Eurosport - dom, 04 mag 17:22:00 2008
Gli orobici non regalano niente e superano 3-2 il Livorno grazie a un pallonetto nel finale di Padoin (poi minacciato dagli avversari a fine partita ) e spingono i labronici verso la serie B
La rocambolesca sconfitta con l'Atalanta suona come la condanna definitiva per il Livorno, ormai tenuto in serie A solo dalla matematica. E' il pallonetto di Padoin al minuto 89 a spegnere le residue velleità di salvezza dei labronici, con un piede e mezzo in serie B. Un gol che i giocatori del Livorno non hanno digerito, dando vita a un acceso dopo partita con delle minacce all'indirizzo dell'esterno atalantino, 'reo' di aver deciso la partita. E le sorti dei toscani.
Con questo grave e censurabile episodio si è chiusa una partita che ha vissuto le sue emozioni esclusivamente nella ripresa, dopo una prima frazione in cui da segnalare ci sono solamente un paio di conclusioni dalla distanza di Tissone da una parte e due occasioni sprecate da Bergvold e Tristan dall'altra.
Il secondo tempo si apre con il micidiale uno-due firmato da Doni e Ferreira Pinto a cavallo tra il 56' e il 59', che sembra tagliare le gambe al Livorno. Del Neri ne approfitta per inserire qualche elemento della primavera come Marconi e Bonaventura, al posto di oni e Tissone. Ma il Livorno, privo degli squalificati De Vezze e Galante, non si rassegna e riapre subito i conti con Rossini, subentrato a Tristan e abile a raccogliere la respinta di Coppola su Filippini.
Le speranze del Livorno si riaccendono all'81' con il colpo di testa vincente da due passi di Pavan, che impatta una partita che sembrava ormai compromessa. I labronici si spingono in avanti per cercare addirittura la vittoria, ma vengono gelati dal pallonetto di Padoin che suona come una sentenza. Ormai solo un miracolo, anzi forse nemmeno quello, può salvare il Livorno.