Corrado Grabbi, calciatore italiano che milita in Svizzera, nel Bellinzona, ha testimoniato nel processo contro Luciano Moggi, il figlio Alessandro e altri procuratori sportivi per la presunta illecita concorrenza esercitata dalla Gea. "Luciano Moggi mi disse, 'non vuoi andare a Prato? Allora giocherai nel giardino di casa tua', ha raccontato l'ex Juve davati alla decima sessione del Tribunale di Roma. L’episodio che riferisce è relativo all’agosto 1996, ultimo giorno di mercato, l’attaccante ha rifiutato anche il Cosenza qualche tempo prima. Luciano Moggi si infuria, lo caccia dal box Juve nell’albergo che ospita il calciomercato. "Nel 2000, dopo aver avuto garanzie che sarei rimasto alla Juventus come quarta punta, fui improvvisamente ceduto alla Ternana per un niente - ha poi proseguito - Suppongo che ciò avvenne perché non diedi la mia procura ad Alessandro Moggi e a Franco Zavaglia. I miei rapporti con Luciano Moggi non sono mai stati buoni proprio per questo motivo". L'ex attaccante bianconero ha spiegato che il suo procuratore è stato sempre Giuseppe Galli e che, a partire dalla stagione 1995-96, ha ricebuto la pressante corte di Alessandro Moggi e di Franco Zavaglia per acquisire la sua procura: "Mi pressarono per tutto il periodo del ritiro della Juve in Svizzera ma non accettai", ha dichiarato. LE TAPPE DEL PROCESSO GEA Amoruso 'Luciano Moggi mi ha detto o vai a Perugia o non giochi più' Trezeguet 'Avevo l'impressione che se mi fossi affidato a loro avrei risolto prima i miei problemi contrattuali con la Juve' Fresi 'Minacciato per lasciare Juve'. Moggi nega
Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com




