di media con, all'attivo, già 5 presenze in quintetto base. C'è moltissimo Giuseppe Poeta nel quinto posto di Teramo (record 7-4): il playmaker di Battipaglia segna, in media, 15.8 punti a sera, conditi da 4.6 assist, cifre che lo rendono il primo realizzatore e passatore tra gli italiani. Fabio Di Bella sta vivendo momenti molto positivi con la maglia della neopromossa Eldo Caserta (11.8 punti e il 40% da tre punti), Luca Garri, a Biella, ha raddoppiato la propria produttività rispetto alla scorsa annata a Bologna (11.3 punti, 6.9 rimbalzi), mentre, a Udine, Michele Antonutti (8.8 punti, 36% dall'arco) sembra poter finalmente esplodere e diventare quel giocatore importante che la Snaidero coltiva da tempo.

Daniele Fantini / Eurosport

Commenti 1 - 5 di 5

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  1. Le frequenti sconfitte di Milano per 1-2 punti­ denunciano, più che una mancnza di spirito vincente,­ delle evidenti lacune tecnio-tattiche e caratteriali­ che convolgono sia l'allenatore che i giocatori su­ cui Milano dovrebbe contare per vincere (Hawk e Vitali­ in primis). Scelte sbagliate, mancanza di un giocatore­ "extra" cui affidare la gestione dei vantaggi­ (spesso non indifferenti) e dei finali.
    Tra gli­ italiani anch'io avrei speso due parole su Datome­ (pur tra alti e bassi ancora troppo pronunciati) e su­ Giachetti che ha contribuito pesantemente alle recenti­ vittorie di Roma sui due fronti.

    Da ziobilly50, il dom 4 gen 11:26
  2. datome è forte l'ho visto gioca' dal vivo e mi­ ha convinto molto di piu' di tanti campioni di roma­ piu' acclamati...ha personalita'

    Da alesaba24, il dom 4 gen 9:27
  3. datome e un somaro

    Da Mirko89, il ven 2 gen 21:26
  4. a fare la pubblicità al Gillette..

    Da boschigab, il ven 2 gen 13:53
  5. e gigi datome dattome dove lo avete lasciato???

    Da Enemis, il ven 2 gen 12:27
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