Il Circuito Ricardo Tormo, nell'entroterra di Valencia, Spagna, fa il pieno di spettatori ad ogni gara del Motomondiale. E' sempre stato così, e sarà molto probabilmente così anche quest'anno, sebbene due titoli su tre siano già stati assegnati, e nell'unico ancora da attribuire se la giochino un pilota giapponese ed uno italiano. Gli iberici la partita l'hanno definitivamente persa quindici giorni or sono, quando i due che ancora vantavano qualche possibilità non hanno raccolto i punti sufficienti a mantenerli in corsa.
Hiroshi Aoyama, portacolori dello Scot Racing Team, scenderà in pista come leader del campionato, ed un vantaggio di 21 punti sull'unico avversario rimasto. Anche Raffaele De Rosa, suo compagno di colori nella quarto di litro e settimo in classifica generale, affronterà il GP della Comunità Valenciana per conquistare un titolo: quello di miglior debuttante. Raffaele, come Hiroshi, conduce attualmente la classifica, ma il suo vantaggio è molto più ridotto: un punto appena. E l'avversario, per quanto non spagnolo, rappresenta una squadra di Valencia.
In MotoGP, Gabor Talmacsi intende tirare le somme di una stagione difficile, cercando un risultato che la chiuda nel modo migliore. Sul circuito della Comunità, Gabor è già salito due volte sul podio: ci è riuscito nel 2005 e nel 2007 (l'anno del titolo mondiale in 125) e, per sette stagioni consecutive, sul Ricardo Tormo ha sempre conquistato punti. Nell'unica in cui non ci è riuscito, il 2008, partiva dalla pole position.
Gabor Talmacsi (MotoGP): "Valencia è uno di quei circuiti di cui conservo un bel ricordo e dove negli ultimi anni ho ottenuto notevoli soddisfazioni. Spero che mi aiuti a chiudere la stagione con una bella gara in MotoGP".
Hiroshi Aoyama (250cc): "Le cifre dicono che non siamo messi male, ma le uniche che contano sono le somme che si tirano dopo l'ultima gara. Il circuito mi piace, e ci saranno diversi amici che da Barcellona, dove abito anch'io, scenderanno fino a Valencia per assistere alla gara. Quale sarà la mia tattica? Sepang ha dimostrato che la miglior difesa è l'attacco".
Raffaele De Rosa (250cc): "Sentimenti contrastanti. Da un lato, grinta e voglia di far bene, perché mi gioco il titolo di miglior rookie dell'anno, e contro un ex campione del mondo. Dall'altro, una certa malinconia: è l'ultimo GP della stagione, ed anche l'ultimo della categoria due tempi, che dall'anno prossimo non ci sarà più. E' un po' come l'ultimo giorno di vacanza prima della scuola: ci si sente un po' così. Il circuito è bello per l'atmosfera che il pubblico crea: è come gareggiare in uno stadio. Sarà un bel GP".




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