Champions League - Fenerbahce, la storia è di rigore

Eurosport - mer, 05 mar 00:21:00 2008

I turchi accedono per la prima volta ai quarti di Champions League eliminando il Siviglia ai rigori grazie a tre parate del portiere Volkan, disastroso sui gol di Alves e Keita che dopo 9 minuti sembravano invece qualificare gli spagnoli, poi ripresi dalla doppietta di Deivid.

FOOTBALL 2007-2008 Champions League Sevilla-Fenerbahce Deivid and Lugano - 0

E' il Fenerbahce a scrivere la storia al Sanchez Pizjuan, nel confronto col Siviglia che vedeva di fronte due formazioni entrambi alla ricerca della loro prima qualificazione ai quarti di Champions League. Per decidere un incontro intenso e tirato sono stati necessari i rigori, che hanno premiato il carattere del Fenerbahce, che ha acciuffato per i capelli una qualificazione che sembrava seriamente compromessa dopo un avvio a dir poco disastroso.

Dopo nove minuti il Siviglia non solo ribalta la situazione ma mette addirittura un'ipoteca sul passaggio ai quarti di finale, con il micidiale uno-due firmato da Dani Alves e Keita. In entrambi i casi è tuttavia evidente la complicità del derelitto Volkan, che si fa sorprendere in maniera grossolana da due traiettorie tutt'altro che irresistibili. Sembra fatta per gli andalusi, ma il Fenerbahce si dimostra squadra di rango e al primo vero affondo riapre i giochi quando corre il minuto 20 e Deivid risolve una mischia trovando l'angolino tra una selva di gambe.

Il sussulto dei turchi accende una partita che cresce di ritmo col passare dei minuti. Le punizioni di Alex e di Luis Fabiano lambiscono il palo, ha più fortuna Kanouté che al 41' porta il Siviglia sul 3-1 con una rapida conclusione in girata deviata da Lugano, che manda fuori causa Volkan. Ma il Fenerbahce non demorde e prima del riposo Poulsen miracolosamente salva sulla linea il gol che significa supplementari. Una parola che spaventa il Siviglia, più rinunciatario nel secondo tempo e concentrato a difendere il prezioso vantaggio.

Zico inserisce la seconda punta mandando in campo Semith e Jimenez in risposta toglie Luis Fabiano, poco incisivo, per infoltire il centrocampo con Renato. Un minuto dopo il Fenerbahce trova il gol del 3-2, ancora con Deivid, lasciato colpevolmente solo sulla punizione di Alex e capace di trovare il bersaglio al secondo tentativo, riprendendo la l'extra time, ma il suo destro a giro esce di pochissimo.

Per la mezzora supplementare Jimenez e Zico si tengono ben due cambi a testa, ma la stanchezza inizia ad affiorare e gli equilibri non si spostano. L'unica vera occasione capita a metà del primo mini tempo a Deivid, che stavolta non dispone della lucidità necessaria per segnare la tripletta e assestare il colpo di grazia. Si va dritti ai rigori, dove Volkan Demirel si riscatta con gli interessi dal pessimo avvio di partita respingendo le conclusioni di Escudé, Maresca e Dani Alves e regalando la sofferta ma alla fine meritata qualificazione al Fenerbahce, che per la prima volta nella sua storia entra tra le prime otto d'Europa.

Fabio Casati / Eurosport