La CSF, Confederazione sudamericana di calcio, ha fatto sapere di sostenere la Bolivia nella vicenda dei match in altura. Nel suo intervento, la CSF, chiede che la Bolivia continui a disputare le partite di qualificazione ai Mondiali 2010 allo stadio di La Paz, posto a piu` di 3500 metri d`altezza, malgrado l`opposizione della FIFA.
Nel documento diffuso dalla CSF, si legge: `la Confederazione sudamericana, sostiene la Bolivia, ritenendo abbia subito il piu` grosso pregiudizio e ha deciso di inviare una lettera alla FIFA per confermare la sua posizione` , il tutto firmato dal presidente Nicolas Leoz, che continua dicendo: `Vogliamo chiedere alla FIFA che le partite siano giocate in altura come e` successo fino ad ora` precisando che solo la federazione brasiliana ha manifestato la propria opposizione a questa richiesta.
Non e` la prima volta che la CSF manifesta il proprio sostegno alla Bolivia, la nazionale piu` toccata dalla decisione della FIFA di limitare gli incontri a 2750 metri di altezza oppure di prevedere un periodo di adattamento di due settimane da parte della squadra ospite e della terna arbitrale, a protezione di rischi per la salute. Decisione che aveva fatto infuriare il presidente boliviano Evo Morales e che ha portato la Federazione boliviana a presentare un ricorso al TAS (Tribunale arbitrale dello sport) al fine di far annullare questa misura applicata dalla FIFA e che ha negato alla nazionale di poter giocare nello storico stadio `Hernando Siles`, posto a 3577 metri di altezza.
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