Sei Nazioni - Vince la Francia, l'Italia non demerita

sab, 04 feb 12:48:00 2012

L'Italia targata Jacques Brunel parte con un ko al Sei Nazioni 2012, anche se per 50' è stata in partita almeno dal punto di vista del gioco: risultato mai in discussione, finisce 30-12 per la Francia vice-campione del mondo, che segna quattro mete. Foto Ap/LaPresse

Italy France Six Nations 2012 - 0

La nuova Italia modellata da Jacques Brunel nasce con una sconfitta, ma non potevamo aspettarci un'altra impresa, dopo quella del Flaminio dello scorso anno. O meglio, potevamo sperarci ma non contarci. I transalpini, anch'essi rinnovati, hanno maggior qualità e si sa, ma almeno per 50' i ragazzi azzurri tengono testa alla formazione vice-campione del mondo. Soprattutto nella prima parte, sono stati Parisse & Co. a fare gioco e a proporsi, anche se a finalizzare sono quasi sempre gli avversari. Nella ripresa invece, è quasi un monologo dei Bleus, che approfittano del fiato corto dei nostri per metterci alle strette. Finisce 30-12, poteva andare meglio ma poteva andare anche molto peggio. Qualcosa di positivo si è visto, ma per arrivare al livello dei più bravi e, non dimentichiamolo, favoriti per il titolo, serve ancora tanto tanto lavoro.

TANTI VOLTI NUOVI - E' un'Italia profondamente cambiata rispetto al Mondiale quella che si presenta allo Stade de France contro i Bleus: Jacques Brunel dà fiducia ad alcuni giovani, Giovanbattista Venditti su tutti, cambia qualche ruolo e si affida al duo Gori-Burton in cabina di regia. La Francia schiera tanti reduci della finale di Coppa del Mondo, persa con la Nuova Zelanda, e presenta qualche novità, a partire dal ct, Philippe Saint-André: i Bleus sono i favoriti alla vittoria finale e vogliono cominciare subito al 100%.

L'ITALIA GIOCA, LA FRANCIA SEGNA - A Parigi la temperatura è ampiamente sotto gli zero gradi, ma in campo non sembra avvertirsi: l'Italia è la squadra che cerca maggiormente di fare gioco, e già questa è una buona notizia. Gli azzurri attaccano, soprattutto per vie centrali, cercando di mantenere il possesso con Burton, bravo a cambiare gioco, alla mano e al piede. L'unico aspetto negativo è che la Francia, quando commettiamo qualche errore, ci punisce subito: succede al 12' quando Yachvili sblocca il risultato al piede. Poi Burton è bravo a pareggiare, trovando il drop al 19' ma due minuti dopo passa la Francia, stavolta con la marcatura pesante: la difesa azzurra lascia un buco, tra Lo Cicero e Ghiraldini, e Rougerie ne approfitta, fiondandosi oltre la linea di meta. L'Italia non si demoralizza e si spinge in attacco, trovando al 30' il calcio di Burton che ci riporta sotto, sul 10-6. Al 35' però, ecco un altro errore, in fase di mischia questa volta: ne approfitta Picamoles che lancia Malzieu, bravissimo a sfuggire ai nostri difensori e siglare il 15-6 che chiude la prima frazione di gioco.

Bleus troppo forti all'esordio nel Sei Nazioni: azzurri ko per 30-12 - 2

DOPO 50' GLI AZZURRI CEDONO - Subito a inizio ripresa, l'Italia ha una chance per accorciare, ma Burton non riesce a dare la giusta forza al proprio calcio che si spegne qualche metro indietro rispetto ai pali francesi. Al 45' McLean si produce in una squisita penetrazione per vie centrali, ma la sua corsa si ferma prima del dovuto, complice la buona difesa francese. L'Italia c'è, insomma, è mantiene il pallino del gioco: al 47' ecco il calcio di Burton che vuole dire 15-9. Gli azzurri, a questo punto, cominciano a soffrire: la Francia quando decide di accelerare fa molto male, ed è difficile per i nostri rialzare il baricentro. Yachvili sbaglia un calcio, ma ne trasforma un altro e al 54' ecco la terza meta del match: arriva per mano di Clerc, bravo a concretizzare un contropiede tre contro zero dei nostri avversari, ormai padroni indiscussi del campo. Gli avanti cedono, la difesa azzurra collassa, mentre i Bleus si esaltano: il neo-entrato Botes trova i primi punti azzurri con un gran calcio al 61', ma la Francia non è sazia. Geldenhuys si becca un giallo al 71' e il finale è sofferenza pura: Fofana segna la quarta meta transalpina, ma l'Italia prova a segnare una meta e chiude in attacco, nonostante l'uomo in meno. Dimostrando cuore e carattere, ma per giocare alla pari con le migliori manca ancora tanto. Brunel, i tre anni di cui parlavi ti basteranno?

Bleus troppo forti all'esordio nel Sei Nazioni: azzurri ko per 30-12 - 3

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Davide BIGHIANI / Eurosport

Commenti 27 - 46 di 46

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  1. Premessa:sono un'appassionata totalmente ignorante­ di ruoli e regole del rugby. Ma mi piace da matti.­ Bello vedere un gioco sano, 30 giocatori che si­ rispettano e rispettano il giudizio veramente­ insindacabile dell'arbitro. Giocatori che non si­ buttano a terra fingendo la morte! Bambini sugli spalti­ che si divertono come matti con genitori sereni per­ aver portato i loro figli a godere di uno spettacolo­ che esalta la sportività degli avversari. Atleti che­ buttano l'anima per portare a casa punti. Abbiamo­ perso? E pazienza, qualcuno doveva pur vincere! Ma non­ ci dimentichiamo che se stiamo partecipando ad un­ torneo come il"6 NAZIONI" , vuol dire che la­ nostra squadra proprio male non è, 12esima in­ classifica se non sbaglio... Sosteniamoli con affetto,­ col cuore i rugbisti della nostra Nazionale. Se lo­ merita! E con Brunel chissà... sempre meglio! Simo

    Da Maga Magò, il mer 8 feb 19:55
  2. L'Italia ha saputo migliorarsi tanto negli­ ultimissimi decenni: sarebbe bello fare un ulteriore­ salto di qualità, tentando addirittura la vittoria del­ Sei Nazioni, ma l'impresa, oggi, è ancora molto­ ardua.

    Da Stefano, il mar 7 feb 22:29
  3. IL RISULTATO E' LO SPECCHIO DEI MOVIMENTI­ NAZIONALI, IN FRANCIA GANDI SPONSOR QUINDI
    QRANDI­ ATLETI INTERNAZIONALI E STADI PIENI PER LE PARTITE­ IMPORTANTI, DICIAMO 50.000
    PERSONE PER BOTTA?.
    IN­ ITALIA POCHI SPONSOR E TOLTO IL TREVISO CHE METTE­ DENTRO LO STADIO 10.000 PERSONE
    AL MASSIMO VEDI 2.000­ SPETTATORI NELLE PARTITE DI LIVELLO PER GLI ALTRI­ CLUB.
    MA VI RICORDATE CHE FINO A QUASI TUTTI GLI ANNI­ 90 CHI GIOCAVA CONTRO L'ITALIA
    PARLO DELLE­ NAZIONALI DEL 5 NAZIONI,SCHIERAVA LA NAZIONALE B?
    OGGI­ DEBBONO SCHIERARE I MIGLIORI E POI LA DEBBONO SUDARE LA­ PARTITA.
    QUINDI QUALCOSA E' CAMBIATO CONSIDERANDO­ CHE E' CAMBIATO IL RUGBY,OGGI SONO­ TUTTI
    PROFESSIONISTI SUPER PAGATI E LA NAZIONE CHE­ ATTIRA GRANDI SPONSOR PUO' PERMETTERSI
    GRANDI­ GIOCATORI VEDI OMAGA E WILCO AL TOLONE, E DA NOI CHI­ VIENE?
    BISOGNA AVER PAZIENZA E CRESCERE PIANO PIANO­ , IERI ABBIAMO PERSO MA IN MANIERA UN
    PO' DIVERSA­ DALLE ALTRE EDIZIONI PERLOMENO ABBIAMO PROVATO A­ GIOCARE A VISO APERTO
    I FRANCESI ERANO PIU' FORTI E­ POI CI TENEVANO A RISCATTARE LA SCONFITTA DELLO­ SCORSO
    ANNO, MAGARI FINIREMO IL 6 NAZIONI COME SEMPRE­ PERO' DA QUI A DIRE CHE E' UN TORNEO
    CHE NON CI­ APPARTIENE MI SEMBRA ESAGERATO L' ITALIA A 60­ MILIONI DI ABITANTI E' SEMPRE LA TERZA POTENZA­ ECONOMICA IN EUROPA PER I DETRATTORI DICIAMO LA QUARTA­ MA E'SEMPRE UNA NAZIONE IMPORTANTE QUINDI IL SUO­ POSTO E' MERITATO DEVE SOLO CONTINUARE A CRESCERE.

    Da Claudio, il lun 6 feb 2:55
  4. 3 (TRE!) anni che dico che Burton è fortissimo! Buono­ Venditti, che non è stato per nulla intimidito e ha­ dimostrato personalità...più di qualche blasonato­ compagno.
    Gelden. scandaloso! come sempre!

    Da Cary Grant, il dom 5 feb 21:12
  5. E´la solita storia, la coperta e´cortaaaaaaa! Se si­ gioca meglio e si osa di piu´ arrivano i buchi dietro e­ si lasciano autostrade libere. Nota positiva rispetto­ al passato la rimessa. E finalmente un calciatore­ (Burton) degno di questo nome. Con Burton a calciare e­ questa rimessa aggregate all´Italia solida di due anni­ fa, che prendeva poche mete ma purtroppo non faceva­ punti ci saremmo tolti molte soddisfazioni

    Da ciavadur, il dom 5 feb 20:36
  6. Beh ad essere onesto anche a me la partita ha­ entusiasmato solo a sprazzi ma concordo con chi dice­ che i nostri trequarti sono talvolta carenti, mi viene­ a mente masi, 4 percussioni, 4 identiche...in­ orizzontale verso sinistra, passaggio fintato e poi­ dentro. Detto questo non mi e' dispiaciuto­ burton.
    Parlando da Presidente di club, quello che mi­ vede assolutamente d'accordo e'la scelta­ federale sul tipo i gioco. Mi spiego : credo sia­ assolutamente controproducente alternare allenatori­ francesi e neozelandesi.
    Personalmente credo sia­ necessario per sviluppare correttamente il gioco del­ futuro. Personalmente noi abbiamo iniziato ad allenare­ con un allenatore francese che ha insegnato dal vivaio­ uno stile di gioco differente e molto mollto gradevole.­ Personalmente credo poi che a noi si addica di­ piu'un gioco älla francese, arioso e con la palla­ mai ferma. Questo darebbe la possibilita'in­ pochissimo tempo di migliorare moltissimoil nostro­ gioco con giocatori non oriundi ma bensi'cresciuti­ nel nostro viavaio

    Da King, il dom 5 feb 19:45
  7. Ma si, non è male. Siamo nell'elite­ dell'emisfero nord, siamo gli ultimi arrivati,­ ormai contro di noi non scende in campo nessuno a cuor­ leggero, si vedono partite belle e combattute, ogni­ tanto se ne vince anche qualcuna, cosa si vuole di più.­ Per uno sport emergentissimo ma che in Italia non ha­ ancora un seguito e un numero di tesserati grandioso ci­ può stare, il vero appassionato si può anche (quasi)­ accontentare. Per gli altri non so che dire, è come se­ io mi lanciassi in commenti tecnici o meno sul calcio.­ Per esempio. Tutto questo non vuol dire che non si può­ e non si deve migliorare ma è come se parti in ritardo­ in una gara su pista; gli ultimi, i broccoli li prendi­ subito, ma come ti avvicini ai primi il sorpasso è­ sempre più difficile, alle volte impossibile.

    Da Dante, il dom 5 feb 17:50
  8. Devo dire una discreta Italia. La Francia però ha fatto­ 4 e dico 4 mete!! Quello che mi fa ben sperare è che ho­ rivisto dopo anni un gioco alla mano, come­ nell'Italia di Berbizier... Buono Burton, un vero­ peccato sul calcio che ha portato alla prima meta­ francese, non è possibile che tre italiani si facciano­ fregare così da un solo uomo!!
    Si vede che quei calci­ sono frutto dell'invenzione del calciatore e non di­ una strategia corale, vedi ad esempio Irlanda... Vabbè­ il miglioramento c'è e si vede una squadra che­ vuole giocarsela

    Da Alessandro, il dom 5 feb 17:17
  9. io ho visto al flaminio le vittorie con galles francia­ e scozia, posso dire che l italia ha giocato meglio­ oggi che allora quando si stava per 70 minuti dentro ai­ nostri 22
    credo bisogna essere realisti, non siamo mai­ stati all altezza del 5 nazioni e non lo siamo­ ancora.....forse è possibile competere solo con la­ scozia quando si gioca a roma
    non c è bisogno di guru­ dell emisfero sud ma di gente come coste berbizier e­ brunel per imparare l abc del rugby
    che invidia vedere­ altre squadre che hanno o avevano in panchina mediani a­ non finire, quando nascerà un duprez e un carter­ italiano?

    Da Alduino, il dom 5 feb 9:14
  10. simone post 34:
    La Francia che ha rischiato di uscire­ al primo turno ha quasi vinto il mondiale ....c'è­ più equilibrio a livello mondiale rispetto a 10 e più­ anni fa...e se paesi con un importante bacino di­ potenziali atleti come USA, Russia e Georgia avranno la­ possibilità di confrontarsi più frequentemente con i­ top team mondiali potremo avere nuove realtà­ rugbistiche importanti a livello mondiale, perchè,­ torno a ripetere, è giocando coi più forti che si­ cresce.

    Da achitana, il dom 5 feb 8:13
  11. Ciao a tutti! L'anno scorso MA prima­ dell'ultimo mondiale ero arrivato alla conclusione­ che il rugby non fa per noi.
    Ma la Francia anche se di­ 1 punto l'abbiamo battuta.

    Ma attenzione! Ieri mi­ sono andato a vedere le statistiche della FRANCIA nel 5­ Nazioni. Bene: Loro sono entrati nel torneo nel 1910 e­ l'anno vinto per la prima volta nel 1954!!!!! E NON­ DA SOLI!!!

    Il primo anno in cui hanno VERAMENTE vinto­ questo torneo da soli é stato nel 1959!!!! CAPITO­ RAGAZZI?

    Quindi questi numeri mi hanno dato­ un'ottica completamente diversa dei nostri. E oggi­ hanno perso ma almeno ho visto una squadra che ha­ giocato o ha provato a farlo alla francese, tanto é­ vero che Brunel é francese.
    Spero che vinciamo contro­ gli inglesi sabato prossimo tutto qui!

    Da Michele G, il dom 5 feb 7:47
  12. Ahh Simoneee, ma n'vedi d'annattene...­ Inquinatori di forum... :) :) :)

    Da leoayrton, il dom 5 feb 7:06
  13. La Francia è vice campione del mondo, ma ha anche perso­ con Tonga, che per una sola meta non l'ha sbattuta­ fuori dal mondiale. E alla fine si è trovata in finale­ quasi per caso, incontrando un'Inghilterra ai­ minimi storici e rischiando di perdere col Galles pur­ giocando praticamente tutta la partita in 14 contro 10.­ L'unico momento degno di nota è stato il loro­ secondo tempo della finale, in cui hanno messo paura­ agli all blacks, e per poco non li beffavano.
    Con­ questo voglio dire che ogni partita fa storia a se, e­ nessuno è invincibile. Era il primo test match della­ nuova gestione, con tanta gente nuova e novità nel­ gioco, sul campo della favorita dai bookmakers che per­ di più aveva il dente avvelenato con noi per la­ sconfitta dello scorso anno.
    Intanto si è visto molto­ più gioco alla mano, abbiamo cercato di allargare la­ difesa avversaria come da tempo non vedevo fare. E i­ mediani finalmente sono sembrati tutti all'altezza­ della situazione. Pretendere di vincere oggi sarebbe­ stato utopia, magari cacciargli almeno una meta sarebbe­ stato meglio, ma nel complesso a me l'Italia non è­ dispiaciuta affatto.

    Per il resto, rispondere agli­ inquinatori di forum è solo dargli motivo di inquinare­ ancora!;)

    Da simone, il dom 5 feb 6:01
  14. Intanto la federazione dovrebbe decidere una volta per­ tutte quale tipo di rugby giocare: latino o­ anglosassone.
    Detto questo mi sembra di capire che con­ i c.t. francesi abbiamo sempre reso meglio che con­ quelli anglosassoni (che per la verità sono­ dell'altro emisfero: non ricordo c.t. inglesi, ma­ potrei sbagliare).
    Una volta scelto il tipo di gioco­ bisognerebbe far giocare tutte le nazionali in quel­ modo e investire gli incassi degli sponsor e delle­ televisioni nel potenziare il movimento e soprattutto i­ settori giovanili, per tentare di portare in nazionale­ quanti più possibili nativi italiani, con il giusto­ apporto di equiparati, ma quelli realmente superiori ai­ nostri ormai cresciuti.
    Il sogno termina qui.
    Per­ questo ciclo sono fiducioso: per essere la prima­ partita con un nuovo c.t. i miglioramenti rispetto­ all'ultima di Mallet sono già tangibili: mi aspetto­ una costante crescita.
    La prima di Mallet fu invece un­ notevole passo indietro rispetto all'ultima di­ Berbizier e per almeno un paio di anni fummo solo­ perdenti, perdendo anche l'aggettivo di­ simpatici.
    Mi è piaciuta! Avanti così senza altri­ cambiamenti di rotta.

    Da gio2r, il dom 5 feb 5:47
  15. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    Sono pienamente d'accordo con Michele ed Ilaria,il­ 6 nazioni non è cosa per noi, se riusciamo a non­ prendere il cucchiaio di legno è festa grande,noi siamo­ i primi ma dei secondi in europa e ci perdiamo a­ livello mondiale essere agli ottavi è un grande­ successo,tradotto siamo parte di un aulica­ mediocrità,e,sinceramente fanno tenerezza i vari­ telecronisti,specie quelli di SKY,(a volte sono­ addirittura grottesci e/o patetici) nel loro modo ci­ commentare le partite,fra i nostri giocatori vi sono­ alcune buone individualità vhe regolarmente giocno nei­ campionati stranieri,(vedi Castrogiovanni) ma niente­ più,non abbiamo nè tradizioni,nè cultura,nè tantomeno­ spirito di sacrificio per emergere in uno sport duro­ come il rugby,senza considerare che un top player nel­ rugby guadagna la massimo quanto un buon giocatore di­ serie b nel calcio,e, come ben sappiamo,ai virgulti­ italici farsi il cosiddetto mazzo non fa sfrizzolare­ il velo pendulo,quindi mettiamoci l'animo in­ pace,abbandonare un torneo che ci vede perdenti alla­ base per manifesta inferiorità,facendo un paragone­ calcistico di solito perdiamo per 4/5 a 1 quando­ perdiamo 2-1 diventa un successo,nel caso in cui(evento­ assai raro) si vinca siamo sulla buona strada fino alla­ prossima (ovvero la partita dopo) sonante batosta,ad­ maiora

    Da soren.rd57, il dom 5 feb 5:32
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    datevi all'ippica che il rugby non è per gli­ italiani definitivamente perdenti.

    Da bob marley, il dom 5 feb 5:15
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    Passano gli anni ma i risultati sono sempre gli stessi.­ Dopo 12 partecipazioni ormai è chiaro che siamo sesti­ su sei, e tali resteremo. Questo torneo non è cosa per­ noi, queste squadre non sono cosa per noi. Qualche­ vittoria qua e la, mai convincente, mai netta, mai­ autoritaria, non può bastare a farci grandi. Siamo­ sesti in Europa, fra il 12° ed il 15° posto nel mondo.­ Se confrontarci abitualmente con quelli più forti­ doveva produrre una crescita del movimento, beh...­ questa crescita non c'è stata, o al massimo è stata­ troppo modesta per farci fare il salto di qualità; cosa­ che viene dimostrata regolarmente anche dai risultati­ delle squadre italiane nelle competizioni europee.­ Credo che sarebbe il momento di riconsiderare la nostra­ partecipazione al torneo dei "grandi", che­ troppe umiliazioni ci riserva; proprio sicuri che­ perdere regolarmente, a volte con punteggi umilianti,­ sia un fattore positivo?

    Da Michele, il dom 5 feb 5:07
  18. Già, sono curiosi questi giornalisti... Da un lato­ fanno le smorfie all'inghilterra perchè ha vinto­ segnando poco... dall'altro l'Italia "non­ demerita" pur avendo preso 4 mete!! Dov'è la­ coerenza?
    Seguo il rugby da anni, qualcuno meno­ rispetto al calcio, ma mi chiedo ugualmente che ci fa­ al 6nazioni l'Italia!
    Forza Irlanda!!

    Da Ilaria, il dom 5 feb 4:28
  19. "Les jeux sont faits, rien ne va plus!"

    Da Caronte, il dom 5 feb 4:23
  20. E' possibile che in ogni, dico ogni partita che­ l'Italia disputi, giochi benissimo e con cuore ma­ regolarmente perda? Mi chiedo se i giornalisti si­ comporterebbero ugualmente qualora la stessa cosa­ succedesse alla nazionale di calcio. Sempre figuracce,­ ma perche' ci si ostina a giocare in una serie che­ non e' nostra? Mah...

    Da leoayrton, il dom 5 feb 4:13
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