Coppa d'Africa - Non basta Manucho per fermare l'Egitto

Eurosport - lun, 04 feb 21:08:00 2008

Al Baba Yara Stadium di Kumasi, i Faraoni battono 2-1 un'ottima Angola e volano in semifinale dove affronteranno la Costa d'Avorio per il remake della finale del 2006. Inutile tra le Antilopi Nere, il grandissimo gol del solito Manucho

FOOTBALL ACN 2008 Egypt-Angola - 0

L'Egitto rispetta le previsioni della vigilia, batte lì'Angola e vola in semifinale dove affronterà la Costa d'Avorio (straripante ieri con la Guinea, 5-0, ndr) per il remake della finale del 2006, vinta proprio dai Faraoni ai calci di rigore. Egitto, dunque, che si conferma squadra temibile nonostante l'assenza dell'infortunato Zidan, ma onore all'Angola vera e propria rivelazione di questa Coppa d'Africa che contro i Faraoni ha dimostrato di essere una squadra potente dal punto fisico ma anche ben organizzata sotto l"aspetto tattico. Se poi si aggiunge che le Antilopi Nere hanno in Manucho il loro terminale offensivo si capisce come l'Egitto abbia sofferto più del previsto per avere la meglio sugli angolani.

L'attaccante appena acquistato dal Manchester United, e parcheggiato momentaneamente in Grecia al Panathinaikos, realizza un gol pazzesco al 26' rispondendo così al rigore trasformato due minuti prima da Abd Rabou. Manucho si inventa un sinistro potentissimo dai 30 metri, tiro velenoso che sbatte sotto la traversa e poi termina in rete anche se Al Hadari non sembra esente da colpe. Tutto da rifare, dunque, per l'Egitto che comunque impiega solo 12 minuti per trovare il nuovo vantaggio. Azione ben congegnata dai Faraoni con Fathi che crossa dalla destra, Kali buca l'intervento, arriva Zaki che di petto batte un incolpevole Lama.

Il primo tempo si chiude, dunque, nel segno dell'Egitto mentre la ripresa inizia subito con un brivido per i Faraoni con Manucho che riceve da Flavio, anticipa Al Hadari con un preciso tocco di destro ma la palla termina fuori veramente di un nulla. L'Angola prende coraggio, il portiere egiziano si supera su una conclusione ravvicinata dello scatenato Manucho ma il risultato non cambia. Anzi, sono i Faraoni a sfiorare per ben tre volte il gol ma Lama è veramente eccezionale riuscendo a parare le conclusioni ravvicinate di Moteab, Fathi e Hassan. Nel finale l'Angola ci mette il cuore, anche perché in campo i giocatori sono esausti, ma il forcing finale di Manucho e compagni non porta i frutti sperati.

Vince l'Egitto, meritatamente, che vola in semifinale per sfidare nuovamente la Costa d'Avorio dopo la finale del 2006, vinta ai rigori proprio dagli egiziani allora padroni di casa. Amarezza per l'Angola che comunque si è confermata una delle migliori realtà del calcio africano: peccato anche non poter più ammirare le giocate di Manucho, ma se l'attaccante continuerà a giocare come in questa Coppa d'Africa sicuramente sentiremo presto parlare nuovamente di lui: i tifosi del Manchester United, ovviamente, lo sperano.

Alessandro Brunetti / Eurosport