Eurosport - ven, 04 apr 17:34:00 2008
Tutto pronto per il 92mo Giro delle Fiandre. Prevista pioggia e freddo, al via con il numero 1, da campione uscente, Alessandro Ballan. Cancellara sembra l'uomo da battere
BALLAN INSEGUE MAGNI - Avrà il numero 1 sulle spalle, nel 92mo Giro delle Fiandre Alessandro Ballan (nella foto). Vincitore un anno fa, in volata a due su Hoste, unico a resistere agli assalti portati dal Cigno di Castelfranco Veneto sul Muro di Grammont, Ballan cerca il secondo Fiandre consecutivo. Un bis che lo metterebbe sulle orme di Fiorenzo Magni, trionfatore nel triennio 49-51 e dopo il terzo acuto passato alla storia come il 'Leone di Vaiano'. Sono in tutto 10 al momento le vittorie italiane nella Ronde, dopo le 3 di Magni toccò a Dino Zandegù nel 67, quindi Argentin (90), Bugno (94), Bartoli (96), Bortolami (2001) Tafi (2002) prima dell'ultimo trionfo nostrano, un anno fa. Ballan con il numero 1, ma anche Pozzato in cerca del grande numero (è stato il migliore dei nostri a Sanremo, 2°) e perché no il pimpante Gasparotto che senza la crono individuale di mezzo avrebbe vinto la 3 Giorni di La Panne (chiusa invece al 2° posto dietro all'olandese Posthuma.
CANCELLARA L'UOMO DA BATTERE - Un po' per la forma che ha già addosso, a Sanremo si è visto bene. Un po' di più perché dove c'è pavè o strappi sul tappeto pietroso, lo svizzero va a nozze. Vincitore della Parigi-Roubaix nel 2006, Cancellara ha in qui sempre corso con poca saggezza, sui Muri. Forte di una Sanremo in tasca, lo svizzero potrebbe dunque trovare in corsa la giusta serenità. All'opposto avrà invece l'assillo del grande risultato l'idolo di casa Boonen (qui primo nel 2005 e 2006) che ha bucato la Sanremo, un Boonen più idolo di casa di quel Gilbert che è un belga francofono (un vallone) e che ad ogni modo, dopo aver vinto l'Het Volk che è un mini Giro delle Fiandre, può dire la sua anche verso Meerbeke. Stufo di fare secondo, il fiamminghissimo Hoste cova sogni di vendetta e lo meriterebbe, questi dunque appaiono gli uomini di riferimento in una corsa dove molto difficilmente a vincere è una cosiddetto comprimario.
TORNA IL KOPPENBERG - 264 i km da percorrere, immutabile la partenza da Brugge come anche l'arrivo a Meerbeke. 17 i Muri da affrontare, si comincia con il Kluisberg, si finisce con il solito Bosberg, anticipato dal mitico Grammont, il punto chiave della corsa. La corsa vera inizierà in pratica al km 195, in vetta al terribile Koppenberg. Scoperto da Walter Godefroot che lo utilizzava nei suoi allenamenti e lo trovava 'un muro bastardo', il Koppenberg (da tradurre un po' liberamente come "la montagna dalla crapa pelata") era stato cancellato un anno fa, per necessari lavori di restauro. Il cosiddetto 'sentiero delle capre' (almeno secondo Bernard Hinault) ci dirà chi non sarà in grado di vincere la Ronde. A Meerbeke sapremo invece tutto. Sappiamo invece, almeno così si prevede, che sarà un Fiandre di pioggia e freddo, con temperatura attorno ai 5-6 gradi. Un Fiandre per uomini duri.
Fabio Panchetti / Eurosport