Sei Nazioni - Vince la Francia, l'Italia non demerita
L'Italia targata Jacques Brunel parte con un ko al Sei Nazioni 2012, anche se per 50' è stata in partita almeno dal punto di vista del gioco: risultato mai in discussione, finisce 30-12 per la Francia vice-campione del mondo, che segna quattro mete. Foto Ap/LaPresse
La nuova Italia modellata da Jacques Brunel nasce con una sconfitta, ma non potevamo aspettarci un'altra impresa, dopo quella del Flaminio dello scorso anno. O meglio, potevamo sperarci ma non contarci. I transalpini, anch'essi rinnovati, hanno maggior qualità e si sa, ma almeno per 50' i ragazzi azzurri tengono testa alla formazione vice-campione del mondo. Soprattutto nella prima parte, sono stati Parisse & Co. a fare gioco e a proporsi, anche se a finalizzare sono quasi sempre gli avversari. Nella ripresa invece, è quasi un monologo dei Bleus, che approfittano del fiato corto dei nostri per metterci alle strette. Finisce 30-12, poteva andare meglio ma poteva andare anche molto peggio. Qualcosa di positivo si è visto, ma per arrivare al livello dei più bravi e, non dimentichiamolo, favoriti per il titolo, serve ancora tanto tanto lavoro.
TANTI VOLTI NUOVI - E' un'Italia profondamente cambiata rispetto al Mondiale quella che si presenta allo Stade de France contro i Bleus: Jacques Brunel dà fiducia ad alcuni giovani, Giovanbattista Venditti su tutti, cambia qualche ruolo e si affida al duo Gori-Burton in cabina di regia. La Francia schiera tanti reduci della finale di Coppa del Mondo, persa con la Nuova Zelanda, e presenta qualche novità, a partire dal ct, Philippe Saint-André: i Bleus sono i favoriti alla vittoria finale e vogliono cominciare subito al 100%.
L'ITALIA GIOCA, LA FRANCIA SEGNA - A Parigi la temperatura è ampiamente sotto gli zero gradi, ma in campo non sembra avvertirsi: l'Italia è la squadra che cerca maggiormente di fare gioco, e già questa è una buona notizia. Gli azzurri attaccano, soprattutto per vie centrali, cercando di mantenere il possesso con Burton, bravo a cambiare gioco, alla mano e al piede. L'unico aspetto negativo è che la Francia, quando commettiamo qualche errore, ci punisce subito: succede al 12' quando Yachvili sblocca il risultato al piede. Poi Burton è bravo a pareggiare, trovando il drop al 19' ma due minuti dopo passa la Francia, stavolta con la marcatura pesante: la difesa azzurra lascia un buco, tra Lo Cicero e Ghiraldini, e Rougerie ne approfitta, fiondandosi oltre la linea di meta. L'Italia non si demoralizza e si spinge in attacco, trovando al 30' il calcio di Burton che ci riporta sotto, sul 10-6. Al 35' però, ecco un altro errore, in fase di mischia questa volta: ne approfitta Picamoles che lancia Malzieu, bravissimo a sfuggire ai nostri difensori e siglare il 15-6 che chiude la prima frazione di gioco.
DOPO 50' GLI AZZURRI CEDONO - Subito a inizio ripresa, l'Italia ha una chance per accorciare, ma Burton non riesce a dare la giusta forza al proprio calcio che si spegne qualche metro indietro rispetto ai pali francesi. Al 45' McLean si produce in una squisita penetrazione per vie centrali, ma la sua corsa si ferma prima del dovuto, complice la buona difesa francese. L'Italia c'è, insomma, è mantiene il pallino del gioco: al 47' ecco il calcio di Burton che vuole dire 15-9. Gli azzurri, a questo punto, cominciano a soffrire: la Francia quando decide di accelerare fa molto male, ed è difficile per i nostri rialzare il baricentro. Yachvili sbaglia un calcio, ma ne trasforma un altro e al 54' ecco la terza meta del match: arriva per mano di Clerc, bravo a concretizzare un contropiede tre contro zero dei nostri avversari, ormai padroni indiscussi del campo. Gli avanti cedono, la difesa azzurra collassa, mentre i Bleus si esaltano: il neo-entrato Botes trova i primi punti azzurri con un gran calcio al 61', ma la Francia non è sazia. Geldenhuys si becca un giallo al 71' e il finale è sofferenza pura: Fofana segna la quarta meta transalpina, ma l'Italia prova a segnare una meta e chiude in attacco, nonostante l'uomo in meno. Dimostrando cuore e carattere, ma per giocare alla pari con le migliori manca ancora tanto. Brunel, i tre anni di cui parlavi ti basteranno?
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Commenti 27 - 46 di 46
Premessa:sono un'appassionata totalmente ignorante di ruoli e regole del rugby. Ma mi piace da matti. Bello vedere un gioco sano, 30 giocatori che si rispettano e rispettano il giudizio veramente insindacabile dell'arbitro. Giocatori che non si buttano a terra fingendo la morte! Bambini sugli spalti che si divertono come matti con genitori sereni per aver portato i loro figli a godere di uno spettacolo che esalta la sportività degli avversari. Atleti che buttano l'anima per portare a casa punti. Abbiamo perso? E pazienza, qualcuno doveva pur vincere! Ma non ci dimentichiamo che se stiamo partecipando ad un torneo come il"6 NAZIONI" , vuol dire che la nostra squadra proprio male non è, 12esima in classifica se non sbaglio... Sosteniamoli con affetto, col cuore i rugbisti della nostra Nazionale. Se lo merita! E con Brunel chissà... sempre meglio! Simo
L'Italia ha saputo migliorarsi tanto negli ultimissimi decenni: sarebbe bello fare un ulteriore salto di qualità, tentando addirittura la vittoria del Sei Nazioni, ma l'impresa, oggi, è ancora molto ardua.
IL RISULTATO E' LO SPECCHIO DEI MOVIMENTI NAZIONALI, IN FRANCIA GANDI SPONSOR QUINDI
QRANDI ATLETI INTERNAZIONALI E STADI PIENI PER LE PARTITE IMPORTANTI, DICIAMO 50.000
PERSONE PER BOTTA?.
IN ITALIA POCHI SPONSOR E TOLTO IL TREVISO CHE METTE DENTRO LO STADIO 10.000 PERSONE
AL MASSIMO VEDI 2.000 SPETTATORI NELLE PARTITE DI LIVELLO PER GLI ALTRI CLUB.
MA VI RICORDATE CHE FINO A QUASI TUTTI GLI ANNI 90 CHI GIOCAVA CONTRO L'ITALIA
PARLO DELLE NAZIONALI DEL 5 NAZIONI,SCHIERAVA LA NAZIONALE B?
OGGI DEBBONO SCHIERARE I MIGLIORI E POI LA DEBBONO SUDARE LA PARTITA.
QUINDI QUALCOSA E' CAMBIATO CONSIDERANDO CHE E' CAMBIATO IL RUGBY,OGGI SONO TUTTI
PROFESSIONISTI SUPER PAGATI E LA NAZIONE CHE ATTIRA GRANDI SPONSOR PUO' PERMETTERSI
GRANDI GIOCATORI VEDI OMAGA E WILCO AL TOLONE, E DA NOI CHI VIENE?
BISOGNA AVER PAZIENZA E CRESCERE PIANO PIANO , IERI ABBIAMO PERSO MA IN MANIERA UN
PO' DIVERSA DALLE ALTRE EDIZIONI PERLOMENO ABBIAMO PROVATO A GIOCARE A VISO APERTO
I FRANCESI ERANO PIU' FORTI E POI CI TENEVANO A RISCATTARE LA SCONFITTA DELLO SCORSO
ANNO, MAGARI FINIREMO IL 6 NAZIONI COME SEMPRE PERO' DA QUI A DIRE CHE E' UN TORNEO
CHE NON CI APPARTIENE MI SEMBRA ESAGERATO L' ITALIA A 60 MILIONI DI ABITANTI E' SEMPRE LA TERZA POTENZA ECONOMICA IN EUROPA PER I DETRATTORI DICIAMO LA QUARTA MA E'SEMPRE UNA NAZIONE IMPORTANTE QUINDI IL SUO POSTO E' MERITATO DEVE SOLO CONTINUARE A CRESCERE.
3 (TRE!) anni che dico che Burton è fortissimo! Buono Venditti, che non è stato per nulla intimidito e ha dimostrato personalità...più di qualche blasonato compagno.
Gelden. scandaloso! come sempre!
E´la solita storia, la coperta e´cortaaaaaaa! Se si gioca meglio e si osa di piu´ arrivano i buchi dietro e si lasciano autostrade libere. Nota positiva rispetto al passato la rimessa. E finalmente un calciatore (Burton) degno di questo nome. Con Burton a calciare e questa rimessa aggregate all´Italia solida di due anni fa, che prendeva poche mete ma purtroppo non faceva punti ci saremmo tolti molte soddisfazioni
Beh ad essere onesto anche a me la partita ha entusiasmato solo a sprazzi ma concordo con chi dice che i nostri trequarti sono talvolta carenti, mi viene a mente masi, 4 percussioni, 4 identiche...in orizzontale verso sinistra, passaggio fintato e poi dentro. Detto questo non mi e' dispiaciuto burton.
Parlando da Presidente di club, quello che mi vede assolutamente d'accordo e'la scelta federale sul tipo i gioco. Mi spiego : credo sia assolutamente controproducente alternare allenatori francesi e neozelandesi.
Personalmente credo sia necessario per sviluppare correttamente il gioco del futuro. Personalmente noi abbiamo iniziato ad allenare con un allenatore francese che ha insegnato dal vivaio uno stile di gioco differente e molto mollto gradevole. Personalmente credo poi che a noi si addica di piu'un gioco älla francese, arioso e con la palla mai ferma. Questo darebbe la possibilita'in pochissimo tempo di migliorare moltissimoil nostro gioco con giocatori non oriundi ma bensi'cresciuti nel nostro viavaio
Ma si, non è male. Siamo nell'elite dell'emisfero nord, siamo gli ultimi arrivati, ormai contro di noi non scende in campo nessuno a cuor leggero, si vedono partite belle e combattute, ogni tanto se ne vince anche qualcuna, cosa si vuole di più. Per uno sport emergentissimo ma che in Italia non ha ancora un seguito e un numero di tesserati grandioso ci può stare, il vero appassionato si può anche (quasi) accontentare. Per gli altri non so che dire, è come se io mi lanciassi in commenti tecnici o meno sul calcio. Per esempio. Tutto questo non vuol dire che non si può e non si deve migliorare ma è come se parti in ritardo in una gara su pista; gli ultimi, i broccoli li prendi subito, ma come ti avvicini ai primi il sorpasso è sempre più difficile, alle volte impossibile.
Devo dire una discreta Italia. La Francia però ha fatto 4 e dico 4 mete!! Quello che mi fa ben sperare è che ho rivisto dopo anni un gioco alla mano, come nell'Italia di Berbizier... Buono Burton, un vero peccato sul calcio che ha portato alla prima meta francese, non è possibile che tre italiani si facciano fregare così da un solo uomo!!
Si vede che quei calci sono frutto dell'invenzione del calciatore e non di una strategia corale, vedi ad esempio Irlanda... Vabbè il miglioramento c'è e si vede una squadra che vuole giocarsela
io ho visto al flaminio le vittorie con galles francia e scozia, posso dire che l italia ha giocato meglio oggi che allora quando si stava per 70 minuti dentro ai nostri 22
credo bisogna essere realisti, non siamo mai stati all altezza del 5 nazioni e non lo siamo ancora.....forse è possibile competere solo con la scozia quando si gioca a roma
non c è bisogno di guru dell emisfero sud ma di gente come coste berbizier e brunel per imparare l abc del rugby
che invidia vedere altre squadre che hanno o avevano in panchina mediani a non finire, quando nascerà un duprez e un carter italiano?
simone post 34:
La Francia che ha rischiato di uscire al primo turno ha quasi vinto il mondiale ....c'è più equilibrio a livello mondiale rispetto a 10 e più anni fa...e se paesi con un importante bacino di potenziali atleti come USA, Russia e Georgia avranno la possibilità di confrontarsi più frequentemente con i top team mondiali potremo avere nuove realtà rugbistiche importanti a livello mondiale, perchè, torno a ripetere, è giocando coi più forti che si cresce.
Ciao a tutti! L'anno scorso MA prima dell'ultimo mondiale ero arrivato alla conclusione che il rugby non fa per noi.
Ma la Francia anche se di 1 punto l'abbiamo battuta.
Ma attenzione! Ieri mi sono andato a vedere le statistiche della FRANCIA nel 5 Nazioni. Bene: Loro sono entrati nel torneo nel 1910 e l'anno vinto per la prima volta nel 1954!!!!! E NON DA SOLI!!!
Il primo anno in cui hanno VERAMENTE vinto questo torneo da soli é stato nel 1959!!!! CAPITO RAGAZZI?
Quindi questi numeri mi hanno dato un'ottica completamente diversa dei nostri. E oggi hanno perso ma almeno ho visto una squadra che ha giocato o ha provato a farlo alla francese, tanto é vero che Brunel é francese.
Spero che vinciamo contro gli inglesi sabato prossimo tutto qui!
Ahh Simoneee, ma n'vedi d'annattene... Inquinatori di forum... :) :) :)
La Francia è vice campione del mondo, ma ha anche perso con Tonga, che per una sola meta non l'ha sbattuta fuori dal mondiale. E alla fine si è trovata in finale quasi per caso, incontrando un'Inghilterra ai minimi storici e rischiando di perdere col Galles pur giocando praticamente tutta la partita in 14 contro 10. L'unico momento degno di nota è stato il loro secondo tempo della finale, in cui hanno messo paura agli all blacks, e per poco non li beffavano.
Con questo voglio dire che ogni partita fa storia a se, e nessuno è invincibile. Era il primo test match della nuova gestione, con tanta gente nuova e novità nel gioco, sul campo della favorita dai bookmakers che per di più aveva il dente avvelenato con noi per la sconfitta dello scorso anno.
Intanto si è visto molto più gioco alla mano, abbiamo cercato di allargare la difesa avversaria come da tempo non vedevo fare. E i mediani finalmente sono sembrati tutti all'altezza della situazione. Pretendere di vincere oggi sarebbe stato utopia, magari cacciargli almeno una meta sarebbe stato meglio, ma nel complesso a me l'Italia non è dispiaciuta affatto.
Per il resto, rispondere agli inquinatori di forum è solo dargli motivo di inquinare ancora!;)
Intanto la federazione dovrebbe decidere una volta per tutte quale tipo di rugby giocare: latino o anglosassone.
Detto questo mi sembra di capire che con i c.t. francesi abbiamo sempre reso meglio che con quelli anglosassoni (che per la verità sono dell'altro emisfero: non ricordo c.t. inglesi, ma potrei sbagliare).
Una volta scelto il tipo di gioco bisognerebbe far giocare tutte le nazionali in quel modo e investire gli incassi degli sponsor e delle televisioni nel potenziare il movimento e soprattutto i settori giovanili, per tentare di portare in nazionale quanti più possibili nativi italiani, con il giusto apporto di equiparati, ma quelli realmente superiori ai nostri ormai cresciuti.
Il sogno termina qui.
Per questo ciclo sono fiducioso: per essere la prima partita con un nuovo c.t. i miglioramenti rispetto all'ultima di Mallet sono già tangibili: mi aspetto una costante crescita.
La prima di Mallet fu invece un notevole passo indietro rispetto all'ultima di Berbizier e per almeno un paio di anni fummo solo perdenti, perdendo anche l'aggettivo di simpatici.
Mi è piaciuta! Avanti così senza altri cambiamenti di rotta.
Sono pienamente d'accordo con Michele ed Ilaria,il 6 nazioni non è cosa per noi, se riusciamo a non prendere il cucchiaio di legno è festa grande,noi siamo i primi ma dei secondi in europa e ci perdiamo a livello mondiale essere agli ottavi è un grande successo,tradotto siamo parte di un aulica mediocrità,e,sinceramente fanno tenerezza i vari telecronisti,specie quelli di SKY,(a volte sono addirittura grottesci e/o patetici) nel loro modo ci commentare le partite,fra i nostri giocatori vi sono alcune buone individualità vhe regolarmente giocno nei campionati stranieri,(vedi Castrogiovanni) ma niente più,non abbiamo nè tradizioni,nè cultura,nè tantomeno spirito di sacrificio per emergere in uno sport duro come il rugby,senza considerare che un top player nel rugby guadagna la massimo quanto un buon giocatore di serie b nel calcio,e, come ben sappiamo,ai virgulti italici farsi il cosiddetto mazzo non fa sfrizzolare il velo pendulo,quindi mettiamoci l'animo in pace,abbandonare un torneo che ci vede perdenti alla base per manifesta inferiorità,facendo un paragone calcistico di solito perdiamo per 4/5 a 1 quando perdiamo 2-1 diventa un successo,nel caso in cui(evento assai raro) si vinca siamo sulla buona strada fino alla prossima (ovvero la partita dopo) sonante batosta,ad maiora
datevi all'ippica che il rugby non è per gli italiani definitivamente perdenti.
Passano gli anni ma i risultati sono sempre gli stessi. Dopo 12 partecipazioni ormai è chiaro che siamo sesti su sei, e tali resteremo. Questo torneo non è cosa per noi, queste squadre non sono cosa per noi. Qualche vittoria qua e la, mai convincente, mai netta, mai autoritaria, non può bastare a farci grandi. Siamo sesti in Europa, fra il 12° ed il 15° posto nel mondo. Se confrontarci abitualmente con quelli più forti doveva produrre una crescita del movimento, beh... questa crescita non c'è stata, o al massimo è stata troppo modesta per farci fare il salto di qualità; cosa che viene dimostrata regolarmente anche dai risultati delle squadre italiane nelle competizioni europee. Credo che sarebbe il momento di riconsiderare la nostra partecipazione al torneo dei "grandi", che troppe umiliazioni ci riserva; proprio sicuri che perdere regolarmente, a volte con punteggi umilianti, sia un fattore positivo?
Già, sono curiosi questi giornalisti... Da un lato fanno le smorfie all'inghilterra perchè ha vinto segnando poco... dall'altro l'Italia "non demerita" pur avendo preso 4 mete!! Dov'è la coerenza?
Seguo il rugby da anni, qualcuno meno rispetto al calcio, ma mi chiedo ugualmente che ci fa al 6nazioni l'Italia!
Forza Irlanda!!
"Les jeux sont faits, rien ne va plus!"
E' possibile che in ogni, dico ogni partita che l'Italia disputi, giochi benissimo e con cuore ma regolarmente perda? Mi chiedo se i giornalisti si comporterebbero ugualmente qualora la stessa cosa succedesse alla nazionale di calcio. Sempre figuracce, ma perche' ci si ostina a giocare in una serie che non e' nostra? Mah...
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