Super Bowl XLII - Underdog in tripudio: il Superbowl va a NY

Eurosport - lun, 04 feb 19:28:00 2008

Un touchdown di David Tyree a 35" dalla fine regala ai New York Giants il terzo Superbowl della loro storia: beffati i favoriti New England Patriots, che non riescono, quindi, a completare la "perfect season"

AMERICAN FOOTBALL NY - 0

I New York Giants conquistano una delle vittorie più imprevedibili e incerte nella storia del Superbowl e festeggiano un titolo sul quale in pochissimi avrebbero scommesso alla vigilia della stagione, e della partita decisiva stessa. Da una parte i Giants, capaci di eliminare una squadra apparentemente superiore come Green Bay nella finale di Conference, dall'altra una delle difese più forte nella storia di questo sport, addirittura imbattuta per tutta la stagione come quella dei Patriots.

Finisce come non ci si potrebbe aspettare: 17-14 in una partita nella quale si è segnato pochissimo, ma i punti decisivi li ha realizzati il quarterback di New York Eli Manning con 12 azioni (poche per la verità) la più importante delle quali arriva ad appena 35" dal termine del tempo regolamentare, quando New England stava cominciando a tirare fuori dai frigo portatili le bottiglie di champagne, in fresco da ore.

Per Manning, fratello d'arte di una famiglia che un Superbowl lo aveva già vinto con Payton, 31 anni, fratello maggiore di Eli (quarterback degli Indianapolis Colts vittoriosi nel 2006), è stata la partita della vita: "Arrivare qui e vincere quando tutti ti danno per sconfitto è un'emozione straordinaria - ha dichiarato al termine del match il quarterback dei Giants - ma non abbiamo mai pensato di perdere. Abbiamo sempre ragionato sul come vincere. E ci siamo riusciti all'ultimo istante, nella migliore occasione che abbiamo avuto. Siamo stati chirurgici...".

Non male la definizione di 'vittoria chirurgica' da parte dei Giants che conquistano il terzo Superbowl della loro storia. Mancano invece la quarta vittoria in sette anni i Patriots che inseguivano anche un altro record, essere la prima squadra capace di vincere un campionato senza mai perdere 35 anni dopo i Miami Dolphins: a Tom Brady il miracolo sebrava essere riuscito con il passaggio del touchdown di Randy Moss che aveva portato i Patriots sul 14-10 con 2'42" da giocare: ma non è bastato.

Manning ha compiuto il suo capolavoro con un lancio da 32 yarde a David Tyree che, aiutandosi con il casco è riuscito a governare un pallone che sembrava sul punto di sfuggirgli, involandosi verso la linea bianca: "Una grande presa la sua - ha detto Manning, che da vero leader ha parlato più dei meriti dei suoi compagni che dei propri - ma eravamo tutti aggrappati a quel pallone, tutta la squadra lo ha spinto verso il touchdown. La gioia è indescrivibile, forse irripetibile".

Per Manning 19 passaggi completati su 34 per 255 yarde di palla in movimento e due touchdown decisivi nell'ultimo quarto; per lui anche il titolo di MVP, proprio come il fratello due anni fa. Per Brady, due volte MVP in passato, 29 passaggi completati su 48 per 266 yarde complessive. Ma stavolta a fare la differenza è stata la difesa dei Giants, proprio quella sulla quale nessuno avrebbe scommesso.

Stefano Benzi / Eurosport