Felice dell’accoglienza, felice di Verona, felice della maglia numero venti. «Volevo proprio questa. Spero di fare bene come Obinna». Magari anche di più. Kerlon è il sorriso «bambino» del Chievo di Iachini. Ha fretta di bruciare le tappe, ha voglia di entrare a pieno titolo nel gruoppo l’attaccante brasiliano, reduce da sei mesi di inattività. «Ma il peggio - dice - è passato. E adesso mi sento bene, molto bene». Sarà anche l’aria di Veronello, che il ragazzo ha avuto modo di respirare in questi giorni. «Sono entrato in contatto con un ambienyte gradevole. Mi è piaciuto tutto. Spero di conoscere in fretta i miei compagni».
Kerlon per tutti è «Foquinha». Quello che mette il pallone sulla testa e fila via in dribbling. Ha promesso che «lo rifarò il prima possibile anche in Italia. La giocata è...mia. E mi piacerebbe offrire qualcosa di speciale ai tifosi del Chievo».
Dunque, il conto alla rovescia è iniziato. Kerlon dovrebbe avere bisogno di una ventina di giorni per essere integrato in via definitiva al gruppo. Poi inizierà la fase, più o meno lungo, di apprendistato. E toccherà naturalmente a Iachini inserirlo al posto giusto nel momento giusto. Il tridente, oggi, non lo contempla. Più avanti magari, Foquinha potrebbe regalare una sorpresa dietro l’altra al popolo del Chievo. «Sono qui per questo, sono qui per lasciare il segno. Dopo la sofferenza degli infortuni, voglio tornare a sorridere il prima possibile».
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Commenti 1 - 3 di 3
ahuahuauhaha :D
...ke dio la benedoca:)
W la foca!!!
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