Eurosport - dom, 04 mag 17:09:00 2008
La Sampdoria domina per un'ora e sperpera 6 occasioni plateali per passare in vantaggio (2 traverse). La Roma si sblocca con Panucci e nel finale dilaga
Quando sbagli migliaia di occasioni da rete e trovi un portiere in versione Superman, la legge di Murphy applicata al calcio strizza l'occhio alla sconfitta. E' così che la Sampdoria perde una delle partite migliori (almeno per 60 minuti) dal punto di vista offensivo della sua stagione, dice definitivamente addio all'utopia Champions e mette a repentaglio la sua qualificazione anche alla Coppa Uefa. La Roma vince 3-0 e rinfocola le proprie illusioni scudetto ma il punteggio non fotografa minimamente l'andamento del match.
La marea blucerchiata si scaglia contro la Roma nel primo tempo generando tantissimi brividi ma nessun gol. Il monologo della Sampdoria è caratterizzato da un'impressionante aggressività e spregiudicatezza che porta spesso 7 uomini nella metà campo avversaria. Pieri gioca molto alto sulla sinistra e costringe il binario giallorosso Cicinho-Cassetti a rimanere molto schiacciato. Cassano indossa il vestito più scintillante ma è insolitamente impreciso negli undici metri con la complicità di Doni. Il portiere brasiliano sfodera 3 interventi decisivi: in due occasioni è bravissimo a chiudere lo specchio al numero 99 lanciato solo in area, mentre nel finale proibisce un gol spettacolare di tacco a Bellucci. In un primo tempo da 11 tiri blucerchiati in porta (contro 4), ci pensa due volte la traversa a sbiadire l'entusiasmo del Luigi Ferraris: prima su un diagonale di Sammarco deviato da De Rossi, e a pochi istanti dal duplice fischio, sull'avvitamento di testa di Bellucci.
Nella ripresa è subito Cassano a rendersi ancora pericoloso con un bel diagonale dalla destra sul quale c'è ancora un perfetto Doni a deviare. La Samp cala un po' atleticamente, da Milano arrivano le notizie della vittoria del Milan e allora la Roma prova a crederci pur senza riuscire a tirare in porta. Al 68' c'è ancora uno straordinario Doni a chiudere la porta su colpo di testa di Bellucci che aveva staccato splendidamente su un bel cross dalla destra. E l'ultimo bagliore della Samp prima del dilagante cinismo della Roma dell'ultimo quarto d'ora. E' Panucci a sbloccare il risultato con un'incornata di testa da calcio d'angolo al 75', mentre dopo 4 minuti è uno dei migliori, Pizarro, a chiudere i conti con una bomba di destro dal limite. La Samp scompare, e arriva anche il terzo gol di Cicinho in contropiede. Le speranze Champions muoiono laddove rinascono quelle giallorosse di scudetto: se sperperi l'impossibile e hai di fronte una grande squadra è un fatturato ineluttabile.
Michele Gazzetti / Eurosport